Dopo il successo sofferto in gara 1, la S.S. Lazio Nuoto torna in acqua a Bergamo per la semifinale playoff di A2 femminile. Obiettivo: vincere ancora e staccare subito il pass per la finale promozione. Spagnoli: “Servirà una prova ancora più solida”

Acilia (Rm) - Non c’è tempo per esultare, né spazio per cali di tensione. La S.S. Lazio Nuoto è pronta a tuffarsi di nuovo in acqua per gara 2 della semifinale playoff di A2 femminile.

Appuntamento giovedì 14 maggio alle 14.30 a Bergamo, nella vasca della R.N. Orobica. In palio c’è molto più di una vittoria: le biancocelesti possono chiudere la serie e conquistare l’accesso alla finale per la promozione.

Il precedente: una rimonta che vale più del risultato

Gara 1, disputata ad Acilia, ha raccontato molto più di un semplice 11-10. E' stata una partita intensa, nervosa, combattuta fino all’ultimo possesso.

Le ragazze guidate da Iacopo Spagnoli, sotto nel punteggio per lunghi tratti, hanno ribaltato il match con una rimonta di carattere, dimostrando solidità mentale e capacità di soffrire. Un segnale forte, che va oltre il risultato: questa Lazio ha imparato a restare dentro le partite anche nei momenti più difficili.

Bergamo, banco di prova: l’Orobica non molla

Ma il primo atto non basta. A Bergamo il copione potrebbe cambiare, e non poco.

La R.N. Orobica, infatti, ha già dimostrato il proprio valore: avanti per gran parte di gara 1, ha ceduto solo nel finale. Tra le mura amiche proverà a riequilibrare la serie e trascinare la sfida a gara 3.

Servirà dunque una prestazione completa, lucida e cinica, per evitare che la semifinale si prolunghi e diventi ancora più insidiosa.

Spagnoli: “E' solo il primo tempo, possiamo fare meglio”

Il tecnico della S.S. Lazio Nuoto, Iacopo Spagnoli, tiene alta la concentrazione e guarda già oltre la vittoria iniziale:

“Gara 1 è stata una partita avvincente, in bilico fino all’ultimo. Uno spettacolo degno di un playoff per la massima serie. Abbiamo dimostrato grande carattere, ma è soltanto il primo tempo di una sfida che già giovedì ci vedrà di nuovo in vasca”.

Poi l’avvertimento: “Affrontiamo una squadra forte, con elementi importanti. Sono certo che possiamo migliorare la prestazione delle Cupole: vogliamo chiudere la serie in due partite. Le ragazze hanno dimostrato di non essere seconde a nessuno per impegno e determinazione”.

Obiettivo finale: continuità e maturità

La chiave, ora, sarà la continuità. Dopo aver mostrato cuore e resilienza, la Lazio dovrà aggiungere precisione, gestione dei momenti e freddezza sotto pressione.

Chiudere la serie a Bergamo significherebbe non solo evitare una terza gara, ma arrivare alla finale con maggiore energia fisica e mentale.

Il traguardo è vicino, ma il passo più difficile è sempre il prossimo.

Foto: Marika Torcivia