Il consigliere municipale di Alleanza Verdi e Sinistra del Municipio X interviene dopo l'annullamento della Valutazione di Impatto Ambientale del progetto: "Si apre una fase nuova. Continueremo a vigilare per difendere il litorale e l'interesse pubblico"

Fiumicino (Rm) – L'annullamento della Valutazione di Impatto Ambientale (Via) del porto crocieristico di Fiumicino continua a suscitare reazioni nel mondo politico del litorale. Tra le voci che accolgono con favore la decisione del Tribunale Amministrativo Regionale del Lazio c'è quella di Marco Possanzini, consigliere di Alleanza Verdi e Sinistra nel Municipio Roma X, che parla di una svolta per il territorio.

"Nei giorni scorsi il Tar del Lazio ha annullato la Via relativa al porto crocieristico di Fiumicino, confermando ciò che la comunità in lotta sostiene da anni. Una grandiosa notizia per Fiumicino, per il Municipio X e per tutto il nostro litorale, messo a rischio da un ecomostro", dichiara Possanzini.

"Premiata la mobilitazione di cittadini e istituzioni"

Secondo il consigliere municipale, la sentenza rappresenta il risultato di un lungo percorso di partecipazione e mobilitazione che ha coinvolto cittadini, comitati e istituzioni.

"Nel solco delle lotte dei cittadini, della mozione approvata in Municipio X e della lettera inviata al Presidente della Repubblica, arriva una sentenza che demolisce gli appetiti di chi era pronto a compromettere irreversibilmente il nostro litorale e le economie locali", afferma.

Per Possanzini il pronunciamento dei giudici amministrativi segna un punto di svolta nella vicenda e restituisce centralità alla tutela del territorio e dell'interesse collettivo.

"I porti devono restare nelle competenze dello Stato"

Nel suo intervento il rappresentante di Alleanza Verdi e Sinistra pone l'accento anche sul tema della gestione delle infrastrutture portuali, contestando l'ipotesi di affidare un'opera di rilevanza internazionale a un soggetto privato.

"Permettere a un colosso privato, attraverso una concessione di quasi un secolo, di gestire un'infrastruttura portuale a carattere internazionale è una scelta incomprensibile. I porti dovrebbero rimanere nelle competenze nazionali, così da consentire alle istituzioni di controllarne e gestirne le attività nell'interesse pubblico", sostiene.

Possanzini richiama inoltre la Legge 84 del 1994, osservando come la gestione di un porto internazionale debba rimanere nell'ambito delle competenze statali.

"Delegare a un soggetto privato la gestione di un'infrastruttura di questa portata, in contrasto con quanto previsto dalla normativa nazionale, non significa tutelare l'interesse del Paese. Inoltre, resta da chiarire come sia stato possibile trasformare una concessione per un porto turistico in un progetto di porto crocieristico", aggiunge.

"Ora si apre una fase nuova"

Guardando al futuro, Possanzini assicura che l'attenzione sul progetto resterà alta.

"Con il pronunciamento del Tar si apre una fase completamente nuova. Vigileremo e continueremo a fare luce lì dove qualcuno vorrebbe il buio. Vince la partecipazione, vince la democrazia, vince il buon senso, vince il rispetto per le nostre coste e vince la giustizia", conclude il consigliere municipale di Alleanza Verdi e Sinistra.