Roditori ed escrementi nei locali scolastici, lezioni sospese e bambini ancora a casa. A Fiumicino prosegue l’emergenza igienico-sanitaria che ha portato alla chiusura della scuola primaria Lido del Faro e della scuola dell’infanzia comunale Faro Incantato. Il Comune ha prorogato lo stop per altri tre giorni per completare gli interventi di bonifica e messa in sicurezza

Fiumicino (Rm) - Topi a scuola, aule chiuse, famiglie costrette a riorganizzare giornate e lavoro. Nel comune di Fiumicino prosegue il caso che da giorni coinvolge due plessi scolastici del territorio.

Dopo la sospensione delle attività didattiche già disposta nelle giornate del 22 e 23 aprile, il Comune ha deciso di prolungare la chiusura della scuola primaria Lido del Faro, della scuola dell’infanzia Faro Incantato e del locale mensa condiviso dalle due strutture.

Alla base del provvedimento c’è il permanere di un rischio igienico-sanitario legato alla presenza di roditori e al ritrovamento di escrementi all’interno degli ambienti scolastici.

L’ordinanza urgente del Comune

L’amministrazione comunale ha comunicato alle famiglie che, “a seguito del perdurare di un rischio igienico-sanitario”, è stata confermata con ordinanza contingibile e urgente la sospensione delle attività.

I plessi interessati si trovano in via Giuseppe Fontana, al civico 13, area dove sorgono la primaria Lido del Faro e l’infanzia Faro Incantato.

Coinvolto anche il servizio mensa, utilizzato da entrambe le scuole e quindi considerato parte integrante delle verifiche sanitarie in corso.

I giorni di chiusura

Lo stop resterà in vigore nelle giornate di:

venerdì 24 aprile 2026
sabato 25 aprile 2026
domenica 26 aprile 2026

Di fatto, la riapertura potrà avvenire solo dopo l’esito positivo delle operazioni di bonifica e delle successive verifiche tecniche.

Bonifica, derattizzazione e sicurezza

Secondo quanto comunicato dal Comune, la proroga della chiusura si è resa necessaria per consentire il proseguimento degli interventi già avviati finalizzati al ripristino delle condizioni di sicurezza e salubrità degli ambienti.

In casi di questo tipo, i protocolli prevedono normalmente derattizzazione, sanificazione, controllo dei punti di accesso, verifica di intercapedini e impianti, oltre alla rimozione di eventuali fonti di attrazione alimentare.

Solo al termine di queste operazioni e dopo il nulla osta degli organi competenti sarà possibile far rientrare alunni e personale.

Disagi per le famiglie

La chiusura prolungata crea inevitabili difficoltà organizzative per molte famiglie, costrette a trovare soluzioni alternative per la gestione dei figli in giorni lavorativi o già programmati.

Il caso riaccende inoltre il tema della manutenzione ordinaria degli edifici scolastici e della necessità di monitoraggi costanti, soprattutto nei plessi che ospitano bambini piccoli.

La priorità resta la tutela della salute

Il messaggio dell’amministrazione è chiaro: la riapertura potrà avvenire solo quando saranno garantite condizioni pienamente sicure.

In presenza di minori, mense scolastiche e locali comuni, ogni rischio sanitario impone infatti il massimo livello di cautela. Prima delle lezioni, viene la salute di bambini, insegnanti e operatori scolastici.