Aeroporto di Fiumicino, Calicchio: "No alla quarta pista, servono garanzie per la salute dei cittadini"
Di Redazione il 17/10/2026
Il consigliere comunale Paolo Calicchio critica il piano di ampliamento dell'aeroporto di Fiumicino: no alla quarta pista, priorità alla salute dei residenti e richiesta di uno studio epidemiologico

Fiumicino (Rm) – Il futuro dell'aeroporto Leonardo da Vinci riaccende il confronto politico a Fiumicino. A intervenire è il consigliere comunale Paolo Calicchio, che esprime forti perplessità sul Piano di Sviluppo Sostenibile presentato da Aeroporti di Roma (Adr), contestando soprattutto la prospettiva della quarta pista e la scarsa attenzione che, a suo giudizio, sarebbe stata riservata alle conseguenze per i residenti.
Calicchio ha partecipato alla presentazione del primo dibattito pubblico dedicato al progetto, uscendone con una valutazione critica.
"Ho partecipato con curiosità ed attenzione alla presentazione del primo dibattito pubblico, sostenuto da Adr, riguardante il Piano di Sviluppo Sostenibile dell'Aeroporto Leonardo da Vinci di Fiumicino. Una presentazione che mi ha lasciato alquanto interdetto, poiché di sostenibilità in tutta la relazione non c'era alcun riferimento", dichiara.
Secondo il consigliere, il confronto avrebbe dato maggiore spazio alle prospettive industriali dello scalo rispetto alle problematiche ambientali e sociali del territorio, con una responsabilità politica che attribuisce anche all'Amministrazione guidata dal sindaco Mario Baccini.
Quarta pista, Calicchio propone un ampliamento interno allo scalo
Il consigliere chiarisce di non essere contrario allo sviluppo aeroportuale, riconoscendo la necessità di adeguare le infrastrutture alle future esigenze del traffico aereo e del turismo.
La sua opposizione riguarda invece l'ipotesi di un'espansione oltre l'attuale sedime aeroportuale, che ritiene evitabile attraverso una diversa progettazione.
"Resto però fermo nell'idea che il piano di espansione può essere gestito senza la realizzazione di una quarta pista, bensì con una progettualità interna, come realizzato in altri contesti e dove funziona perfettamente", sostiene Calicchio.
Una soluzione che, nella sua valutazione, consentirebbe di affrontare le esigenze di crescita dello scalo limitando l'ulteriore occupazione di territorio.
Fiumicino, Focene e Fregene: le criticità legate al traffico aereo
Tra le principali preoccupazioni sollevate figurano il rumore degli aeromobili, l'inquinamento e i disagi che interessano le comunità vicine all'aeroporto.
Calicchio ritiene che la costruzione della quarta pista non eliminerebbe le criticità attuali, anche perché, secondo quanto riferisce, la pista nell'area di Coccia di Morto continuerebbe a essere utilizzabile.
Il problema prioritario sarebbe dunque quello di ridurre l'impatto dell'attuale pista numero uno sulle zone abitate.
"La vera necessità è quella di ridurre l'impatto devastante della pista numero uno sulla città", afferma il consigliere, chiedendo interventi che tengano conto delle condizioni di vita dei residenti.
Salute pubblica, la richiesta di uno studio epidemiologico
Un altro punto centrale dell'intervento riguarda la necessità di approfondire le possibili conseguenze sanitarie dell'attività aeroportuale.
Calicchio chiede una indagine epidemiologica che esamini l'esposizione della popolazione agli inquinanti e l'eventuale incidenza di alcune patologie, tra cui tumori polmonari e tiroidei, Parkinson e Alzheimer.
La richiesta è quindi quella di avviare verifiche approfondite e rendere pubbliche eventuali informazioni già disponibili.
"Io non so se Aeroporti di Roma ha dei dati in merito, ma sarebbe il momento di parlarne o di discuterne con la città", osserva Calicchio.
"I cittadini devono essere al centro delle decisioni"
Nella parte conclusiva del suo intervento, il consigliere sollecita un confronto più ampio sul futuro dello scalo, nel quale le ricadute sulla popolazione abbiano un peso determinante nelle scelte infrastrutturali.
"E' il momento di mettere il cittadino fiumicinese al centro della discussione su ogni progetto industriale, affinché non resti vittima di teorie di sviluppo e profitto economico", dichiara.
Calicchio richiama infine il diritto costituzionale alla tutela della salute e dell'ambiente, ribadendo la necessità di conciliare le prospettive economiche dell'aeroporto con gli interessi della comunità.
"Il diritto ad un ambiente salutare, sancito anche dalla nostra Costituzione, dovrebbe essere la priorità dei vertici Adr e di tutti gli amministratori del Comune, perché prima di tutto vengono i cittadini, poi sviluppo e affari, non il contrario", conclude il consigliere.
Tags: fiumicino, litorale romano










