I consiglieri regionali Claudio Marotta ed Emanuela Droghei presentano un’interrogazione alla Giunta Rocca per fare chiarezza sullo stato dei progetti finanziati dal Pnrr nel Municipio X. Sotto i riflettori la Casa di Comunità dell’Infernetto e i tempi di attivazione dei servizi sanitari

Ostia (Rm) - Case di Comunità, Ospedali di Comunità, servizi di prossimità e personale sanitario. Sono questi i temi al centro dell’interrogazione presentata in Consiglio regionale dai consiglieri Claudio Marotta di Sinistra Civica Ecologista ed Emanuela Droghei del Partito Democratico, che chiedono alla Giunta regionale e al presidente Francesco Rocca di fare piena chiarezza sullo stato di avanzamento degli interventi previsti dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza per il territorio del Municipio X.

L’obiettivo, spiegano i due consiglieri, è ottenere informazioni precise e verificabili sui tempi di realizzazione delle strutture sanitarie e sulla loro effettiva entrata in funzione, in un quadrante della città che da anni lamenta carenze nei servizi territoriali e una forte pressione sull’ospedale Grassi di Ostia.

La Casa di Comunità dell’Infernetto al centro dell’attenzione

Tra i progetti monitorati con maggiore attenzione figura la futura Casa di Comunità dell’Infernetto, prevista in via Liviabella e considerata una delle opere sanitarie più attese dai residenti del quadrante sud del Municipio X.

Secondo Marotta e Droghei, si tratta di un presidio fondamentale per garantire assistenza sanitaria di prossimità in un’area che, soprattutto durante la stagione estiva, vede aumentare sensibilmente la propria popolazione a causa dell’afflusso turistico e dei residenti stagionali.

“La Casa della Comunità dell'Infernetto è un progetto seguito con grande interesse da cittadini, associazioni e comitati locali”, spiegano i consiglieri. “Un presidio sanitario strategico per un quadrante della città che, soprattutto nei mesi estivi, registra un significativo incremento della popolazione e una conseguente pressione sui servizi sanitari e sul Pronto Soccorso dell'ospedale Grassi”.

La richiesta: tempi certi e personale adeguato

Nel corso dell’interrogazione, i consiglieri hanno chiesto alla Regione non soltanto aggiornamenti sullo stato dei cantieri, ma anche informazioni concrete sull’organizzazione futura delle strutture.

Abbiamo chiesto risposte puntuali e verificabili, non solo sul completamento delle opere, ma anche sull'attivazione dei servizi e sull'assegnazione del personale necessario a garantire un'assistenza adeguata alla popolazione”, sottolineano.

Un tema, quello del personale sanitario, che rappresenta una delle principali preoccupazioni per cittadini e operatori del settore, soprattutto alla luce delle difficoltà che da anni interessano il sistema sanitario regionale.

Le risposte della Regione e i dubbi dell’opposizione

Secondo quanto riferito dai due esponenti dell’opposizione, la risposta fornita in Aula dall’assessore regionale alla Sanità, Alessandro Calvi, avrebbe ricostruito nel dettaglio il percorso amministrativo dei progetti, senza però chiarire pienamente tempi e modalità di attivazione dei servizi.

La risposta contiene numerosi riferimenti tecnici e una dettagliata ricostruzione amministrativa del percorso fin qui compiuto. Tuttavia, resta difficile comprendere quale sia l'effettivo stato di avanzamento dei progetti e quando i cittadini potranno finalmente usufruire dei servizi annunciati”, osservano Marotta e Droghei.

L’annuncio dell’apertura entro il 30 giugno

Tra gli elementi emersi durante la discussione in Consiglio regionale, vi sarebbe la previsione dell’apertura di un nuovo servizio sanitario entro il prossimo 30 giugno.

Un annuncio accolto con cautela dai consiglieri regionali.

“Da quanto emerso in Aula sembrerebbe prevista entro il 30 giugno l'apertura di un nuovo servizio. Se questa è la notizia che oggi viene comunicata ufficialmente, non possiamo nascondere il nostro stupore alla luce delle condizioni in cui versano attualmente alcuni dei cantieri citati nella risposta dell'assessore”.

Parole che evidenziano la distanza tra le comunicazioni istituzionali e la percezione di chi segue quotidianamente l’evoluzione delle opere sul territorio.

“Verificheremo sul campo gli impegni assunti”

L’attenzione, assicurano i due consiglieri, resterà alta anche nelle prossime settimane.

“Accogliamo con prudenza quanto dichiarato stamattina. Saremo presenti nei prossimi giorni per verificare concretamente il rispetto degli impegni assunti e continueremo a monitorare l'evoluzione dei lavori”.

Un controllo che, nelle intenzioni dell’opposizione, dovrà tradursi in una costante verifica dello stato dei cantieri e della reale attivazione dei servizi promessi ai cittadini.

La sfida della sanità di prossimità

La partita delle Case e degli Ospedali di Comunità rappresenta uno dei tasselli principali della riforma della sanità territoriale finanziata dal Pnrr. Strutture pensate per alleggerire il carico sugli ospedali e garantire assistenza più vicina ai cittadini.

Proprio per questo, concludono Marotta e Droghei, il territorio del Municipio X non può permettersi ulteriori ritardi.

“Qualora le promesse formulate oggi non dovessero tradursi in risultati concreti per il territorio, siamo pronti a proseguire la mobilitazione affinché cittadini e operatori sanitari ottengano finalmente le risposte che attendono da troppo tempo”.