Acilia, pronto intervento h24 a Largo del Capelvenere: via libera all’Ares 118
Di Maria Grazia Stella il 07/05/2026
Approvata la concessione ventennale dei locali: nascerà un presidio sanitario strategico con area ambulanze. Obiettivo: sicurezza, servizi e rilancio urbano
Acilia(Rm) - Arriva il via libera definitivo per un nuovo presidio sanitario nel quadrante di Acilia. L’Assemblea Capitolina ha approvato la concessione per 20 anni di due ampi locali con magazzini annessi in favore di Ares 118, che realizzerà a Largo del Capelvenere una postazione di pronto intervento attiva 24 ore su 24.
Un’infrastruttura destinata a cambiare la gestione delle emergenze sul territorio, garantendo tempi di intervento più rapidi e una copertura capillare per l’intero Municipio X.
Un presidio strategico tra salute e sicurezza
Il nuovo centro non sarà solo una base operativa per il soccorso sanitario, ma anche un punto di riferimento per il territorio. Oltre agli spazi per il personale e le attrezzature, è prevista un’area di sosta attrezzata per le ambulanze, in una posizione considerata strategica per raggiungere rapidamente ogni zona del quadrante.
“Si tratta di un risultato importante che consente di rafforzare la rete dell’emergenza e allo stesso tempo di presidiare un’area che negli anni ha conosciuto fenomeni di degrado”, spiegano l’assessore municipale ai Lavori Pubblici Guglielmo Calcerano e l’assessore al Turismo e alle Attività Produttive Antonio Caliendo, insieme al presidente della Commissione municipale all'Urbanistica Marco Belmonte e alla presidente della commissione municipale alle Attività produttive e turismo Federica Fallacara.
Da area dimenticata a spazio pubblico vivo
L’intervento si inserisce in un più ampio progetto di riqualificazione urbana di Largo del Capelvenere, a lungo considerato uno spazio marginale.
Negli anni, infatti, la chiusura di numerose attività commerciali nate con il programma “Il lavoro nobilita il quartiere” ha contribuito a svuotare la piazza, favorendo situazioni di abbandono.
La nuova strategia punta a invertire la rotta: riconvertire gli spazi inutilizzati in servizi pubblici e luoghi di aggregazione.
Il rilancio passa da servizi, cultura e presidio del territorio
Il presidio Ares 118 rappresenta un tassello fondamentale di questo percorso. Non è il primo intervento: nei mesi scorsi è stata già attivata un’aula studio della Biblioteca Sandro Onofri, segnale di una progressiva restituzione degli spazi alla comunità.
“Il nuovo centro di emergenza sanitaria non solo garantirà interventi più rapidi, ma fungerà anche da presidio pubblico, contribuendo a contrastare degrado e usi impropri della piazza”, sottolineano Calcerano e Caliendo.
Un lavoro istituzionale condiviso
L’approvazione della concessione rappresenta il punto di arrivo di un iter complesso, reso possibile grazie alla collaborazione tra più livelli istituzionali.
Dal Campidoglio alla Regione Lazio, fino agli uffici tecnici e alla Polizia Locale, numerosi sono stati gli attori coinvolti. Tra questi l’assessore capitolino al Patrimonio Tobia Zevi, il presidente della Commissione omologa Yuri Trombetti e la presidente dell’Assemblea Capitolina Svetlana Celli.
Un lavoro di squadra che ha portato a un risultato concreto per il territorio.
Ora l’avvio dei lavori
Il prossimo passo sarà l’adeguamento dei locali da parte di Ares 118, in parallelo con gli interventi del Municipio X, tra cui la realizzazione della rampa di accesso per i mezzi di soccorso.
L’obiettivo, ambizioso ma dichiarato, è vedere la struttura operativa già entro la fine dell’anno.
“Ci auguriamo di poter inaugurare il nuovo presidio entro il prossimo Capodanno, restituendo a Capelvenere un ruolo centrale nella vita del quartiere”, concludono gli amministratori.
Un segnale per il territorio
L’apertura della nuova postazione di emergenza segna non solo un potenziamento dei servizi sanitari, ma anche un passo deciso verso la riqualificazione urbana.
Un esempio concreto di come la presenza dello Stato e dei servizi pubblici possa trasformare spazi marginali in luoghi di sicurezza, assistenza e comunità.

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