Acilia, tragedia nel vivaio municipale: il M5S attacca: “Era evitabile, anni di abbandono e inerzia”
Di Redazione il 11/05/2026
Dopo la morte di un uomo nell’area dell’ex vivaio municipale di Acilia, i consiglieri del Movimento 5 Stelle denunciano una gestione “fallimentare” dell’amministrazione guidata da Mario Falconi. Al centro delle accuse: degrado, progetti bloccati e fondi pubblici non valorizzati

Acilia (Rm) - La tragedia consumatasi nell’area dell’ex vivaio municipale riapre una ferita profonda nel territorio del X Municipio.
“Esprimiamo profondo cordoglio per la vittima e vicinanza alla sua famiglia”, dichiarano i consiglieri del Movimento 5 Stelle Alessandro Ieva, Giuliana Di Pillo e Silvia Paoletti.
Ma alle parole di cordoglio segue una presa di posizione netta: “Il dolore non basta. Questa tragedia poteva e doveva essere evitata”.
“Quattro anni di segnalazioni ignorate”
Secondo i consiglieri pentastellati, il dramma sarebbe il risultato di una lunga sequenza di mancate risposte.
“Da quattro anni denunciamo le condizioni di abbandono, degrado e pericolosità della struttura, chiedendo interventi immediati. Abbiamo ricevuto solo inerzia, silenzi e scaricabarile burocratici”, affermano.
Un’accusa pesante, che punta il dito contro una presunta mancanza di attenzione e intervento da parte dell’amministrazione municipale.
Un progetto mai valorizzato: il vivaio pubblico dimenticato
Il caso del vivaio municipale assume, nelle parole del M5S, un valore simbolico.
La struttura, ricordano i consiglieri, era stata riqualificata durante la precedente amministrazione guidata da Giuliana Di Pillo con un investimento superiore ai 100mila euro, con l’obiettivo di trasformarla in un vivaio pubblico a servizio della cittadinanza.
“Un bene recuperato con soldi pubblici è stato lasciato marcire fino al tragico epilogo”, denunciano.
Dalla Madonnetta a Bagnoletto: “Una gestione fatta di occasioni mancate”
Il vivaio non sarebbe un caso isolato.
Secondo il gruppo consiliare del Movimento 5 Stelle, la stessa dinamica si ripeterebbe in altri progetti del territorio: dalla scuola materna “Do.Re.Mi… Diverto”, per la quale sarebbero stati persi i finanziamenti, al parco poligenerazionale di Bagnoletto, ancora fermo, fino alla bonifica del terreno di Villaggio Africa, bloccata da anni.
Una lista che, secondo i consiglieri, racconta una gestione caratterizzata da ritardi, fondi non utilizzati e interventi mai completati.
L’affondo politico: “Immobilismo e incapacità amministrativa”
“Una lunga sequenza di ritardi e occasioni mancate dimostra l’incapacità di programmare e realizzare gli investimenti pubblici”, attaccano i consiglieri.
Parole dure anche nei confronti dell’amministrazione guidata da Mario Falconi, definita responsabile di “immobilismo, superficialità e incapacità amministrativa”.
Secondo il M5S, chi aveva il dovere di intervenire avrebbe ignorato problemi e responsabilità fino al verificarsi della tragedia.
“Accertare tutte le responsabilità”
I consiglieri chiedono ora chiarezza su quanto accaduto.
“Chiediamo che vengano accertate fino in fondo tutte le responsabilità politiche e amministrative e ci riserviamo di valutare ogni possibile iniziativa, anche legale”, concludono.
Una vicenda che divide e interroga il territorio
La tragedia del vivaio municipale di Acilia si trasforma così in un caso politico, destinato ad alimentare il confronto tra maggioranza e opposizione.
Al centro resta però una domanda che va oltre lo scontro: ossia quanto pesi, oggi, il degrado delle aree abbandonate nella sicurezza quotidiana dei cittadini.
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