Da maggio a giugno la libreria sociale dell’associazione Associazione culturale Clemente Riva diventa un piccolo festival permanente della cultura. A Ostia dieci appuntamenti gratuiti con autori, artisti e studiosi tra poesia, storia, romanzi e memoria del territorio. Un presidio culturale che continua a crescere nel cuore del litorale romano

Ostia (Rm) - In un tempo in cui molte librerie chiudono e gli spazi di incontro culturale si assottigliano, a Ostia c’è un luogo che continua a fare il percorso opposto: aprire porte, creare relazioni, mettere libri e persone al centro.

Si chiama Piccoli Mondi di Carta ed è la sede-libreria dell’Associazione culturale Clemente Riva, realtà attiva dal 2010 sul territorio.

Tra maggio e giugno ospiterà ben dieci appuntamenti culturali, confermandosi uno dei punti di riferimento più vivaci del quadrante romano sul piano letterario e artistico.

Un calendario che intreccia poesia, memoria e creatività

Il programma propone un mosaico di linguaggi diversi: poesia contemporanea, saggi storici, romanzi, riflessioni sociali e incontri con artisti.

Tutti gli eventi inizieranno alle ore 18 e offriranno al pubblico l’occasione di dialogare direttamente con autori e protagonisti della scena culturale indipendente.

Maggio: tra versi, Caravaggio e storia di Ostia

Il ciclo si aprirà l’8 maggio con Rossella Seller, che presenterà la raccolta poetica Antenati del futuro, pubblicata da Bertoni Editore.

Il giorno successivo, 9 maggio, spazio all’arte con Manuela Panci, che guiderà il pubblico in un incontro dedicato a Caravaggio, uomo e pittore, tra biografia e rivoluzione estetica.

Il 15 maggio appuntamento con la memoria del territorio: Ada Sarrecchia presenterà il saggio I diari di mio nonno. Luigi Sarrecchia e la rinascita di Ostia: storia di un giovanottaccio tra bonifica e speranza, edito da Horti di Giano.

Un’occasione preziosa per rileggere la trasformazione storica di Ostia attraverso testimonianze familiari e civiche.

Sicurezza, immaginazione e romanzo storico

Il 16 maggio Maria Gaia Pensieri, insieme a Elisa Palchetti, presenterà Guardie particolari giurate, una questione di sicurezza, pubblicato da Infinito Edizioni.

Il 22 maggio toccherà a Marino Marinò raccontare al pubblico la sua originale esperienza di Arte FantaLogica, in un incontro dedicato al confine tra immaginazione e linguaggio visivo.

Il 29 maggio chiusura del mese con Romi Di Martino e il romanzo storico Bellezza ciao, pubblicato da Ecra Edizioni.

Giugno tra ritorni, identità e memoria del Novecento

Il 12 giugno sarà protagonista Silvia Grossi con Ritorno a Fontamara, edito da Laurana Editore, titolo che richiama uno dei luoghi simbolo della narrativa sociale italiana.

Il 19 giugno arriverà Annalisa Terranova con Margherita. Un incontro al di là del tempo, per Ianieri Edizioni.

Il 26 giugno chiuderà il ciclo Alessandra Caneva con il romanzo Natale 1938, ancora per Ianieri, opera che richiama una delle stagioni più drammatiche della storia europea.

A luglio si continua

La programmazione non si fermerà con giugno.

Il 3 luglio è già annunciato l’incontro con Annamaria Trapanese, che presenterà Corrado degli Acquaviva, pubblicato da TerreSommerse.

Gli eventi proseguiranno per tutto il mese di luglio, prima della pausa estiva di agosto e della ripresa prevista a settembre.

Una libreria sociale che trasforma libri in solidarietà

Piccoli Mondi di Carta non è soltanto uno spazio culturale.

La libreria propone testi usati di ogni genere e oggettistica a offerta libera, destinando il ricavato in beneficenza. Un modello semplice e potente: la cultura come strumento di condivisione e sostegno concreto.

Si trova in viale Ammiraglio Del Bono 46 ed è aperta tutte le mattine da lunedì a domenica dalle 9.30 alle 13, e nel pomeriggio da lunedì a sabato dalle 16.30 alle 19.

Più di un calendario: un segnale per il territorio

In una periferia spesso raccontata solo attraverso cronaca e problemi, dieci incontri in due mesi rappresentano anche un messaggio civile.

Significano presidio culturale, comunità, ascolto e possibilità di incontro. Significano ricordare che un quartiere cresce anche quando apre un libro, ascolta una storia o discute un’idea.