Un uomo perde la vita tra le fiamme in un capannone dismesso vicino al Parco della Madonnetta. Ecoitaliasolidale e istituzioni denunciano anni di abbandono e chiedono interventi immediati: sicurezza, bonifiche e riqualificazione non più rinviabili

Acilia (Rm) - Un incendio in un’area dimenticata. E questa volta il bilancio è tragico.

Nella notte tra sabato 9 e domenica 10 maggio, ad Acilia, un uomo ha perso la vita all’interno di un capannone abbandonato in via di Acilia, a ridosso del Parco della Madonnetta. La struttura, secondo le prime ricostruzioni, veniva utilizzata come rifugio di fortuna.

A lanciare l’allarme sono Piergiorgio Benvenuti, Gaetano Di Staso e Daniela Salustri, rappresentanti del movimento ecologista Ecoitaliasolidale, che parlano di “dolore e sgomento” per una tragedia che, denunciano, poteva essere evitata.

Il Parco della Madonnetta: 21 ettari tra abbandono e insicurezza

Il rogo riaccende i riflettori su un’area simbolo del degrado urbano: il Parco della Madonnetta, oltre 20 ettari tra Acilia e il litorale romano, da anni in attesa di una riqualificazione mai realmente partita.

Non è solo il parco a preoccupare, ma l’intero quadrante circostante: edifici abbandonati, assenza di illuminazione, occupazioni abusive e controlli insufficienti. Un contesto fragile, dove marginalità sociale e incuria ambientale si intrecciano, creando condizioni di rischio costante.

“Si attende ancora la riqualificazione del parco, ma il degrado riguarda tutta la zona”, sottolineano i rappresentanti di Ecoitaliasolidale.

L’allarme ignorato: le segnalazioni già arrivate in Campidoglio

La pericolosità dell’area non è una novità.

L’11 aprile 2025 il caso era già stato portato all’attenzione della Commissione Trasparenza di Roma Capitale, su iniziativa di Ecoitaliasolidale, durante una seduta convocata dal presidente Federico Rocca (FdI).

Un passaggio istituzionale che aveva riacceso i riflettori sulla necessità di interventi urgenti, rimasti però, denunciano oggi associazioni e cittadini, senza seguito concreto.

Quanto accaduto conferma purtroppo una situazione che denunciamo da tempo”, dichiara Federico Rocca.

Il Parco della Madonnetta e le aree limitrofe versano in condizioni di grave abbandono e insicurezza. Non si può più rinviare la riqualificazione dell’intero quadrante. Servono interventi immediati e concreti, perché il degrado diffuso continua a rappresentare un rischio reale per chi vive e attraversa questi luoghi”.

Parole che fotografano una realtà fatta di emergenze ripetute e risposte ancora insufficienti.

Ecoitaliasolidale: “Una situazione di pericolo sociale e umano”

La denuncia si fa ancora più netta nelle parole di Benvenuti e Di Staso“Da anni denunciamo lo stato di abbandono e degrado del Parco della Madonnetta, con strutture fatiscenti, zone senza illuminazione, occupazioni abusive e assenza di controlli. Una situazione che continua a rappresentare un grave pericolo sociale e umano”.

Un quadro che, secondo i promotori, richiede un cambio di passo immediato e strutturale.

Le richieste: sicurezza, bonifiche e tempi certi

Dopo l’ennesima tragedia, le richieste avanzate da associazioni e rappresentanti istituzionali sono nette e puntano a un intervento immediato e strutturato: la messa in sicurezza dell’intera area, la bonifica delle strutture abbandonate e pericolose, il rafforzamento dei controlli sul territorio e, soprattutto, l’avvio concreto e con tempi certi dei lavori di riqualificazione dell’intero quadrante.

Ma c’è anche un impegno simbolico che torna al centro del dibattito: “Occorre mantenere l’impegno assunto per l’intitolazione del Parco a Riccardo Pica, affinché il suo ricordo diventi anche un simbolo di rinascita, legalità e sicurezza per tutto il territorio”, conclude Daniela Salustri.

Una tragedia che interroga la città

L’incendio di Acilia non è solo un fatto di cronaca. E' il riflesso di un problema più ampio: quello delle periferie dimenticate, dove il degrado urbano si trasforma in emergenza sociale.

E dove, troppo spesso, le tragedie arrivano prima delle soluzioni.