Canale dei Pescatori, l'allarme della Lega: “Fondali insabbiati e imbarcazioni bloccate. Serve subito il dragaggio”
Di Redazione il 22/06/2026
Dopo una petizione sottoscritta da oltre cento cittadini e operatori del settore, il Consorzio di Bonifica Litorale Nord chiarisce che la competenza sul tratto più critico appartiene a Roma Capitale. Santori presenta un'interrogazione urgente e chiede interventi immediati per la messa in sicurezza del canale
Ostia (Rm) - Il Canale dei Pescatori di Ostia torna sotto i riflettori per le condizioni dei fondali e per la mancata esecuzione degli interventi di dragaggio richiesti da tempo da pescatori, diportisti e operatori nautici.
A rilanciare il tema è Fabrizio Santori, capogruppo della Lega in Assemblea Capitolina, che denuncia una situazione ormai diventata critica e chiede un intervento immediato delle istituzioni per evitare ulteriori conseguenze sulla navigazione, sull'economia locale e sulla sicurezza dell'area.
La vicenda prende le mosse da una raccolta firme sottoscritta da oltre cento cittadini e operatori del settore, successivamente trasmessa agli enti competenti per sollecitare interventi urgenti sul canale.
La risposta del Consorzio: competenza di Roma Capitale
Secondo quanto riferito da Santori, alla mobilitazione dei cittadini è seguita una risposta ufficiale del Consorzio di Bonifica Litorale Nord che avrebbe chiarito il quadro delle competenze sul tratto più problematico del canale.
"Il Canale dei Pescatori di Ostia continua ad affondare nel degrado e nell'abbandono mentre cittadini, pescatori, diportisti e operatori economici vengono lasciati soli dalle istituzioni", dichiara il consigliere capitolino.
La comunicazione del Consorzio individua infatti nelle strutture centrali di Roma Capitale il soggetto responsabile degli interventi sul tratto terminale del canale, appartenente al Demanio Marittimo.
Un chiarimento che, secondo l'esponente della Lega, mette fine al tradizionale rimpallo di responsabilità che negli anni ha accompagnato le richieste di manutenzione dell'area.
Fondali insabbiati e navigazione a rischio
Le segnalazioni raccolte tra pescatori e operatori descrivono una situazione che, con il passare dei mesi, sarebbe diventata sempre più difficile.
L'accumulo di sabbia sul fondale starebbe infatti riducendo la profondità del canale, creando problemi alla navigazione e limitando l'accesso delle imbarcazioni, soprattutto durante le fasi di bassa marea.
"Dalle segnalazioni raccolte emerge una situazione allarmante: fondali sempre più insabbiati, difficoltà di navigazione e imbarcazioni costrette a restare ferme durante la bassa marea", sottolinea Santori.
A peggiorare il quadro vi sarebbe anche la presenza di relitti e natanti abbandonati, che contribuiscono al degrado ambientale e rappresentano un ulteriore elemento di rischio per la sicurezza.
L'interrogazione urgente al sindaco
Per fare chiarezza sulla situazione, Santori ha annunciato la presentazione di un'interrogazione urgente rivolta al sindaco di Roma.
L'obiettivo è ottenere risposte precise sulle competenze amministrative, sulle risorse disponibili e soprattutto sui tempi necessari per avviare gli interventi di dragaggio e di messa in sicurezza del canale.
"La risposta del Consorzio è chiarissima: il tratto terminale del Canale dei Pescatori appartiene al Demanio Marittimo e la competenza non è del Consorzio ma delle strutture centrali di Roma Capitale", evidenzia il capogruppo della Lega.
Un simbolo della crisi del litorale
Nelle parole di Santori il Canale dei Pescatori diventa il simbolo di problematiche più ampie che interessano il litorale romano.
"A questo punto il sindaco Gualtieri non può più nascondersi dietro il rimpallo di responsabilità. Ostia è ormai abbandonata su tutti i fronti: spiagge, portualità, decoro urbano, sicurezza, manutenzioni e infrastrutture. Il Canale dei Pescatori rappresenta l'ennesimo simbolo di una città dimenticata", conclude il consigliere.
Un'accusa politica che riporta al centro del dibattito il tema della manutenzione delle infrastrutture marittime e della valorizzazione della portualità locale, in un'area che rappresenta uno dei punti di riferimento storici per la pesca e la nautica del litorale romano.
L'attesa di risposte
Nel frattempo cittadini, pescatori e operatori attendono risposte concrete. Il dragaggio del Canale dei Pescatori viene indicato da anni come un intervento indispensabile per garantire la piena navigabilità dell'approdo e preservare una delle realtà più caratteristiche della marineria ostiense.
La questione approda ora in Campidoglio, dove l'interrogazione annunciata potrebbe contribuire a definire competenze e tempistiche per un'opera considerata da molti non più rinviabile.

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