Ostia Antica guarda al futuro tra archeologia e natura: nasce “Aves Ostienses”, il nuovo osservatorio per il birdwatching
Di Maria Grazia Stella il 18/06/2026
Venerdì 19 giugno l’inaugurazione del nuovo capanno per l’osservazione dell’avifauna all’interno del Parco Archeologico di Ostia Antica. Firmata una convenzione triennale tra il Parco e Lipu/BirdLife Italia per integrare tutela della biodiversità, ricerca scientifica, didattica e turismo sostenibile in uno dei luoghi più preziosi del litorale romano
Ostia Antica (Rm) - Le rovine dell’antico porto di Roma incontrano la ricchezza della biodiversità del litorale. E' una nuova visione di valorizzazione del territorio quella che prende forma a Ostia Antica grazie alla convenzione triennale sottoscritta tra il Parco Archeologico di Ostia Antica e Lipu/BirdLife Italia.
L’accordo, firmato dal direttore del Parco Alessandro D’Alessio e dal presidente nazionale della Lipu Alessandro Polinori, punta a trasformare uno dei più importanti siti archeologici del Mediterraneo in un laboratorio permanente dove tutela del patrimonio storico e conservazione della natura possano procedere insieme.
L’obiettivo è ambizioso: fare del Parco un modello di integrazione tra cultura e ambiente, valorizzando la straordinaria ricchezza ecologica che circonda gli antichi monumenti e che trova nella vicina Riserva Naturale Statale del Litorale Romano il proprio naturale contesto.
Nasce “Aves Ostienses”, una finestra sulla biodiversità degli Scavi
Cuore del progetto sarà il nuovo capanno per il birdwatching “Aves Ostienses”, realizzato nell’area di via della Foce e destinato a diventare un punto di osservazione privilegiato per studiosi, appassionati e visitatori.
La struttura consentirà di osservare da vicino le numerose specie di uccelli che popolano il territorio, offrendo al tempo stesso una nuova modalità di fruizione del Parco archeologico.
La gestione tecnica e operativa dell’area sarà affidata alla Lipu, che utilizzerà anche la vicina Casetta del Custode n. 4 come supporto logistico e scientifico. L’associazione si occuperà della manutenzione ordinaria del capanno e delle attività di monitoraggio naturalistico, mentre gli interventi più complessi saranno coordinati insieme al Parco.
Gli Scavi come ecosistema vivente
L’immagine di Ostia Antica come semplice sito monumentale lascia così spazio a una visione più ampia e contemporanea.
L’area archeologica rappresenta infatti un ecosistema complesso, strettamente collegato agli ambienti naturali del Tevere e del litorale romano. Tra antichi decumani, edifici imperiali e resti portuali trova spazio una sorprendente varietà di fauna e flora che negli anni ha trasformato il sito in un habitat di grande interesse naturalistico.
Grazie alla convenzione saranno intensificate le attività di censimento dell’avifauna e il monitoraggio degli indicatori ecologici, strumenti fondamentali per una gestione sostenibile dell’intero comprensorio.
L’iniziativa dimostra come la conservazione del patrimonio archeologico possa convivere e rafforzarsi attraverso la tutela della biodiversità, in un equilibrio capace di valorizzare entrambe le dimensioni.
Turismo sostenibile e didattica all’aria aperta
Uno degli aspetti più innovativi dell’accordo riguarda la sua forte vocazione educativa.
Il Parco e la Lipu lavoreranno insieme per sviluppare percorsi di “archeo-natura”, visite guidate tematiche e attività di birdwatching curate dal Gruppo Birdwatchers della Lipu Ostia. Saranno inoltre realizzati nuovi pannelli informativi dedicati all’ecosistema del sito, permettendo ai visitatori di conoscere non soltanto la storia dell’antica città romana, ma anche la ricchezza ambientale che la circonda.
Studenti, famiglie, turisti e appassionati potranno così vivere un’esperienza immersiva in cui natura e archeologia dialogano continuamente, raccontando l’evoluzione del territorio attraverso i secoli.
Un corridoio ecologico tra Ostia e Fiumicino
La collaborazione apre inoltre prospettive di più ampio respiro.
La vicinanza con l’Oasi Lipu Centro Habitat Mediterraneo di Ostia, attiva dal 2001 e riconosciuta a livello internazionale per la presenza di oltre 220 specie di uccelli censite, rappresenta infatti un’opportunità strategica per costruire una vera rete ecologica e culturale sul litorale romano.
L’obiettivo a lungo termine è quello di collegare idealmente e operativamente il Parco Archeologico di Ostia Antica, il Centro Habitat Mediterraneo e l’area archeologica dei Porti di Claudio e Traiano a Fiumicino, creando un sistema integrato capace di coniugare tutela ambientale, valorizzazione culturale e sviluppo turistico sostenibile.
Tra gli interventi futuri già allo studio figurano la rinaturazione di alcune aree marginali del Parco, la piantumazione di specie autoctone, il recupero di zone umide e la creazione di micro-habitat dedicati alla fauna selvatica.
L’inaugurazione e il volo della libertà
L’appuntamento è fissato per venerdì 19 giugno alle ore 10.30, quando sarà inaugurato ufficialmente il nuovo capanno da birdwatching e presentata la convenzione tra Parco e Lipu.
A chiudere la mattinata sarà un momento dal forte valore simbolico ed emotivo: la liberazione di un rapace curato e riabilitato presso il Centro Recupero Fauna Selvatica della Lipu di Roma.
Un gesto che rappresenta perfettamente lo spirito dell’iniziativa: restituire spazio e futuro alla natura all’interno di un luogo che da oltre duemila anni custodisce la memoria della storia, dimostrando come tutela ambientale e patrimonio culturale possano volare insieme nella stessa direzione.

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