Parco del Mare di Ostia, al via la grande trasformazione del litorale: investiti 24 milioni per rigenerare oltre 7 chilometri di lungomare
Di Maria Grazia Stella il 19/06/2026
Partiti i lavori del progetto che cambierà il volto della costa romana. Meno asfalto, più verde, nuove piste ciclabili, spazi pubblici, dune naturali e un nuovo ponte sul Canale dei Pescatori. L’intervento rappresenta uno dei più importanti programmi di riqualificazione urbana e ambientale mai avviati sul litorale di Ostia
Ostia (Rm) - Dopo anni di attesa, studi progettuali e confronti con il territorio, il Parco del Mare di Ostia entra finalmente nella fase operativa. Nella serata di giovedì 18 giugno sono partiti ufficialmente i lavori destinati a trasformare il lungomare romano in un grande corridoio verde affacciato sul Tirreno, con un investimento iniziale di circa 24 milioni di euro.
L'intervento, promosso e finanziato da Regione Lazio e Roma Capitale attraverso le risorse del Programma Operativo Regionale FESR Lazio 2021-2027, rappresenta il progetto simbolo della strategia di rilancio del litorale romano e punta a restituire centralità a Ostia attraverso una profonda rigenerazione urbana, ambientale e paesaggistica.
A coordinare l'opera sarà Anas, società del Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane, individuata come soggetto attuatore dell'intervento.
Oltre 7,4 chilometri di lungomare da ripensare
Il progetto interesserà più di 7,4 chilometri di costa, trasformando l'attuale asse litoraneo in un moderno parco lineare sostenibile, capace di coniugare mobilità dolce, tutela ambientale, resilienza climatica e valorizzazione degli spazi pubblici.
L'obiettivo è ambizioso: cambiare il rapporto tra la città e il mare, superando il modello del lungomuro e delle grandi superfici asfaltate che per decenni hanno caratterizzato il waterfront di Ostia.
Il Parco del Mare diventerà così una nuova infrastruttura urbana aperta, accessibile e permeabile, capace di restituire ai cittadini e ai visitatori un litorale più vivibile e sostenibile.
Le cinque direttrici della rigenerazione
Il piano si sviluppa lungo cinque grandi linee di intervento che rappresentano l'ossatura del nuovo volto del mare di Roma.
Il ritorno delle dune naturali
Uno degli interventi più significativi riguarda il cosiddetto "Parco delle Dune", che interesserà il tratto compreso tra Piazzale Magellano e Piazza Cristoforo Colombo.
Qui verranno realizzate opere di rinaturalizzazione e ricostituzione della duna costiera, con l'obiettivo di contrastare l'erosione marina e ricostruire un ecosistema naturale fondamentale per la protezione del litorale.
Meno cemento e più resilienza climatica
La riqualificazione passerà anche attraverso una massiccia operazione di depavimentazione. Saranno infatti rimossi oltre 150mila metri quadrati di superfici asfaltate e cementificate, con una riduzione complessiva pari al 55% delle aree impermeabili oggi presenti.
Un intervento pensato per mitigare il fenomeno delle isole di calore urbane e aumentare la capacità del territorio di adattarsi agli effetti dei cambiamenti climatici.
Un grande polmone verde sul mare
La forestazione urbana rappresenta un altro elemento centrale del progetto.
Sono previste la messa a dimora di circa 2.000 nuovi alberi e oltre 40.000 arbusti appartenenti alle specie tipiche della macchia mediterranea, con un incremento del 150% delle superfici verdi rispetto alla situazione attuale.
Un investimento che punta non soltanto a migliorare il paesaggio, ma anche la qualità dell'aria e il comfort ambientale lungo tutto il waterfront.
Mobilità sostenibile e percorsi protetti
Il Parco del Mare sarà attraversato da una rete continua di percorsi ciclopedonali lunga complessivamente 9,5 chilometri.
L'obiettivo è favorire una mobilità sostenibile e sicura, creando collegamenti tra i diversi punti del litorale e incentivando gli spostamenti a piedi o in bicicletta.
Piazze, sport e nuovi spazi di socialità
Il progetto prevede inoltre la realizzazione di quindici nuove piazze e aree attrezzate dedicate allo sport all'aperto, agli eventi culturali, al tempo libero e alle attività sociali.
Spazi pensati per diventare luoghi di aggregazione e incontro, restituendo al lungomare una funzione urbana che va oltre la semplice fruizione balneare.
Un nuovo ponte sul Canale dei Pescatori
Tra le opere infrastrutturali più rilevanti figura anche la futura realizzazione di un nuovo ponte sul Canale dei Pescatori, destinato a migliorare i collegamenti e la fluidità della mobilità lungo il litorale.
Il piano comprende inoltre l'adeguamento della viabilità primaria e il rafforzamento delle connessioni con i nodi del trasporto pubblico, in un'ottica di integrazione tra mobilità urbana e sostenibilità ambientale.
Un progetto costruito insieme al territorio
La configurazione definitiva dell'opera nasce anche dal confronto con cittadini, associazioni e operatori economici del litorale.
Nel corso dei mesi scorsi, infatti, il progetto è stato oggetto di un articolato percorso partecipativo ospitato presso l'Aula Magna del Polo Universitario di Ostia dell'Università Roma Tre, durante il quale sono state raccolte osservazioni e proposte provenienti dalla comunità locale.
Un confronto che ha contribuito a definire alcune delle scelte progettuali oggi inserite nel piano esecutivo.
Il futuro del litorale passa da qui
L'avvio dei lavori rappresenta uno dei passaggi più significativi per il futuro di Ostia degli ultimi decenni. Il Parco del Mare è infatti destinato a diventare il principale intervento di rigenerazione urbana del litorale romano, con l'obiettivo di trasformare una delle aree più importanti della Capitale in un modello di sostenibilità ambientale, qualità urbana e valorizzazione del paesaggio costiero.
Secondo il cronoprogramma, il primo stralcio dell'opera sarà completato entro la fine del 2028.
Una trasformazione destinata a cambiare in modo profondo il volto del mare di Roma e il rapporto tra Ostia, i suoi cittadini e il suo patrimonio naturale.

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