Un arresto e due denunce nel corso dei controlli intensificati sul litorale romano. Nel mirino furti negli stabilimenti, ricettazione e razzie di rame. Recuperata anche la refurtiva sottratta a un bagnante al Curvone

Ostia (Rm) - Con l’avvio della stagione estiva e l’aumento delle presenze sul litorale romano, cresce anche l’attenzione delle forze dell’ordine per contrastare furti, vandalismi e danneggiamenti ai danni degli stabilimenti balneari.

E' in questo contesto che i Carabinieri della Compagnia di Ostia hanno intensificato i servizi di controllo del territorio lungo la costa, concentrando l’attività di prevenzione proprio sui lidi e sulle strutture balneari, spesso finite negli ultimi mesi al centro di episodi di cronaca tra occupazioni abusive, atti vandalici e tentativi di furto.

Le attività, svolte seguendo le direttive indicate dal Prefetto di Roma, Lamberto Giannini, e condivise nell’ambito del Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, hanno consentito di sventare tre diversi episodi criminosi, portando a un arresto e a due denunce.

Sorpresa a rubare bevande in uno stabilimento

Il primo intervento è scattato sul lungomare Duca degli Abruzzi.

Durante un servizio di pattugliamento, i Carabinieri della Stazione di Ostia hanno sorpreso una donna bulgara di 37 anni, già nota alle forze dell’ordine, mentre stava sottraendo generi alimentari e bevande dall’interno di uno stabilimento balneare.

L’immediato intervento dei militari ha impedito che il furto venisse portato a termine, consentendo il recupero della merce e il conseguente arresto della donna.

Furto al Curvone: la geolocalizzazione porta al recupero del cellulare

Un secondo episodio si è verificato nei pressi della spiaggia del Curvone, uno dei tratti più frequentati del litorale di Ostia.

Dopo aver subito il furto del proprio telefono cellulare, la vittima ha contattato il numero di emergenza 112 fornendo ai Carabinieri la posizione del dispositivo grazie al sistema di geolocalizzazione attivo sullo smartphone.

Le indicazioni si sono rivelate decisive. I militari hanno individuato e raggiunto rapidamente un cittadino algerino di 18 anni, senza fissa dimora, trovato in possesso di due telefoni cellulari, tra cui quello appena rubato.

Alla vista delle pattuglie il giovane ha tentato di allontanarsi, ma è stato immediatamente bloccato. Per lui è scattata la denuncia con l’accusa di ricettazione, mentre il telefono è stato restituito al legittimo proprietario.

Raid notturno nell’ex stabilimento abbandonato

L’episodio più significativo si è verificato in tarda serata sul lungomare Lutazio Catulo, all’interno di un ex stabilimento balneare ormai in stato di abbandono.

Intorno alle 22.30 i Carabinieri sono intervenuti dopo aver notato movimenti sospetti all’interno della struttura.

Una volta entrati nell’area, i militari hanno sorpreso un uomo mentre stava smontando e asportando cavi elettrici e materiale in rame dai pannelli fotovoltaici presenti nello stabilimento.

Un furto particolarmente insidioso, considerando il valore del rame sul mercato illegale e i danni che simili razzie provocano alle strutture già in condizioni di degrado.

L’uomo è stato denunciato per tentato furto aggravato. Tutto il materiale sottratto è stato recuperato e posto sotto sequestro, mentre dell’accaduto è stata informata l’Autorità Giudiziaria.

Estate sotto osservazione tra sicurezza e tutela del patrimonio balneare

L’operazione conferma l’attenzione delle forze dell’ordine verso il litorale romano in una fase particolarmente delicata.

Gli stabilimenti balneari di Ostia, già alle prese negli ultimi mesi con sequestri, incendi, intrusioni e atti vandalici, rappresentano oggi uno degli obiettivi prioritari delle attività di vigilanza.

L’intensificazione dei controlli punta non soltanto a contrastare i reati predatori, ma anche a garantire maggiore sicurezza a residenti, operatori turistici e migliaia di bagnanti che stanno tornando ad affollare le spiagge del litorale.

Presunzione di innocenza

Si ricorda che i procedimenti si trovano nella fase delle indagini preliminari. Pertanto, per tutte le persone coinvolte vale il principio di presunzione di innocenza fino a eventuale sentenza definitiva di condanna.