Ostia, Parco Pallotta tra degrado e abbandono: DSP chiede interventi urgenti e responsabilità chiare
Di Redazione il 27/03/2026
Denuncia del Coordinamento Democrazia Sovrana Popolare: “Area lasciata al degrado da anni”. Nel mirino ritardi amministrativi e assenza di interventi. Chiesto un piano immediato per sicurezza e riqualificazione
Ostia (Rm) – Dove doveva esserci uno spazio di aggregazione e benessere, oggi si registrano degrado, incuria e criticità che si trascinano da anni.
Il Parco Giuseppe Pallotta, a Ostia Ponente, torna al centro del dibattito pubblico dopo l’intervento del Coordinamento Democrazia Sovrana Popolare del X Municipio, che denuncia una situazione definita “non più tollerabile”.
Dalla nascita alla situazione attuale
Inaugurato nel 2006 durante l’amministrazione Veltroni, il parco, intitolato al primo comandante dei vigili di Ostia, si estende su circa 25mila metri quadrati ed è stato concepito come uno dei principali polmoni verdi del territorio.
Oggi, però, secondo quanto segnalato, l’area versa in condizioni di progressivo abbandono, con particolare criticità nei pressi di uno degli ingressi, dove una struttura dismessa sarebbe diventata nel tempo ricettacolo di rifiuti e fonte di situazioni di insicurezza.
Le cause: contenziosi e ritardi
Alla base del degrado, secondo le segnalazioni dei cittadini e del Coordinamento DSP, vi sarebbero ritardi amministrativi e un contenzioso mai risolto, che avrebbero di fatto bloccato interventi strutturali e di riqualificazione.
Una situazione che, nel tempo, avrebbe favorito il consolidarsi dell’abbandono e la perdita di funzionalità dell’area.
Grimaldi: “Esempio di inefficienza amministrativa”
A intervenire è il coordinatore del DSP X Municipio, Francesco Grimaldi, che punta il dito contro la gestione del parco:
La condizione attuale, sottolinea, rappresenterebbe “l’ennesimo esempio di inefficienza amministrativa e di mancanza di tutela del bene pubblico”, con ripercussioni dirette sulla qualità della vita dei residenti.
La richiesta: interventi immediati e tempi certi
Il Coordinamento chiede un’azione concreta e tempestiva da parte delle istituzioni competenti, con l’obiettivo di restituire decoro, sicurezza e piena fruibilità al parco.
Nel mirino anche le responsabilità politiche e amministrative dell’attuale amministrazione capitolina guidata da Roberto Gualtieri e della governance municipale rappresentata da Mario Falconi, chiamate a fornire risposte chiare e tempi certi.
“Non più accettabile”
“Non è più accettabile che un’area verde pubblica resti ostaggio di ritardi, contenziosi e abbandono istituzionale. I cittadini hanno diritto a vivere il proprio territorio in sicurezza e dignità” sottolineano al Coordinamento DSP X Municipio.
Monitoraggio e pressione sul territorio
Il Coordinamento Democrazia Sovrana Popolare annuncia che continuerà a monitorare la situazione, sostenendo le istanze dei residenti fino al ripristino completo della funzionalità del parco.
Una vicenda che riporta al centro il tema della gestione degli spazi pubblici e della capacità delle istituzioni di garantire manutenzione, sicurezza e qualità urbana.

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