Civitavecchia, 15enne trovato con un coltello a scuola: denunciato dai carabinieri
Di Maria Grazia Stella il 31/03/2026
Intervento in abiti civili dei militari dopo una segnalazione. Il ragazzo nascondeva un coltello a serramanico lungo oltre 13 centimetri. L’arma è stata sequestrata
Civitavecchia (Rm) – Un allarme silenzioso, ma potenzialmente pericoloso, ha fatto scattare l’intervento dei carabinieri all’interno di un istituto scolastico di Civitavecchia.
I militari della locale Stazione sono intervenuti a seguito di una segnalazione che indicava la presenza di un giovane armato tra i banchi. Per evitare allarmismi e garantire la sicurezza degli studenti, l’operazione è stata condotta in abiti civili, con la massima discrezione.
Il controllo in classe e la perquisizione
Una volta individuato il ragazzo, uno studente di 15 anni, i carabinieri hanno proceduto a una perquisizione personale.
Le operazioni si sono svolte alla presenza della dirigente scolastica e del padre del minore, convocato immediatamente sul posto, in un contesto gestito con attenzione anche sotto il profilo educativo e relazionale.
Il ritrovamento del coltello
Il controllo ha confermato i sospetti: il giovane nascondeva un coltello a serramanico lungo 13,5 centimetri.
L’arma è stata immediatamente sequestrata e posta a disposizione dell’Autorità giudiziaria minorile, mentre per il ragazzo è scattata la denuncia per porto abusivo di armi, ai sensi dell’articolo 699 del Codice Penale e delle recenti disposizioni normative.
Sicurezza nelle scuole: un tema sempre più centrale
L’episodio riaccende l’attenzione sul tema della sicurezza negli istituti scolastici e sul crescente bisogno di prevenzione, soprattutto tra i più giovani.
Interventi come quello condotto dai carabinieri evidenziano l’importanza di una rete di segnalazioni e di un’azione tempestiva, capace di prevenire situazioni che avrebbero potuto avere conseguenze ben più gravi.
Presunzione d’innocenza
Si precisa che il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari e che, per l’indagato, vale il principio di presunzione d’innocenza fino a eventuale sentenza definitiva di condanna.

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