Tecnici e amministratori sul posto dopo le mareggiate invernali per valutare interventi di tutela della costa

Ladispoli (Rm) - Sopralluogo tecnico della Regione Lazio presso il Monumento Naturale Palude di Torre Flavia per verificare gli effetti delle recenti mareggiate sull’area protetta. All’incontro hanno partecipato rappresentanti dei Comuni di Ladispoli e Cerveteri, insieme alla Città Metropolitana di Roma Capitale. L’obiettivo è individuare soluzioni per contrastare l’erosione costiera e proteggere uno dei più importanti ecosistemi del litorale laziale.

Verifiche sul campo dopo le mareggiate invernali

Un sopralluogo tecnico per valutare l’impatto delle recenti mareggiate e studiare possibili interventi di salvaguardia della costa.

Nel pomeriggio di venerdì 6 marzo i tecnici della Regione Lazio hanno effettuato un’ispezione nell’area di Torre Flavia, uno dei tratti più delicati del litorale nord della Capitale.

La verifica è stata convocata dalla Direzione Demanio e Tutela del Patrimonio della Regione Lazio dopo i fenomeni erosivi particolarmente intensi che negli ultimi mesi hanno interessato la fascia costiera dell’oasi naturale.

Un’area protetta tra Ladispoli e Cerveteri

Il Monumento Naturale Palude di Torre Flavia rappresenta uno dei più importanti ecosistemi costieri del Lazio.

Istituita nel 1997, l’area protetta si estende su circa 43 ettari tra i territori di Ladispoli e Cerveteri ed è gestita dalla Città Metropolitana di Roma Capitale.

La palude costituisce un habitat fondamentale per numerose specie di fauna e flora e rappresenta una zona di grande valore naturalistico, paesaggistico e storico per l’intero territorio regionale.

I rappresentanti delle istituzioni presenti

Al sopralluogo hanno partecipato, oltre ai tecnici regionali Elena Gubetti, sindaca di Cerveteri, Filippo Moretti, consigliere comunale di Ladispoli e delegato alle aree protette, Loredana Sgroi e Corrado Battisti, in rappresentanza della Città Metropolitana di Roma.

La presenza congiunta delle diverse istituzioni testimonia l’importanza della tutela di questo tratto di costa, particolarmente fragile dal punto di vista ambientale.

Uno studio scientifico per contrastare l’erosione

Per affrontare il problema dell’erosione costiera, la Regione Lazio ha avviato un progetto di monitoraggio del litorale regionale in collaborazione con Università degli Studi Roma Tre.

Lo studio ha l’obiettivo di analizzare i fenomeni erosivi lungo la costa del Lazio e individuare le aree più esposte ai cambiamenti morfologici.

Nel quadro di questa convenzione, sarà richiesta all’università un’analisi specifica del tratto costiero di Torre Flavia.

L’obiettivo: proteggere un patrimonio naturale del Lazio

L’indagine scientifica dovrà fornire indicazioni utili per definire gli interventi più efficaci per la messa in sicurezza dell’area.

Le soluzioni saranno individuate in collaborazione tra Regione, enti locali e istituzioni scientifiche, con l’obiettivo di preservare uno dei più preziosi ambienti naturali del litorale laziale, minacciato negli ultimi anni dall’intensificarsi dei fenomeni di erosione marina.

Proteggere Torre Flavia significa tutelare non solo un ecosistema di grande valore, ma anche un patrimonio ambientale e paesaggistico che rappresenta un riferimento per l’intera Regione Lazio.