Topi nella scuola di Passoscuro, opposizione all’attacco: “Comune intervenuto troppo tardi, è il fallimento della programmazione”
Di Redazione il 19/06/2026
Chiuso per due giorni il plesso di via Serrenti dopo il ritrovamento di roditori all’interno dell’edificio. I consiglieri Ezio Di Genesio Pagliuca e Giuseppe Miccoli accusano l’amministrazione comunale di aver sottovalutato il problema nonostante segnalazioni che, secondo quanto riferiscono, andrebbero avanti da mesi
Passoscuro (Rm) - L’emergenza topi arriva fino alla chiusura di una scuola e accende lo scontro politico a Fiumicino.
Il plesso scolastico di via Serrenti, a Passoscuro, resterà chiuso nelle giornate del 18 e 19 giugno per consentire interventi straordinari di derattizzazione e messa in sicurezza degli ambienti dopo il rinvenimento di tracce riconducibili alla presenza di roditori all’interno della struttura.
A comunicarlo è stata l’amministrazione comunale attraverso un’ordinanza firmata dal sindaco, nella quale si spiega che, a seguito delle verifiche effettuate, è stata accertata la presenza di roditori all’interno dell’Istituto Comprensivo Fregene-Passoscuro.
Dopo un primo intervento di derattizzazione, il permanere della problematica e il rinvenimento di ulteriori tracce hanno reso necessario adottare misure più incisive, fino alla sospensione delle attività didattiche per tutelare la salute di alunni e personale scolastico.
La denuncia dell’opposizione: “Si interviene solo quando i problemi esplodono”
La decisione di chiudere la scuola ha provocato la dura reazione dei consiglieri di opposizione Ezio Di Genesio Pagliuca, capogruppo del Partito Democratico, e Giuseppe Miccoli della Lista Civica Ezio.
Secondo i due esponenti politici, la vicenda rappresenterebbe l’ennesima dimostrazione di una gestione amministrativa basata sulle emergenze piuttosto che sulla prevenzione.
“La chiusura della scuola di via Serrenti per la presenza di roditori è l'ennesima fotografia di un'Amministrazione che continua a intervenire solo quando i problemi esplodono, anziché prevenirli”, dichiarano.
Per i consiglieri, il problema non sarebbe tanto la comparsa dei roditori in un territorio caratterizzato dalla vicinanza di campagne e aree verdi, quanto piuttosto la presunta assenza di un’attività costante di monitoraggio e prevenzione.
“L'assurdo non è che in un territorio come il nostro possano comparire dei topi. L'assurdo è che non vengano effettuati con continuità e tempestività tutti quegli interventi di monitoraggio, derattizzazione e prevenzione necessari a salvaguardare un luogo frequentato quotidianamente dai nostri bambini”, affermano.
Le segnalazioni e i presunti ritardi
Il punto più critico della denuncia riguarda la tempistica degli interventi.
Secondo quanto riferito da Di Genesio Pagliuca e Miccoli, la presenza dei roditori sarebbe stata segnalata all’amministrazione comunale già diversi mesi fa.
“Da quanto riferito, la presenza dei roditori sarebbe stata segnalata al Comune già da almeno tre mesi”, sostengono i due consiglieri.
L’opposizione parla anche dell’esistenza di un filmato che mostrerebbe alcuni topi aggirarsi nei corridoi dell’istituto, materiale che sarebbe stato trasmesso alla dirigenza scolastica e che avrebbe dato origine a ulteriori sollecitazioni verso il Comune.
Nei giorni scorsi sarebbero state installate alcune trappole all’interno della scuola, con la conseguente necessità di far uscire temporaneamente gli studenti dalle aule interessate. Successivamente, secondo la ricostruzione fornita dai consiglieri, si sarebbero verificati ulteriori ritardi anche nella rimozione degli animali catturati.
Circostanze che, se confermate, secondo l’opposizione aggraverebbero ulteriormente il quadro della vicenda.
“Una gestione tardiva e inefficace”
Per Di Genesio Pagliuca e Miccoli la chiusura della scuola non può essere considerata una semplice fatalità.
“Ancora una volta apprendiamo che il Comune è costretto a chiudere una scuola perché il problema è diventato talmente grave da rappresentare un potenziale rischio per la salute degli alunni e del personale scolastico. Una situazione che non può essere archiviata come una semplice fatalità”.
I due consiglieri parlano apertamente di una gestione che sarebbe stata caratterizzata da ritardi e mancanza di programmazione.
“Si tratta dell'ennesimo episodio che evidenzia imperizia, sciatteria amministrativa e totale mancanza di programmazione. Da troppo tempo questa Amministrazione procede per emergenze, rincorrendo i problemi invece di governarli. E quando si arriva a chiudere una scuola significa che qualcosa nella catena dei controlli e degli interventi non ha funzionato”.
La richiesta di chiarimenti alle famiglie
L’opposizione chiede ora trasparenza e risposte precise su quanto accaduto.
Secondo Di Genesio Pagliuca e Miccoli, le famiglie hanno il diritto di conoscere l’intera sequenza degli eventi che ha portato alla chiusura del plesso scolastico.
“Le famiglie hanno il diritto di sapere se vi siano state segnalazioni precedenti, quali controlli siano stati effettuati e perché non si sia intervenuti prima con la necessaria efficacia. La tutela della salute dei bambini non può dipendere da interventi straordinari disposti soltanto quando la situazione è ormai fuori controllo”.
Lo scontro politico sulla gestione della città
La vicenda della scuola di Passoscuro diventa così anche terreno di scontro politico più ampio sulla gestione del territorio.
Per i due consiglieri, il caso di via Serrenti rappresenterebbe soltanto l’ultimo episodio di una serie di criticità che, a loro giudizio, dimostrerebbero una carenza di pianificazione da parte dell’amministrazione comunale.
“Mentre il sindaco e la sua maggioranza continuano a raccontare una città perfetta, la realtà parla di servizi che arrancano, manutenzioni insufficienti e problemi che vengono affrontati solo quando diventano impossibili da nascondere”.
Un attacco diretto che chiude con una richiesta precisa all’amministrazione.
“I cittadini meritano amministratori capaci di prevenire i problemi, non di limitarsi a gestirli quando ormai sono esplosi”.

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