I consiglieri comunali del Partito Democratico criticano la gestione delle uscite volontarie e il ricorso agli ammortizzatori sociali. Nel mirino le possibili ricadute occupazionali sull’aeroporto Leonardo da Vinci e sul territorio di Fiumicino

Fiumicino (Rm) – L’accordo per la gestione di 180 esuberi in ITA Airways riaccende il confronto politico sul futuro occupazionale della compagnia aerea e sulle ricadute per l’aeroporto Leonardo da Vinci. A intervenire sono i consiglieri comunali del Partito Democratico di Fiumicino, Ezio Di Genesio Pagliuca, Erica Antonelli, Paolo Calicchio e Fabio Zorzi, che contestano la scelta aziendale e chiedono maggiori garanzie per i lavoratori.

Al centro delle critiche, contenute in una nota congiunta, ci sono il ricorso agli ammortizzatori sociali, il possibile impatto sull'indotto aeroportuale e il rischio che la riorganizzazione del personale possa tradursi, in futuro, in nuove forme di precarizzazione.

ITA Airways, il PD: “Il personale non può essere considerato un costo da tagliare”

Secondo gli esponenti dem, l'accordo sui 180 esuberi rappresenta un segnale preoccupante per il settore del trasporto aereo e per un territorio la cui economia è strettamente legata alle attività dello scalo di Fiumicino.

“L'accordo siglato per la gestione di 180 esuberi in ITA Airways rappresenta l'ennesimo segnale di una politica aziendale priva di una reale visione di rilancio, che continua a considerare il personale come un costo da tagliare e non come una risorsa su cui investire”, dichiarano i quattro consiglieri.

Pur riconoscendo che le uscite previste dall'intesa avvengono su base volontaria, il gruppo consiliare esprime preoccupazione per le conseguenze sul tessuto occupazionale locale.

Ammortizzatori sociali e costi pubblici, le critiche dei consiglieri

Uno dei punti maggiormente contestati riguarda il peso economico che, secondo il PD, la gestione degli esuberi potrebbe comportare per le finanze pubbliche.

“Siamo davanti al solito schema inaccettabile: si privatizzano le decisioni strategiche e si socializzano i costi della crisi. Le uscite dei dipendenti graveranno interamente sulla collettività e sullo Stato attraverso un massiccio ricorso agli ammortizzatori sociali”.

Si tratta di una valutazione politica espressa dai consiglieri, che chiedono maggiore attenzione alle modalità con cui vengono affrontate le riorganizzazioni aziendali e alle conseguenze per i contribuenti.

Il timore di nuove assunzioni con contratti meno tutelati

Nella nota viene sollevata anche un'ulteriore questione: l'eventualità che alle uscite concordate possano seguire nuove assunzioni con condizioni contrattuali meno favorevoli.

“Sarebbe, inoltre, un insulto inaccettabile se, a fronte di queste uscite finanziate con i soldi pubblici, l'azienda procedesse in futuro a nuove assunzioni, con contratti precari, al ribasso o esternalizzati”.

Il PD precisa così la propria contrarietà a un eventuale ricambio della forza lavoro che, a suo giudizio, rischierebbe di ridurre le tutele occupazionali. Un'ipotesi prospettata dai consiglieri, non un provvedimento annunciato dalla compagnia.

Fiumicino, il PD chiede l’intervento delle istituzioni

Per Di Genesio Pagliuca, Antonelli, Calicchio e Zorzi, il rilancio di ITA Airways dovrebbe essere accompagnato da investimenti e politiche capaci di tutelare l'occupazione, anche alla luce dell'importanza strategica dell'aeroporto di Fiumicino.

“Il rilancio del settore deve passare per investimenti sociali e occupazionali di qualità. Chiediamo pertanto che le istituzioni locali e nazionali si attivino per pretendere garanzie reali dai vertici della compagnia e dal Governo, bloccando una politica di continui tagli mascherati da soluzioni condivise”, concludono i consiglieri comunali del Partito Democratico.