Il raggiro messo a segno sabato 18 aprile in via di Acilia da un giovane elegante a bordo di una Bmw bianca. A raccontarlo sui social la nipote della vittima, che lancia l’allarme. Nei commenti emergono episodi simili in altri quartieri di Roma

Acilia (Rm) - Le truffe agli anziani cambiano volto, si aggiornano, si fanno più sottili. Non più soltanto il finto carabiniere, il falso nipote in difficoltà o la telefonata d’emergenza. Ora il raggiro passa anche dall’incontro casuale in strada, dalla cortesia simulata, dall’aspetto rassicurante.

E’ accaduto sabato 18 aprile ad Acilia, lungo la centralissima via di Acilia, dove un anziano è stato ingannato e alleggerito di 100 euro da un giovane descritto come elegante, ben vestito e di bella presenza.

Il racconto sui social della nipote

A denunciare pubblicamente l’episodio è stata la nipote dell’uomo, che attraverso un post sui social ha voluto mettere in guardia residenti e famiglie del quartiere.

Secondo quanto riferito, il nonno si trovava in strada quando è stato avvicinato da un ragazzo tra i 20 e i 30 anni, a bordo di una Bmw bianca.

L’uomo si sarebbe presentato come un conoscente della famiglia, sostenendo di dover consegnare un pacco al figlio dell’anziano.

La messinscena del pacco e la fuga

Il giovane avrebbe costruito la truffa con abilità, arrivando persino a simulare una telefonata per rendere credibile la storia.

Con il pretesto di dover lasciare il pacco e ricevere una somma anticipata, è riuscito a convincere l’anziano a consegnargli 100 euro.

Una volta ottenuto il denaro, avrebbe finto di andare a parcheggiare l’auto, per poi allontanarsi rapidamente facendo perdere le proprie tracce.

L’allarme: “Massima attenzione”

Nel suo messaggio, la nipote ha lanciato un appello chiaro alla cittadinanza, invitando tutti a prestare la massima attenzione e a segnalare immediatamente episodi sospetti alle forze dell’ordine.

Un richiamo importante, soprattutto perché queste truffe fanno leva sulla buona fede, sulla fiducia e sulla fragilità emotiva delle persone più anziane.

Casi simili in altri quartieri di Roma

A rendere ancora più preoccupante l’episodio sono i numerosi commenti comparsi sotto il post, dove diversi utenti hanno raccontato tentativi o truffe analoghe avvenute in altri quartieri della Capitale.

Segno che potrebbe trattarsi di un modus operandi già diffuso, capace di spostarsi da una zona all’altra replicando lo stesso copione: un giovane curato nell’aspetto, modi gentili, una storia credibile e pochi minuti per colpire.

Come difendersi da questi raggiri

Le forze dell’ordine ricordano da tempo alcune regole fondamentali: non consegnare mai denaro a sconosciuti, verificare sempre l’identità di chi si presenta come conoscente o incaricato, telefonare direttamente ai familiari e, in caso di dubbio, chiamare subito il 112.

La prevenzione, in questi casi, è l’arma più efficace.

Una truffa che colpisce la fiducia

Dietro i 100 euro sottratti c’è molto di più di una perdita economica. C’è il senso di vulnerabilità lasciato a chi viene ingannato, soprattutto quando si tratta di persone anziane.

Per questo episodi come quello di Acilia non vanno sottovalutati: raccontarli, denunciarli e condividerli significa proteggere altri cittadini e spezzare il meccanismo della paura e del silenzio.