Ladispoli, droga tra i giovanissimi: arrestati due fratelli, uno ha 15 anni
Di Maria Grazia Stella il 02/04/2026
Blitz dei carabinieri nei giardini pubblici e in un’abitazione: sequestrati oltre 650 grammi di stupefacenti. Il più giovane sorpreso mentre cedeva hashish. Rafforzati i controlli sul litorale
Ladispoli (Rm) – Ancora un’operazione antidroga sul litorale a nord di Roma, dove i carabinieri della Compagnia di Civitavecchia continuano a intensificare i controlli contro lo spaccio, con un’attenzione crescente anche al coinvolgimento di giovanissimi.
Nella notte, i militari della Stazione di Ladispoli hanno arrestato due fratelli, di 18 e 15 anni, entrambi residenti in città e incensurati, gravemente indiziati di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.
Il 15enne sorpreso mentre cede una dose
L’intervento è scattato durante un servizio di pattugliamento notturno nei pressi dei giardini pubblici, dove i carabinieri hanno sorpreso il più giovane dei due fratelli mentre cedeva una dose di hashish.
Un episodio che ha immediatamente fatto scattare ulteriori accertamenti, con i militari che hanno deciso di approfondire la posizione del ragazzo attraverso una perquisizione domiciliare.
La scoperta in casa: droga e materiale per lo spaccio
All’interno dell’abitazione familiare è emerso un quadro ben più ampio. Nella stanza del 15enne i carabinieri hanno rinvenuto 61 grammi di hashish già suddivisi in dosi, insieme a un bilancino di precisione e al materiale necessario per il confezionamento.
La perquisizione si è poi estesa alla camera del fratello maggiorenne, dove è stata scoperta la parte più consistente dello stupefacente: 565 grammi di hashish e 25 grammi di marijuana, oltre ad altri strumenti per la preparazione delle dosi e a circa 200 euro in contanti, ritenuti provento dell’attività illecita.
Un fenomeno che coinvolge anche i minori
L’operazione si inserisce in un più ampio piano di contrasto allo spaccio sul litorale, dove le forze dell’ordine stanno registrando un crescente coinvolgimento di minori nelle dinamiche della microcriminalità legata alla droga.
Un segnale che rafforza la necessità di mantenere alta l’attenzione e di proseguire con controlli mirati, soprattutto nei luoghi di aggregazione giovanile.
Presunzione d’innocenza
Si precisa che, in considerazione dello stato del procedimento e della fase delle indagini preliminari, gli indagati devono essere considerati innocenti fino a eventuale sentenza definitiva di condanna.

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