Via libera in Municipio X a una proposta che punta a rivoluzionare la difesa della costa: meno interventi emergenziali e più innovazione, con l’introduzione di barriere sommerse multifunzionali capaci di coniugare ambiente, turismo e sport. Un cambio di paradigma per il litorale romano

Ostia (Rm) – Superare la logica dell’emergenza e ripensare radicalmente la difesa della costa. E' questo l’obiettivo della mozione approvata dal Consiglio del Municipio Roma X, presentata dai consiglieri del Movimento 5 Stelle Alessandro Ieva, Giuliana Di Pillo e Silvia Paoletti.

Un atto politico che segna, nelle intenzioni dei promotori, un punto di svolta dopo anni di interventi considerati frammentari, spesso costosi e non risolutivi rispetto al fenomeno dell’erosione.

“Serve un cambio di paradigma – sottolineano i consiglieri – basato su programmazione, innovazione e visione strategica”.

La proposta: reef artificiali per proteggere e valorizzare il mare

Al centro della mozione c’è la richiesta alla Regione Lazio di avviare una nuova fase progettuale fondata su soluzioni innovative, a partire dalla realizzazione di reef artificiali sommersi multifunzionali.

Si tratta di strutture capaci non solo di attenuare la forza del moto ondoso e proteggere la costa, ma anche di creare nuove opportunità in chiave ambientale, turistica e sportiva, superando i limiti degli interventi tradizionali come barriere rigide e ripascimenti.

Esperienze internazionali e primi esempi in Italia

I promotori richiamano esperienze già consolidate a livello internazionale, dove i reef artificiali hanno dimostrato di poter coniugare difesa costiera e valorizzazione del mare.

Dall’Australia, con il reef di Narrowneck sulla Gold Coast, alla Nuova Zelanda con il Mount Maunganui Reef, fino agli Stati Uniti, in particolare in California, questi sistemi hanno contribuito sia alla protezione delle spiagge sia allo sviluppo di attività turistiche e sportive, come il surf.

Anche in Italia si registrano i primi segnali di questo cambio di approccio. In Liguria, ad esempio, sono in corso progetti pilota a Ventimiglia e Genova Sturla, dove i reef artificiali vengono integrati con interventi di ripascimento e stabilizzazione delle spiagge.

Un tavolo tecnico per progettare il futuro

La mozione chiede inoltre l’istituzione di un tavolo tecnico tra Regione Lazio e Roma Capitale, con il coinvolgimento di università, centri di ricerca, esperti e associazioni del settore.

L’obiettivo è costruire un percorso condiviso e scientificamente fondato, capace di valutare progetti pilota e migliorare gli interventi già realizzati, evitando soluzioni temporanee e poco efficaci.

Il mare di Roma tra tutela e sviluppo

Per i consiglieri del M5S, il mare di Roma rappresenta una risorsa ancora in gran parte inespressa.

La sfida è quella di trasformare il litorale in un punto di riferimento nazionale e internazionale, capace di coniugare tutela ambientale, sviluppo economico e nuove opportunità per il territorio, soprattutto per le giovani generazioni.

Un obiettivo ambizioso che passa, oggi, da una scelta precisa: innovare per proteggere.