Accolto l’appello della Regione Lazio: unità istituzionale per rafforzare la candidatura. Baccini: “Scelta di responsabilità, Fiumicino avrà nuove occasioni”

Fiumicino (Rm) – Fiumicino fa un passo indietro per rafforzare il percorso comune del Lazio. L’Amministrazione comunale ha deciso di ritirare la propria candidatura a Capitale Italiana del Mare 2026, scegliendo di sostenere quella di Gaeta. Una decisione maturata nel segno della collaborazione istituzionale e della visione regionale condivisa.

A darne notizia sono il sindaco Mario Baccini e l’assessore all’Ambiente e alla Pesca Stefano Costa, che spiegano le ragioni di una scelta definita “di responsabilità”, orientata a consolidare la proposta del Lazio nel panorama nazionale.

Una scelta di sistema: Fiumicino accoglie l’appello della Regione

La decisione arriva in risposta all’appello lanciato dal presidente della Regione Lazio Francesco Rocca e dall’assessore regionale al Bilancio e all’Agricoltura Giancarlo Righini, volto a favorire una candidatura unitaria e più competitiva.

“Riteniamo fondamentale – dichiarano Baccini e Costa – privilegiare l’unità del sistema regionale e orientare gli sforzi verso una scelta capace di rafforzare il Lazio nel contesto nazionale. Accogliamo con senso istituzionale l’invito a costruire un percorso comune”.

Fiumicino e il mare: un patrimonio riconosciuto

Nel ribadire il sostegno a Gaeta, l’Amministrazione di Fiumicino sottolinea comunque il valore del proprio territorio e il legame profondo con il mare: dalla pesca alla tutela ambientale, passando per lo sviluppo dell’economia costiera e la valorizzazione del patrimonio naturale.

“La nostra città – spiegano – è pienamente consapevole delle proprie potenzialità e dell’identità marittima che esprime. Tuttavia, in questa fase, riteniamo che la convergenza su una candidatura condivisa rappresenti una scelta utile a dare maggiore solidità all’intera proposta regionale”.

“Per il bene del Lazio sosteniamo Gaeta”

Il sostegno a Gaeta viene letto come un investimento sul futuro dell’intero territorio laziale. 

Per il bene del Lazio – proseguono sindaco e assessore – sosteniamo Gaeta con la convinzione che Fiumicino potrà cogliere nuove opportunità di candidatura nelle future edizioni. Continueremo, nel frattempo, a investire nella valorizzazione del nostro patrimonio naturale e culturale”.

Una rinuncia che non è un arretramento, ma una scelta strategica, pensata per rafforzare il peso del Lazio nel riconoscimento nazionale dedicato alle città di mare.

Il mare come valore condiviso

In conclusione, l’Amministrazione richiama il senso più profondo dell’iniziativa: “L’auspicio è che il Lazio possa distinguersi ora e negli anni a venire grazie alle sue identità costiere, alle eccellenze territoriali e alle straordinarie ricchezze paesaggistiche e storiche. Il mare è una risorsa che unisce i territori: lavorare insieme significa renderla un valore condiviso”.

Un principio, dunque, che guida la scelta di Fiumicino oggi e che, nelle intenzioni dell’Amministrazione, potrà aprire nuove prospettive domani.