Da Ponte di Nona a Ostia, blitz antidroga della Mobile: smantellati hub urbani e domestici. Otto arresti e 300 dosi sequestrate
Di Maria Grazia Stella il 22/04/2026
Operazione dei Falchi della Polizia tra Tor Bella Monaca, Ponte di Nona, Prenestino e Ostia. Colpite piazze di spaccio su strada, reti mobili e basi domestiche: arrestate otto persone, sequestrate circa 300 dosi tra cocaina e hashish, denaro contante e telefoni usati per i contatti
Ostia (Rm) - Dalle periferie dell’est romano fino al litorale, passando per quartieri dove il traffico di droga si muove in modo rapido, frammentato e mutevole. E' lungo questa geografia criminale che i Falchi della VI Sezione della Squadra Mobile hanno condotto una serie di operazioni mirate culminate con otto arresti nelle ultime ore.
Un intervento che ha toccato diversi quadranti della Capitale — Tor Bella Monaca, Ponte di Nona, Prenestino e Ostia — con il sequestro di circa 300 involucri di cocaina e hashish, oltre a somme di denaro in contanti.
Tor Bella Monaca, colpita la piazza del “Ferro di Cavallo”
Nel cuore di Tor Bella Monaca, nella nota area del “Ferro di Cavallo”, gli investigatori hanno osservato un meccanismo collaudato: un uomo con il ruolo di filtro intercettava i clienti e li indirizzava verso un complice incaricato della consegna materiale della droga.
Una filiera veloce, studiata per ridurre i rischi e disperdersi in pochi secondi. L’intervento dei Falchi ha però spezzato il sistema.
Nel veicolo utilizzato come base operativa sono stati trovati oltre 130 involucri tra cocaina e hashish, nascosti nello sportellino del carburante.
Poco distante, in una seconda operazione, altri due soggetti sono stati fermati con 50 grammi di cocaina già suddivisa in dosi, contanti e telefoni cellulari ritenuti funzionali alla gestione del mercato illecito.
Ponte di Nona, vedette e allarmi per proteggere il traffico
Nel quadrante di Ponte di Nona il modello organizzativo appariva diverso, ma altrettanto strutturato.
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, la rete si sarebbe basata su vedette e punti di osservazione incaricati di segnalare l’arrivo delle forze dell’ordine.
Un giovane di origini calabresi, sospettato di gestire cessioni rapide e seriali, ha tentato la fuga liberandosi della sostanza durante la corsa, ma è stato raggiunto e bloccato. Con sé aveva dosi di cocaina e hashish, oltre a denaro contante.
Sempre nella stessa zona è stato arrestato un secondo pusher, trovato con circa 30 dosi occultate negli indumenti intimi.
Prenestino, la droga viaggiava in auto
Nel quartiere Prenestino il traffico di stupefacenti avrebbe assunto una forma itinerante.
L’attenzione dei Falchi si è concentrata su un’automobile guidata da un quarantenne di origini filippine, il cui comportamento è stato ritenuto compatibile con attività di spaccio mobile.
Il controllo del mezzo ha portato al rinvenimento di numerosi involucri di cocaina nascosti nel telaio dell’auto, pronti per essere immessi sul mercato.
Ostia, base domestica trasformata in hub dello spaccio
Sul litorale romano, invece, il traffico si sarebbe consolidato in una vera e propria struttura interna.
A Ostia, all’interno dell’abitazione di un 33enne romano già sottoposto agli arresti domiciliari, i Falchi insieme agli agenti del X Distretto Lido di Roma hanno trovato decine di dosi di cocaina, bilancini di precisione, materiale per il confezionamento, appunti con nomi e contabilità, centinaia di euro in contanti e smartphone utilizzati per i contatti tramite applicazioni di messaggistica.
Un appartamento che, secondo gli investigatori, sarebbe stato trasformato in un vero hub domestico per la distribuzione.
Arresti convalidati
Tutti gli arresti sono stati convalidati dall’Autorità giudiziaria.
L’operazione conferma la pressione investigativa della Squadra Mobile su un fenomeno che continua a cambiare volto: piazze tradizionali, reti mobili, appartamenti trasformati in centrali di smistamento e sistemi sempre più elastici.
Il fronte aperto dello spaccio a Roma
L’inchiesta mostra come il mercato della droga nella Capitale non si concentri più soltanto in singole aree simbolo, ma si diffonda lungo assi urbani diversi, dalla periferia al mare.
Una rete che si adatta, si sposta e si frammenta. Ed è proprio su questa capacità di trasformazione che si concentra oggi la risposta investigativa.
Presunzione d’innocenza
Le persone coinvolte sono da ritenersi presunte innocenti fino a eventuale sentenza definitiva di condanna.

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