Controlli straordinari dei Carabinieri della Stazione di Ostia Antica: arrestato un 25enne trovato con cocaina, crack e hashish. Eseguiti due provvedimenti di carcerazione e denunciate quattro persone. Sequestrati anche coltelli e una carta d'identità alterata

Ostia Antica (Rm) – Arresti per droga, provvedimenti di carcerazione, sequestri di coltelli e denunce per diversi reati. E' il bilancio di un servizio straordinario di controllo del territorio condotto dai Carabinieri della Stazione di Ostia Antica, impegnati nel contrasto allo spaccio di sostanze stupefacenti, ai reati predatori e alle situazioni di illegalità diffusa.

L'operazione, svolta attraverso controlli su strada e perquisizioni, ha portato complessivamente a tre arresti e quattro denunce in stato di libertà, secondo il dettaglio degli interventi riferiti dall'Arma.

Ostia Antica, 25enne arrestato con cocaina, crack e hashish

Uno degli interventi principali ha riguardato un 25enne, fermato dai militari e sottoposto a una perquisizione personale, successivamente estesa alla sua abitazione.

Durante gli accertamenti, i Carabinieri hanno rinvenuto circa 3 grammi di cocaina, 4 grammi di crack e 28 grammi di hashish, oltre a materiale utilizzato per la pesatura e il confezionamento delle dosi.

Sequestrati anche 665 euro in contanti, ritenuti dagli investigatori riconducibili alla presunta attività di spaccio.

Il giovane è stato arrestato perché gravemente indiziato di detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio.

Per lo stesso reato è stato denunciato a piede libero anche un 20enne.

Due persone trasferite in carcere dopo la revoca della detenzione domiciliare

Nel corso del servizio, i militari hanno eseguito anche due ordinanze emesse dall'Ufficio di Sorveglianza di Roma, che disponevano la sostituzione della detenzione domiciliare con quella in carcere.

I provvedimenti hanno riguardato un 42enne e una donna di 73 anni, entrambi già sottoposti a una misura detentiva presso un'associazione situata in via del Macchione Rotondo, a Roma.

I due sono stati accompagnati negli istituti penitenziari romani di Regina Coeli e Rebibbia, in esecuzione delle disposizioni dell'Autorità giudiziaria.

Trovato con crack, hashish e due coltelli: denunciato 59enne

Un altro controllo ha portato alla denuncia di un 59enne, trovato in possesso di sostanze stupefacenti e armi da taglio.

Durante la perquisizione personale, i Carabinieri hanno rinvenuto due dosi di crack, una dose di hashish e due coltelli del genere proibito.

L'uomo è stato denunciato in stato di libertà per le ipotesi di reato di detenzione di sostanze stupefacenti e porto abusivo di armi od oggetti atti a offendere.

Carta d'identità elettronica alterata: denunciato un 50enne

Tra gli episodi accertati figura anche quello di un 50enne già sottoposto agli arresti domiciliari, controllato dai militari nell'ambito delle verifiche sul rispetto delle misure cautelari.

Secondo quanto ricostruito, l'uomo avrebbe esibito una carta d'identità elettronica manomessa, dalla quale era stato intenzionalmente rimosso il microchip NFC di sicurezza incorporato nel documento originale.

I Carabinieri hanno sequestrato la carta d'identità e denunciato il 50enne per l'ipotesi di falsità materiale commessa dal privato.

Donna fermata in strada con un coltello proibito

Un ulteriore intervento ha riguardato una donna di 50 anni, sottoposta a controllo mentre si trovava in strada.

Durante la verifica, i militari l'hanno trovata in possesso di un coltello del genere proibito.

Per la donna è scattata la denuncia in stato di libertà per porto di armi od oggetti atti a offendere.

Controlli dei Carabinieri a Ostia Antica

Al termine delle attività, le persone destinatarie dei provvedimenti restrittivi sono state accompagnate, secondo le rispettive posizioni, nelle camere di sicurezza in attesa dell'udienza di convalida e negli istituti penitenziari di Regina Coeli e Rebibbia.

L'operazione rientra nei servizi di prevenzione e contrasto alla criminalità svolti dall'Arma sul territorio di Ostia Antica e nelle aree limitrofe.

Per le persone sottoposte a indagini resta valido il principio della presunzione di innocenza fino a un'eventuale sentenza definitiva di condanna.