Centinaia di bambini e ragazzi del X Municipio hanno sfilato dal Polo Natatorio fino a piazza Anco Marzio nel flash mob “Una marcia per la pace”. Cori, musica, bandiere e un enorme striscione arcobaleno hanno trasformato il mare di Roma in un grande messaggio collettivo contro guerre e violenza

 

Ostia (Rm) - Un lungo arcobaleno colorato che attraversa il lungomare di Ostia, le magliette bianche dei bambini illuminate dal sole di maggio, le note dell’Inno alla Gioia e una frase gridata insieme in tante lingue diverse: “Vogliamo la pace per tutto il mondo”.

E' stata una mattinata intensa, emozionante e profondamente simbolica quella andata in scena sabato 16 maggio sul litorale romano, dove centinaia di studenti, insegnanti, famiglie, cittadini e rappresentanti delle istituzioni hanno partecipato al flash mob “Una marcia per la pace”.

Una manifestazione che ha trasformato il lungomare di Ostia in un grande spazio di incontro, condivisione e speranza, proprio mentre il mondo continua a fare i conti con guerre, tensioni internazionali e conflitti sempre più drammatici.

Dal Polo Natatorio a piazza Anco Marzio: il corteo della pace

La marcia è partita alle 10 dal Polo Natatorio di Ostia e ha attraversato il lungomare fino a raggiungere Piazza Anco Marzio, dove si è conclusa la manifestazione.

Ad aprire il corteo sono stati gli studenti dei sei istituti scolastici coinvolti nel progetto, accompagnati da insegnanti e genitori.

Tutti indossavano una maglietta bianca, scelta come simbolo di unità, dialogo e non violenza.

A catturare l’attenzione dei passanti è stato soprattutto il gigantesco striscione arcobaleno della pace, lungo 24 metri e largo un metro e mezzo, realizzato direttamente dalle scuole.

Un’opera collettiva diventata il simbolo visivo della giornata.

Bambini e ragazzi protagonisti di un messaggio universale

Per tutta la durata della manifestazione, i bambini e gli adolescenti hanno cantato, suonato e scandito slogan dedicati alla pace.

Le loro voci hanno riecheggiato sul lungomare pronunciando il messaggio “Vogliamo la pace per tutto il mondo” in bengalese, srilankese, arabo, ucraino, spagnolo e inglese.

Lingue diverse che raccontano anche la ricchezza multiculturale del territorio del X Municipio e la presenza di tante comunità straniere integrate nelle scuole del territorio.

Un momento particolarmente intenso, capace di trasformare una manifestazione scolastica in un autentico appello collettivo contro ogni guerra.

Un progetto nato nelle scuole del territorio

A promuovere l’iniziativa è stata Graziella Cacciola, dirigente dell’Istituto Comprensivo Alessandro Magno dell’Axa.

La marcia rientra nel percorso didattico legato all’Agenda 2030 e in particolare all’obiettivo dedicato alla pace, alla giustizia e alla convivenza tra i popoli.

Accanto all’Alessandro Magno hanno aderito al progetto anche l’I.C. F. Cilea e l’I.C. W.A. Mozart dell’Infernetto, l’I.C. Calderini-Tuccimei di Acilia, l’I.C. Carotenuto e l’I.C. A. Leonori, dando vita a una vera e propria rete scolastica del territorio unita attorno ai temi della pace, dell’inclusione e della cittadinanza attiva.

Le scuole hanno costituito una vera e propria “Rete di Scopo” dedicata ai temi della pace e della cittadinanza attiva.

Un anno di lavoro culminato nella marcia

Dietro il flash mob c’è stato un lungo percorso educativo sviluppato durante tutto l’anno scolastico.

Il progetto ha coinvolto gli studenti delle diverse fasce di età — dai bambini di tre anni fino ai ragazzi delle medie — attraverso attività, laboratori, riflessioni e momenti didattici dedicati al tema della pace.

“La risposta dei ragazzi è stata eccezionale”, racconta la professoressa Sabina Sansò.

Per questo motivo, assicurano insegnanti e dirigenti, l’esperienza sarà replicata anche il prossimo anno scolastico.

Musica e simboli per un messaggio di speranza

Ad attendere il corteo in piazza Anco Marzio c’era la Banda Musicale di Ostia diretta dal Maestro Paolo Cicero, che ha aperto la cerimonia con l’Inno di Mameli.

Successivamente il coro “InCanto Magno” dell’Alessandro Magno ha eseguito il brano “Follia della Pace”, già presentato al Festival di Montecatini.

La chiusura è stata affidata all’Inno alla Gioia di Ludwig van Beethoven, scelto come simbolo universale di fratellanza e unione tra i popoli.

Tra i presenti anche i volontari dell’Associazione Donatori Volontari dell’Ospedale Grassi.

Quando la scuola diventa un presidio di pace

La manifestazione ha mostrato con forza il ruolo che la scuola può avere nella costruzione di una cultura della pace.

Non soltanto lezioni e programmi didattici, ma esperienze concrete capaci di coinvolgere bambini, adolescenti, famiglie e territorio.

In un momento storico segnato da conflitti internazionali e immagini di guerra quotidiane, il messaggio lanciato dagli studenti del X Municipio assume un significato ancora più forte.

Educare alla pace, spiegano insegnanti e dirigenti, significa costruire cittadini più consapevoli, rispettosi e aperti al dialogo.

E sabato mattina, sul mare di Roma, quei bambini hanno dimostrato che anche un coro di voci giovani può diventare un messaggio potente per il mondo intero.