Piccoli sciacallaggi sulle tombe, insicurezza e degrado. Cittadini e associazioni chiedono rispetto per i defunti e interventi immediati

Ostia Antica (Rm) - Il cimitero di Ostia Antica dovrebbe essere un luogo di silenzio, memoria e rispetto. Oggi, invece, è al centro di una denuncia che racconta una realtà fatta di furti, incuria e crescente insicurezza. Una situazione che, tra la metà del 2025 e l’inizio del 2026, si sarebbe trasformata in una criticità ricorrente, segnalata da cittadini e familiari dei defunti sempre più esasperati.

A farsi portavoce del disagio è Ecoitaliasolidale, che raccoglie le segnalazioni dei residenti e chiede interventi urgenti per restituire dignità a un luogo sacro per la comunità.

“Non è solo un furto, è una ferita”

I residenti descrivono uno scenario di profondo degrado che colpisce non solo il decoro delle tombe, ma anche la sicurezza dei visitatori” spiega Gaetano Di Staso, del Coordinamento Ecoitaliasolidale X Municipio e Litorale.

Negli ultimi mesi si sarebbe registrata una vera e propria escalation di piccoli furti: luci votive, decorazioni in bronzo, fiori, piante, piccoli oggetti lasciati come ricordo. Episodi che, pur avendo un valore economico limitato, colpiscono duramente sul piano umano.

Per i parenti dei defunti, quei gesti rappresentano una seconda violenza: Non è solo un furto – raccontano alcuni cittadini – è come se qualcuno profanasse il dolore, portando via l’unico segno tangibile di un affetto che non c’è più”.

Furti notturni e sorveglianza assente

Secondo le segnalazioni raccolte, i furti avverrebbero soprattutto nelle ore notturne o nei fine settimana, quando il cimitero resta sostanzialmente privo di controlli. Il perimetro, facilmente accessibile, favorirebbe incursioni rapide e ripetute.

Questa situazione – denuncia Di Stasoè il risultato di una sorveglianza insufficiente e di un’assenza cronica di prevenzione”. Una carenza che alimenta il senso di abbandono percepito da chi si reca al cimitero solo per portare un fiore o accendere una luce in memoria dei propri cari.

Degrado strutturale e “vandalismo istituzionale”

Ai furti si aggiunge una condizione di degrado diffuso. I cittadini parlano apertamente di “vandalismo istituzionale”: tombe sprofondate nel terreno dopo forti piogge, lapidi danneggiate, croci inclinate o inghiottite dal suolo a causa dell’instabilità idrogeologica.

Un quadro che ferisce due volte: prima per la perdita della persona cara, poi per l’impossibilità di onorarne la memoria in un luogo curato e sicuro.

Auto nel mirino dei ladri: “Una zona franca”

La situazione non migliora all’esterno. L’area di parcheggio di via di Piana Bella viene descritta come una vera e propria “zona franca” per i ladri d’auto. Numerosi visitatori hanno denunciato la rottura dei finestrini e il furto di borse o effetti personali lasciati all’interno delle vetture mentre erano al cimitero.

Un paradosso amaro: andare a trovare i propri defunti e tornare a casa con un danno subito, materiale e morale.

La richiesta: telecamere e controlli

Residenti e associazioni chiedono da tempo misure concrete: installazione di telecamere di videosorveglianza, aumento dei controlli, manutenzione ordinaria e straordinaria dell’area cimiteriale.

Ad oggi – denunciano da Ecoitaliasolidale tutto sembra sospeso in un assordante silenzio amministrativo, una condizione purtroppo già vista nel X Municipio”. Un silenzio che pesa come un’ulteriore mancanza di rispetto verso chi chiede soltanto decoro e sicurezza.

Restituire dignità ai luoghi della memoria

Il cimitero non è un semplice spazio pubblico: è un luogo dell’anima, dove il dolore privato incontra la memoria collettiva. I piccoli furti, il degrado e l’assenza di controlli diventano così una vergogna civile, perché colpiscono i più fragili: i morti, che non possono difendersi, e i vivi, che chiedono solo di poterli ricordare in pace.

La denuncia è chiara. Ora la domanda che si pongono i cittadini è una sola: chi restituirà dignità al cimitero di Ostia Antica e ascolterà il dolore di chi non può più tollerare questo sciacallaggio silenzioso?