Cordoglio unanime a Fiumicino per la scomparsa di Giuseppe Conte, guida del Centro Anziani Catalani e figura molto conosciuta nel mondo associativo cittadino. Messaggi di vicinanza arrivano sia dai consiglieri di opposizione sia dall’Amministrazione comunale, che ne ricordano l’impegno sociale, la dedizione e il ruolo di riferimento per la comunità

Fiumicino (Rm) - Ci sono persone che, senza clamore, diventano parte integrante della vita di una comunità. Persone che costruiscono relazioni, tengono insieme luoghi e generazioni, trasformano un centro sociale in una casa condivisa.

Per questo la notizia della scomparsa di Giuseppe Conte ha suscitato profonda commozione a Fiumicino.

Conte era il presidente del Centro Anziani Catalani, realtà storica del territorio e punto di riferimento per centinaia di iscritti.

Il ricordo dei consiglieri di opposizione

A esprimere per primi il proprio cordoglio sono stati i consiglieri comunali di opposizione Ezio Di Genesio Pagliuca, Erica Antonelli, Paolo Calicchio, Fabio Zorzi, Angelo Petrillo, Paola Meloni, Giuseppe Miccoli e Barbara Bonanni.

“Una notizia che addolora l’intera comunità – dichiarano – considerando l’impegno costante e la dedizione che Conte ha sempre dimostrato nell’attività sociale e nella gestione del centro”.

Parole che restituiscono il profilo di un uomo presente, concreto, vicino alle persone.

Un punto di riferimento anche nei momenti difficili

Nel messaggio istituzionale viene sottolineato come Giuseppe Conte abbia rappresentato negli anni un riferimento stabile, capace di guidare il Centro Anziani anche nei momenti più complessi.

La sua figura è stata un punto di riferimento importante, capace di portare avanti il Centro Anziani anche tra molte difficoltà”, aggiungono i consiglieri.

Chi opera nel volontariato e nell’associazionismo conosce bene il peso di queste parole: tenere vivo un centro significa affrontare problemi organizzativi, esigenze quotidiane, rapporti umani e responsabilità continue.

Il dolore a pochi giorni dall’anniversario del Centro

La scomparsa arriva in un momento dal forte valore simbolico: a pochi giorni dal compleanno del Centro che Conte aveva diretto con passione e senso di responsabilità.

Una coincidenza che rende ancora più forte il senso di perdita tra soci, frequentatori e cittadini che in quel luogo avevano trovato ascolto, compagnia e occasioni di socialità.

Per molte persone anziane, infatti, i centri sociali non sono semplici strutture ricreative: rappresentano presidio umano contro la solitudine e spazio quotidiano di relazione.

Il cordoglio dell’Amministrazione comunale

Anche l’Amministrazione comunale di Fiumicino ha diffuso una nota di vicinanza alla famiglia.

“L’Amministrazione Comunale di Fiumicino esprime profondo cordoglio per la scomparsa di Giuseppe Conte, presidente del Centro Anziani Catalani. La notizia giunge a pochi giorni dalla celebrazione del 45° anniversario del Centro”.

Il Comune ricorda Conte come una figura molto stimata, che ha dedicato anni di lavoro e impegno al sociale.

Una vita spesa per la comunità

Dietro i messaggi ufficiali emerge il tratto più importante della sua esperienza: il servizio agli altri.

Guidare un centro anziani significa spesso svolgere un lavoro silenzioso fatto di presenza quotidiana, ascolto, mediazione, organizzazione di attività e attenzione costante verso chi è più fragile.

E' in questa dimensione concreta che Giuseppe Conte ha costruito il proprio legame con Fiumicino.

L’ultimo saluto di una comunità

Alla famiglia e ai soci del Centro Anziani Catalani continuano ad arrivare in queste ore messaggi di affetto e partecipazione.

La città perde un volto noto e rispettato, ma soprattutto una persona che ha scelto di dedicare tempo ed energie alla vita collettiva.

E in comunità come queste, dove i legami contano ancora molto, è forse la forma più alta di eredità.