La consigliera regionale e segretaria comunale del Pd chiede un intervento immediato dopo il pestaggio avvenuto a metà giugno nei pressi di un locale di piazzale Mediterraneo. “Più uomini e mezzi sul territorio, coinvolgere il Questore e tutte le istituzioni competenti”

Fiumicino (Rm) - L'aggressione subita da un giovane nella notte tra il 14 e il 15 giugno nei pressi di un locale di piazzale Mediterraneo torna ad alimentare il confronto politico sul tema della sicurezza a Fiumicino.

Un episodio che, secondo l'opposizione, non rappresenterebbe un caso isolato ma si inserirebbe all'interno di una serie di fatti che negli ultimi mesi hanno destato preoccupazione tra residenti e operatori del territorio.

A intervenire è Michela Califano, consigliera regionale del Partito Democratico del Lazio e segretaria comunale del Pd di Fiumicino, che chiede un cambio di passo nelle strategie di prevenzione e contrasto dei fenomeni di violenza.

“Non è un episodio isolato”

Per Califano l'aggressione avvenuta nel cuore della movida cittadina rappresenta soltanto l'ultimo segnale di una situazione che merita attenzione.

“L’aggressione di un ragazzo avvenuta la notte tra il 14 e il 15 giugno scorso nei pressi di un locale, a piazzale Mediterraneo, è solo l’ultimo di una serie di episodi inquietanti sul nostro territorio”, afferma l'esponente democratica.

Secondo la consigliera regionale, da tempo si starebbe assistendo a una crescita di episodi che richiederebbero una risposta più strutturata e coordinata da parte delle istituzioni.

“Da tempo assistiamo a una preoccupante escalation senza che l’amministrazione comunale abbia mai avviato un percorso serio di contrasto”, sostiene Califano.

La richiesta di un'azione condivisa

Al centro dell'intervento politico vi è la richiesta di costruire un percorso che coinvolga tutte le istituzioni competenti, dalle forze dell'ordine agli enti locali, con l'obiettivo di prevenire il ripetersi di episodi simili.

Per la consigliera del Pd la questione non riguarda soltanto la sicurezza urbana, ma anche la tutela dell'immagine e dell'economia della città.

“E' fondamentale agire per tutelare i nostri giovani, il nostro tessuto socio-economico e il nome della nostra città”, sottolinea.

L'obiettivo, secondo Califano, deve essere quello di impedire che fenomeni di violenza possano consolidarsi o trovare terreno favorevole nel territorio comunale.

L'appello al Questore e alle istituzioni

Tra le richieste avanzate vi è quella di un coinvolgimento diretto della Prefettura e della Questura di Roma per rafforzare la presenza dello Stato sul territorio.

“Dobbiamo evitare che simili fenomeni si ripetano e trovino terreno fertile. Per farlo è necessario coinvolgere tutti gli attori in causa e sollecitare l'intervento del Questore di Roma”, dichiara la consigliera regionale.

Un appello che punta a rafforzare il coordinamento tra istituzioni e forze dell'ordine, soprattutto in vista dei mesi estivi, quando la popolazione di Fiumicino cresce sensibilmente grazie alla presenza di turisti e visitatori.

“Più risorse e più uomini per il territorio”

Nelle conclusioni del suo intervento Califano individua nella carenza di risorse uno degli aspetti su cui intervenire con maggiore urgenza.

“Fiumicino ha bisogno di maggiore attenzione, più risorse, mezzi e uomini delle Forze dell'Ordine per arginare questa pericolosa deriva”, conclude.

Parole che riaprono il dibattito sulla sicurezza urbana e sul presidio del territorio, temi destinati a restare al centro del confronto politico locale nelle prossime settimane, soprattutto dopo gli ultimi episodi che hanno interessato la città e il suo litorale.