Maxi sequestro della Guardia di Finanza all'aeroporto Leonardo da Vinci. La droga, proveniente dagli Stati Uniti, era occultata in una spedizione di articoli sportivi. Dopo una consegna controllata, i finanzieri hanno arrestato due persone al momento del ritiro del carico

Fiumicino (Rm) – Un carico di 210 chilogrammi di hashish nascosto in una spedizione di 15 kayak gonfiabili, arrivata dagli Stati Uniti e destinata a Roma. E' quanto scoperto dalla Guardia di Finanza all'aeroporto di Fiumicino, al termine di un'operazione contro il narcotraffico internazionale che ha portato all'arresto di due persone, bloccate mentre tentavano di ritirare la merce.

L'indagine, condotta dai militari del Gruppo di Fiumicino insieme ai funzionari dell'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli (ADM), è stata coordinata dalla Procura della Repubblica di Civitavecchia.

Aeroporto di Fiumicino, la droga nascosta in una spedizione dagli Stati Uniti

L'operazione è partita dai controlli doganali effettuati nell'area di smistamento merci dell'aeroporto Leonardo da Vinci, dove le Fiamme Gialle monitorano quotidianamente le spedizioni internazionali affidate ai corrieri espressi.

L'analisi dei rischi ha consentito di individuare un carico sospetto proveniente dagli Stati Uniti, formalmente indirizzato a un rivenditore di articoli sportivi della Capitale.

Secondo la documentazione di accompagnamento, la spedizione conteneva 15 kayak gonfiabili. Gli accertamenti hanno invece permesso di scoprire 210 chili di hashish, confezionati e sigillati con modalità studiate per eludere i controlli di frontiera.

Una quantità ingente di stupefacente che, secondo gli investigatori, era destinata ad alimentare il mercato illegale della droga.

Consegna controllata e blitz nel deposito: due persone arrestate

Dopo aver individuato il carico, i finanzieri hanno deciso di non procedere immediatamente al sequestro, per risalire ai destinatari effettivi della spedizione.

Sotto il coordinamento della Procura di Civitavecchia è stata quindi avviata un'operazione speciale attraverso il meccanismo del sequestro ritardato, che consente agli investigatori, nei casi previsti dalla legge, di differire l'intervento per seguire gli sviluppi del traffico illecito.

La Guardia di Finanza ha così monitorato il percorso della merce fino al deposito di destinazione, organizzando una consegna controllata.

Il blitz è scattato quando due persone si sono presentate nello snodo logistico per ritirare il bancale contenente l'hashish.

A quel punto i militari sono intervenuti, bloccando entrambi i soggetti e procedendo all'arresto in flagranza.

Tra le persone arrestate figura un 22enne residente a Roma, accusato di violazione della normativa sugli stupefacenti prevista dall'articolo 73 del D.P.R. 309/1990.

Narcotraffico internazionale, sequestrati 210 chili di hashish

L'operazione ha consentito di intercettare un canale di approvvigionamento di droga che sfruttava le spedizioni commerciali internazionali per introdurre stupefacenti sul territorio italiano.

Determinante, secondo quanto riferito dalla Guardia di Finanza, è stata la collaborazione con l'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, sia nella fase di individuazione della spedizione sospetta sia nei successivi sviluppi investigativi.

Il sequestro dei 210 chilogrammi di hashish rappresenta il risultato principale dell'attività, che ha permesso di interrompere la consegna del carico e individuare le persone presentatesi per il ritiro.

L'inchiesta si inserisce nei controlli condotti presso lo scalo di Fiumicino per contrastare l'utilizzo dei circuiti logistici e commerciali nel traffico internazionale di sostanze stupefacenti.

Resta ferma la presunzione di innocenza: le persone arrestate sono sottoposte a indagini preliminari e le eventuali responsabilità penali potranno essere definitivamente accertate soltanto con una sentenza irrevocabile di condanna.