Fiumicino, topi a scuola: chiuse fino al 26 aprile la primaria Lido del Faro e la materna Faro Incantato
Di Maria Grazia Stella il 24/04/2026
Roditori ed escrementi nei locali scolastici, lezioni sospese e bambini ancora a casa. A Fiumicino prosegue l’emergenza igienico-sanitaria che ha portato alla chiusura della scuola primaria Lido del Faro e della scuola dell’infanzia comunale Faro Incantato. Il Comune ha prorogato lo stop per altri tre giorni per completare gli interventi di bonifica e messa in sicurezza
Fiumicino (Rm) - Topi a scuola, aule chiuse, famiglie costrette a riorganizzare giornate e lavoro. Nel comune di Fiumicino prosegue il caso che da giorni coinvolge due plessi scolastici del territorio.
Dopo la sospensione delle attività didattiche già disposta nelle giornate del 22 e 23 aprile, il Comune ha deciso di prolungare la chiusura della scuola primaria Lido del Faro, della scuola dell’infanzia Faro Incantato e del locale mensa condiviso dalle due strutture.
Alla base del provvedimento c’è il permanere di un rischio igienico-sanitario legato alla presenza di roditori e al ritrovamento di escrementi all’interno degli ambienti scolastici.
L’ordinanza urgente del Comune
L’amministrazione comunale ha comunicato alle famiglie che, “a seguito del perdurare di un rischio igienico-sanitario”, è stata confermata con ordinanza contingibile e urgente la sospensione delle attività.
I plessi interessati si trovano in via Giuseppe Fontana, al civico 13, area dove sorgono la primaria Lido del Faro e l’infanzia Faro Incantato.
Coinvolto anche il servizio mensa, utilizzato da entrambe le scuole e quindi considerato parte integrante delle verifiche sanitarie in corso.
I giorni di chiusura
Lo stop resterà in vigore nelle giornate di:
venerdì 24 aprile 2026
sabato 25 aprile 2026
domenica 26 aprile 2026
Di fatto, la riapertura potrà avvenire solo dopo l’esito positivo delle operazioni di bonifica e delle successive verifiche tecniche.
Bonifica, derattizzazione e sicurezza
Secondo quanto comunicato dal Comune, la proroga della chiusura si è resa necessaria per consentire il proseguimento degli interventi già avviati finalizzati al ripristino delle condizioni di sicurezza e salubrità degli ambienti.
In casi di questo tipo, i protocolli prevedono normalmente derattizzazione, sanificazione, controllo dei punti di accesso, verifica di intercapedini e impianti, oltre alla rimozione di eventuali fonti di attrazione alimentare.
Solo al termine di queste operazioni e dopo il nulla osta degli organi competenti sarà possibile far rientrare alunni e personale.
Disagi per le famiglie
La chiusura prolungata crea inevitabili difficoltà organizzative per molte famiglie, costrette a trovare soluzioni alternative per la gestione dei figli in giorni lavorativi o già programmati.
Il caso riaccende inoltre il tema della manutenzione ordinaria degli edifici scolastici e della necessità di monitoraggi costanti, soprattutto nei plessi che ospitano bambini piccoli.
La priorità resta la tutela della salute
Il messaggio dell’amministrazione è chiaro: la riapertura potrà avvenire solo quando saranno garantite condizioni pienamente sicure.
In presenza di minori, mense scolastiche e locali comuni, ogni rischio sanitario impone infatti il massimo livello di cautela. Prima delle lezioni, viene la salute di bambini, insegnanti e operatori scolastici.

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