Ostia, una lenza nel comignolo per nascondere la droga: scoperto deposito segreto sui tetti dei Lotti
Di Redazione il 20/06/2026
La polizia smantella un ingegnoso sistema di occultamento utilizzato per alimentare lo spaccio sul litorale. Arrestato un 50enne romano: sequestrati circa quattro etti tra crack, cocaina e hashish. Il magazzino era nascosto all’interno di un comignolo e recuperabile con un filo di nylon invisibile
Ostia (Rm) - Una sottile lenza da pesca, quasi invisibile a occhio nudo, utilizzata per recuperare uno zaino pieno di droga nascosto all'interno di un comignolo. E' il sofisticato sistema di occultamento scoperto dalla Polizia nel cuore dei Lotti popolari di Ostia, dove un semplice condotto di sfiato era stato trasformato in un vero e proprio deposito a scomparsa per lo stoccaggio degli stupefacenti.
L'operazione, condotta congiuntamente dagli investigatori della Squadra Mobile di Roma e dagli agenti del X Distretto Lido, ha portato all'arresto di un cinquantenne romano, residente a Nettuno e già noto alle forze dell'ordine per precedenti legati agli stupefacenti.
Per gli investigatori, l'uomo sarebbe stato uno degli ingranaggi di una rete di distribuzione attiva sul litorale romano, specializzata nella consegna della droga direttamente ai clienti attraverso un sistema di spaccio "delivery".
Le indagini e quei movimenti sempre uguali
A far scattare gli approfondimenti investigativi sono stati alcuni movimenti ritenuti sospetti.
Secondo quanto ricostruito dagli agenti, il cinquantenne raggiungeva ogni giorno, quasi alla stessa ora, l'area dei Lotti compresa tra viale Tortuga, via degli Ebridi e via della Martinica. Un rituale ripetuto con precisione che ha attirato l'attenzione degli investigatori.
Per settimane gli agenti hanno seguito i suoi spostamenti attraverso servizi di osservazione e pedinamento, riuscendo progressivamente a individuare lo stabile utilizzato come presunto punto di approvvigionamento.
Quando l'uomo è uscito dal palazzo per iniziare il suo giro quotidiano di consegne, è stato fermato per un controllo.
Ottanta dosi di crack nel pacchetto di sigarette
La perquisizione personale ha fornito subito un primo importante riscontro.
All'interno di un comune pacchetto di sigarette gli agenti hanno trovato quattro involucri contenenti circa ottanta dosi di crack già confezionate e pronte per essere vendute. Altre dosi della stessa sostanza erano nascoste nelle tasche dei pantaloni.
Un quantitativo che ha rafforzato i sospetti degli investigatori e li ha spinti a estendere i controlli all'interno dello stabile.
Il filo invisibile e lo zaino sospeso nel comignolo
La svolta è arrivata sul terrazzo condominiale.
Qui gli agenti hanno notato un sottilissimo filo di nylon trasparente che scompariva all'interno di un comignolo. Un dettaglio apparentemente insignificante che si è rivelato la chiave dell'intera operazione.
Seguendo l'intuizione investigativa, i poliziotti hanno iniziato a tirare il filo come una vera e propria lenza da pesca.
Dal condotto è così emerso uno zaino sospeso, completamente nascosto alla vista e impossibile da individuare dall'esterno.
All'interno del contenitore gli investigatori hanno trovato oltre 250 grammi di crack, circa 25 grammi di cocaina, hashish, materiale utilizzato per il confezionamento delle dosi e appunti ritenuti riconducibili alla contabilità dell'attività di spaccio.
Un magazzino rifornito periodicamente
A rafforzare ulteriormente il quadro accusatorio è stato il confronto tra la droga custodita nello zaino e quella trovata addosso al cinquantenne.
Le sostanze sequestrate presentavano infatti identiche modalità di confezionamento, elemento che secondo gli investigatori confermerebbe il collegamento diretto tra il deposito occulto e l'attività di distribuzione svolta dall'uomo.
Le quantità rinvenute e la merce già prelevata lasciano inoltre ipotizzare che il magazzino venisse rifornito con una certa regolarità, probabilmente su base settimanale, per alimentare il mercato dello spaccio sul litorale romano.
L'arresto e il sequestro
Al termine dell'operazione il cinquantenne è stato arrestato con l'accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.
Contestualmente gli agenti hanno sequestrato circa quattro etti tra crack, cocaina e hashish, oltre al materiale utilizzato per il confezionamento e alla documentazione ritenuta utile per ricostruire la rete di distribuzione.
Le indagini proseguono per accertare eventuali ulteriori responsabilità e verificare se il deposito scoperto sui tetti dei Lotti fosse parte di un'organizzazione più ampia attiva sul territorio.
La presunzione di innocenza
Si ricorda che il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari. Pertanto, l'uomo arrestato deve essere considerato presunto innocente fino a un eventuale accertamento definitivo di responsabilità con sentenza irrevocabile di condanna.

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