Attimi drammatici nel pomeriggio di sabato a Ostia. Una piccola colta da una probabile crisi epilettica è stata soccorsa dagli agenti del X Distretto Lido di Roma che, comprendendo subito la gravità della situazione, l’hanno caricata sulla volante praticandole manovre salvavita durante il tragitto verso l’ospedale Grassi. La bambina è ricoverata in Pediatria ma fuori pericolo

Ostia (Rm) - Aiutatemi, aiutatemi!. E’ un grido disperato quello che sabato pomeriggio ha spezzato il traffico di Ostia, trasformando pochi interminabili minuti in una corsa contro il tempo tra la vita e la morte.

Dentro un’auto che procedeva contromano, nel caos e nel panico, una bambina di appena sette anni non respirava più. Il volto ormai violaceo, le labbra livide per la mancanza di ossigeno, il corpo quasi esanime tra le braccia della madre terrorizzata.

A salvarla sono stati il sangue freddo, la rapidità e la professionalità degli agenti del X Distretto Lido di Roma, che hanno intuito immediatamente la gravità della situazione e hanno trasformato una volante della polizia in un mezzo di soccorso d’emergenza.

La corsa disperata in via delle Azzorre

E’ accaduto poco dopo le 14 di sabato 16 maggio in via delle Azzorre.

Una pattuglia della polizia ha notato un’automobile muoversi in modo anomalo, tentando persino di percorrere la strada in retromarcia pur di avanzare nel traffico.

Dal finestrino una donna urlava chiedendo aiuto.

Gli agenti hanno immediatamente bloccato la circolazione intuendo che non si trattava di un semplice episodio di guida pericolosa.

Quando la vettura si è fermata, la scena che si sono trovati davanti era drammatica.

La bambina non respirava più

Dall’auto è scesa una madre sconvolta con in braccio la figlia di sette anni.

La bambina non respirava più.

Il viso e le labbra erano ormai cianotici, segno di una gravissima carenza di ossigeno. La piccola appariva priva di sensi.

Non c’era tempo da perdere.

Gli agenti hanno deciso in pochi istanti di caricare immediatamente madre e figlia a bordo della volante per dirigersi verso il pronto soccorso dell'ospedale Grassi.

La volante trasformata in ambulanza

Con le sirene spiegate, la pattuglia ha iniziato la corsa disperata verso il pronto soccorso, seguita da una seconda volante, impegnata ad aprire la strada nel traffico cittadino.

Ma il momento più delicato si è consumato all’interno dell’auto di servizio.

Mentre uno degli agenti guidava cercando di farsi largo tra le auto, una poliziotta seduta sul sedile posteriore ha iniziato immediatamente a praticare le prime manovre salvavita sulla bambina.

Un intervento fondamentale.

L’agente ha monitorato i riflessi della piccola, cercando di mantenerla vigile e stimolandone continuamente la respirazione durante il tragitto verso l’ospedale.

I primi segnali di ripresa durante il tragitto

Sono stati minuti drammatici, scanditi dalla paura che il cuore della bambina potesse fermarsi definitivamente.

Poi, poco prima dell’arrivo al Grassi, il primo segnale di speranza.

Grazie alle manovre effettuate dagli agenti a bordo della volante, la bambina ha iniziato nuovamente a respirare in modo regolare.

Un dettaglio decisivo che, secondo quanto emerge, potrebbe averle salvato la vita.

Il ricovero al Grassi: fuori pericolo

Arrivati al pronto soccorso, il personale sanitario ha preso immediatamente in carico la piccola.

La bambina sarebbe stata colta da una probabile crisi epilettica che le avrebbe provocato il blocco respiratorio.

Dopo le prime cure d’emergenza, è stata ricoverata nel reparto pediatrico in codice rosso per accertamenti e osservazione.

Fortunatamente, nonostante la gravità iniziale del quadro clinico, la bambina è ora fuori pericolo.

Determinante il sangue freddo degli agenti

A fare la differenza sono stati soprattutto la tempestività e il sangue freddo degli agenti del X Distretto Lido di Roma.

In situazioni simili, infatti, anche pochi minuti possono risultare decisivi.

Gli operatori hanno compreso immediatamente che attendere i soccorsi avrebbe potuto ridurre drasticamente le possibilità di sopravvivenza della bambina e hanno scelto di intervenire direttamente, senza esitazioni.

Una decisione rapida, accompagnata da lucidità operativa e capacità di gestire l’emergenza sotto pressione.

Una storia che poteva finire in tragedia

Quella di sabato pomeriggio poteva trasformarsi in una tragedia consumata tra le strade del litorale romano.

Invece si è conclusa con un ricovero, tanta paura e una bambina viva.

Una storia che racconta non soltanto la disperazione di una madre davanti alla figlia che smette di respirare, ma anche il valore umano e professionale di chi, in divisa, si è trovato davanti una vita appesa a pochi secondi e ha scelto di agire senza perdere il controllo.