Capitale del Mare, Petrillo attacca: “Fiumicino si ritira per incompetenza”
Di Redazione il 22/01/2026
Il consigliere comunale critica duramente la scelta dell’amministrazione di abbandonare la candidatura a Capitale del Mare: “Altro che responsabilità istituzionale, è il risultato di ritardi, improvvisazione e assenza totale di progetto”
Fiumicino (Rm) – La rinuncia che accende lo scontro politico. Non una scelta ponderata, ma l’atto finale di un percorso segnato da incertezze e mancanza di visione. Il ritiro del Comune di Fiumicino dalla candidatura a Capitale del Mare continua a far discutere e diventa terreno di scontro politico.
A intervenire con toni durissimi è Angelo Petrillo, consigliere comunale e capogruppo della Lista Civica Ezio, che boccia senza appello la decisione dell’amministrazione di sostenere la candidatura di Gaeta.
“Il ritiro non è un atto di responsabilità istituzionale – afferma – ma la certificazione di un fallimento politico e amministrativo. Un epilogo prevedibile, figlio di ritardi, improvvisazione e totale assenza di visione”.
Un bando che premiava la progettualità
Il bando per la Capitale del Mare è stato pubblicato il 22 novembre. Da quel momento, spiega Petrillo, Gaeta ha costruito passo dopo passo una candidatura definita “solida e credibile”, basata su un ampio lavoro istituzionale e territoriale.
Un percorso condiviso con la Regione Lazio, capace di coinvolgere due province, due città metropolitane come Roma e Napoli, e ben 19 comuni. Una macchina progettuale che ha messo insieme risorse pubbliche e private per oltre 50 milioni di euro, superando di gran lunga il contributo di un milione previsto dal bando.
La candidatura tardiva di Fiumicino
Di segno opposto, secondo Petrillo, il percorso seguito da Fiumicino. L’annuncio ufficiale della candidatura è arrivato solo il 7 gennaio, a ridosso della scadenza, senza un confronto politico preliminare, senza passaggi nelle commissioni consiliari e, soprattutto, senza un progetto chiaro e strutturato.
Un vuoto che, per il consigliere, trova conferma nei fatti. Il 16 gennaio, a pochi giorni dalla chiusura del bando, l’assessore all’Ambiente invitava ancora associazioni e soggetti esterni a presentare idee per “costruire” la candidatura. Un passaggio che Petrillo definisce “un’ammissione implicita e gravissima”: Fiumicino, di fatto, non aveva nulla di pronto.
“Una sconfitta mascherata da scelta condivisa”
Da qui l’affondo politico più duro.
“Non siamo di fronte a un gesto di distensione istituzionale – insiste Petrillo – ma a un ritiro per sconfitta a tavolino. Quando non programmi, quando arrivi tardi e senza contenuti, l’unico esito possibile è fare un passo indietro e presentarlo come una scelta condivisa”.
Una dinamica che, a suo giudizio, fotografa un’amministrazione incapace di governare processi complessi e di pianificare lo sviluppo della città, con ricadute evidenti su tutti i settori.
“L’ennesima brutta figura per la città”
La conclusione è amara e lascia poco spazio alle interpretazioni.
“È l’ennesima brutta figura per Fiumicino – chiude Petrillo – e purtroppo non sarà l’ultima finché questa amministrazione continuerà a vivere di annunci e improvvisazioni, invece che di competenza, visione e programmazione”.
Una polemica destinata a proseguire, mentre il tema della progettualità e del ruolo strategico di Fiumicino nel contesto marittimo e metropolitano resta, ancora una volta, al centro del dibattito politico cittadino.

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