Arrestato dagli agenti del X Distretto Lido. In casa trovati anche cinque ordigni pirotecnici artigianali. Gli investigatori non credono alle versioni fornite dall’uomo e non escludono l’ipotesi di una gambizzazione

Ostia (Rm) - Una ferita profonda alla gamba destra, compatibile con un colpo di pistola, e una storia che non convince gli investigatori. E' da questo episodio, avvenuto nella giornata di lunedì 9 marzo, che prende avvio un’indagine della polizia sul litorale romano.

Un uomo di 49 anni, italiano, si è presentato al pronto soccorso dell’ospedale Grassi di Ostia chiedendo assistenza medica dopo essere stato colpito da un proiettile. Le condizioni dell’uomo hanno richiesto l’immediato intervento dei sanitari che, come previsto nei casi di ferite da arma da fuoco, hanno avvisato la polizia.

Sul posto sono intervenuti gli agenti del X Distretto Lido di Roma, che hanno iniziato a ricostruire la dinamica dell’accaduto cercando di capire dove e come fosse partito il colpo.

Le versioni contrastanti del ferimento

Fin dalle prime battute dell’indagine, il racconto del 49enne ha sollevato più di un dubbio.

In un primo momento l’uomo ha spiegato agli investigatori di essersi ferito accidentalmente all’interno della propria abitazione mentre stava pulendo una pistola. Una versione che però non ha convinto gli agenti, che hanno continuato a incalzarlo chiedendo ulteriori dettagli.

Di fronte alle perplessità degli investigatori, il 49enne ha quindi fornito una seconda ricostruzione, altrettanto poco credibile. Secondo questa nuova versione, mentre si trovava a bordo della propria auto nella zona dell’Infernetto — tra via Antonio Guarnieri e via Gian Battista Bassani — avrebbe notato una pistola a terra.

Sceso dal veicolo per recuperarla e metterla in sicurezza, l’arma sarebbe esplosa accidentalmente mentre la maneggiava, ferendolo alla gamba. Dopo l’incidente avrebbe chiamato il figlio, che lo avrebbe accompagnato poco dopo al pronto soccorso del Grassi.

La pistola, una Beretta modello 92 calibro 9×19 con la matricola abrasa, è stata effettivamente rinvenuta all’interno dell’auto con cui l’uomo era arrivato in ospedale.

La perquisizione e il ritrovamento degli ordigni

Le incongruenze emerse nel racconto hanno spinto gli investigatori ad approfondire la posizione del 49enne.

Gli agenti hanno quindi disposto una perquisizione nella sua abitazione, dove hanno rinvenuto cinque ordigni pirotecnici artigianali. Il materiale è stato immediatamente sequestrato.

Per l’uomo è così scattato l’arresto con l’accusa di possesso di arma clandestina con matricola abrasa, mentre è stato denunciato in stato di libertà anche per la detenzione illegale degli ordigni esplosivi.

L’ipotesi investigativa: possibile gambizzazione

Gli investigatori del X Distretto Lido stanno ora lavorando per ricostruire con precisione quanto accaduto.

Le contraddizioni nelle dichiarazioni del 49enne e le circostanze ancora poco chiare del ferimento stanno alimentando diversi interrogativi. Tra le piste al vaglio degli inquirenti c’è anche quella che l’uomo possa essere stato vittima di una gambizzazione.

Al momento il 49enne si trova ancora ricoverato all’ospedale Grassi, dove resta piantonato dalla polizia mentre proseguono gli accertamenti. Gli investigatori stanno analizzando ogni elemento utile per chiarire l’origine del colpo di pistola e verificare se dietro il ferimento si nasconda una vicenda ben diversa da quella raccontata dall’uomo.