Decarbonizzazione del Trasporto Aereo: 4° Congresso annuale della Fondazione PACTA
Di Redazione il 16/12/2025
L’iniziativa presso la Galleria del Cardinale Colonna riunisce istituzioni, industria e stakeholder a confronto verso il Net Zero del trasporto aereo
Roma – È in corso a Roma, presso la Galleria del Cardinale Colonna, il 4° Congresso Annuale della Fondazione PACTA – Patto per la Decarbonizzazione del Trasporto Aereo, dal titolo “Gate to Sustainability – Boarding for Net Zero”.
L’iniziativa riunisce oggi istituzioni, imprese, operatori della filiera aeroportuale, mondo finanziario e accademico per un confronto di alto livello sulle sfide e sulle opportunità della transizione energetica del trasporto aereo, con l’obiettivo di accompagnare il settore verso il raggiungimento degli obiettivi Net Zero.
Il Congresso introdotto da Veronica Pamio, Direttore Generale della Fondazione PACTA
Il Congresso si è aperto con l’intervento introduttivo di Veronica Pamio, Direttore Generale della Fondazione PACTA, e con i saluti istituzionali del Presidente ENAC e del Comitato Istituzionale della Fondazione, Pierluigi Di Palma, che ha dichiarato: “La neutralità climatica entro il 2050 è un obiettivo imprescindibile che richiede un impegno condiviso tra istituzioni e una forte sinergia tra pubblico e privato, nella quale Enac svolge un ruolo di mediazione. Il titolo dell’incontro odierno “Gate to Sustainability – Boarding for Net Zero” esprime perfettamente il momento storico che viviamo: il settore del trasporto aereo è già salito a bordo di una trasformazione profonda, irreversibile, che coinvolge l’intera filiera. Il Net Zero non è solo un traguardo tecnico, ma un’assunzione di responsabilità verso la società e le future generazioni. È per me motivo di orgoglio, in qualità di Presidente Enac e Presidente del Comitato Istituzionale della Fondazione PACTA, partecipare al quarto congresso annuale, occasione importante per valorizzare e rafforzare il lavoro portato avanti nel corso dell’anno, affinché il settore dell’aviazione possa affrontare con efficacia le sfide della sostenibilità e assumere un ruolo di primo piano nel contrasto al cambiamento climatico e alla tutela del pianeta. Nessun attore, da solo, può guidare la transizione. Ma insieme possiamo accelerarla”.
Al centro dei lavori, il ruolo strategico delle nuove energie per l’aviazione, con particolare riferimento ai SAF – Sustainable Aviation Fuels, allo sviluppo tecnologico, alla competitività industriale e alla necessità di una collaborazione strutturata lungo l’intera catena del valore.
Le dichiarazioni
Nel corso del primo panel è intervenuta il Viceministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, On. Vannia Gava, che ha posto l’accento sul quadro delle politiche pubbliche e sugli strumenti necessari a sostenere la decarbonizzazione del settore: “I biocarburanti rappresentano un elemento centrale della transizione ecologica italiana, fondata su neutralità tecnologica, pragmatismo e concretezza. Il Governo sta portando avanti una visione di sviluppo sostenibile non ideologica, capace di coniugare tutela ambientale, crescita economica e competitività industriale. Attraverso investimenti mirati, semplificazioni normative e un dialogo costante con il mondo produttivo, puntiamo alla riconversione parziale o totale delle raffinerie e al rafforzamento dell’economia circolare. L’obiettivo è raggiungere entro il 2030 una produzione di un milione di tonnellate di biocarburanti, valorizzando filiere strategiche come l’agricoltura e creando nuove opportunità di sviluppo. La transizione ecologica deve essere un percorso condiviso, capace di creare valore e non di frenare la crescita del Paese”.
Il dibattito ha visto la partecipazione di Marco Troncone, Presidente della Fondazione PACTA e Amministratore Delegato di Aeroporti di Roma, che ha ribadito il ruolo degli aeroporti come abilitatori della transizione sostenibile: “Il percorso avviato da PACTA in questi anni restituisce l’immagine di un settore maturo, capace di fare sistema e di lavorare in modo coeso. Un settore che traguarda positivamente le prime tappe di un percorso oggettivamente impegnativo. Il confronto strutturato tra imprese, istituzioni e mondo scientifico ha contribuito a orientare il quadro delle politiche pubbliche verso soluzioni concrete, credibili e coerenti con il valore strategico del settore e con le esigenze di competitività del Paese”.
Un contributo rilevante è arrivato anche dal mondo del trasporto aereo e dell’energia.
Francesco Presicce, Chief Innovation, Strategic Projects and Vision di ITA Airways, ha evidenziato l’impegno delle compagnie aeree nel percorso di decarbonizzazione: “Sono convinto che l'adozione di pratiche sostenibili sia essenziale per il futuro della nostra industria e la Fondazione PACTA, al suo 4° Congresso annuale, vuole essere un mezzo per sostenerne a 360 gradi la progettualità. ITA Airways è orgogliosa dei progressi compiuti fino ad ora nel campo della sostenibilità. Abbiamo implementato iniziative volte a ridurre le emissioni di CO2, migliorare l'efficienza energetica e minimizzare l'impatto ambientale delle nostre operazioni. Continuiamo a lavorare instancabilmente per migliorare le nostre pratiche e siamo impegnati per un futuro più sostenibile nel trasporto aereo e a fare la nostra parte per proteggere il pianeta per le generazioni future”.
Andrea Di Stefano, Responsabile Affari Regolatori e Market Design di Enilive, ha sottolineato il ruolo della filiera energetica e agro-industriale nello sviluppo dei carburanti sostenibili per l’aviazione: “Enilive concretizza l’impegno di lunga durata di Eni per una sostenibilità che sia non solo ambientale, ma anche economica e sociale, perché le trasformazioni industriali consentono di salvaguardare competenze e occupazione. Oggi Enilive gestisce 3 bioraffinerie, due delle quali in Italia, a Venezia e Gela, più una quarta in costruzione a Livorno. I nostri biocarburanti HVO sono pienamente utilizzabili sia nelle infrastrutture attuali che in gran parte dei veicoli diesel su strada, e il SAF che produciamo a Gela è la soluzione principale per la decarbonizzazione del settore aereo”.
Sul fronte finanziario, Simone Basili, Consigliere della Fondazione PACTA e già Head of M&A Infrastructures & Public Sector di Intesa Sanpaolo, ha richiamato l’attenzione sull’importanza degli investimenti e degli strumenti di finanza sostenibile a supporto della transizione del settore: “All’interno dell’azione intrapresa dalla FONDAZIONE PACTA sui temi della transizione verde nei Trasporti, in collaborazione con INTESA SANPAOLO ed IREFI, si è riusciti a creare negli ultimi anni uno straordinario e sinergico tavolo di dialogo trasversale, dove i rappresentanti della filiera industriale del settore aereo si sono potuti confrontare e scambiare “best practices” industriali, coinvolgendo quando opportuno anche le istituzioni. E dove le proposte, nate all’interno dell’esperienza della Fondazione PACTA, saranno portate anche ai giusti livelli istituzionali europei”.
Dott.ssa Veronica Pamio, Senior Vice President External Affairs, Sustainability Aeroporti di Roma e Direttore Generale Fondazione PACTA
“La Fondazione è attivamente impegnata nel dialogo con i rappresentanti istituzionali e di Governo, insieme ai parlamentari di riferimento, al fine di promuovere una piena comprensione delle esigenze del settore. L’obiettivo è contribuire alla definizione di politiche e strumenti coerenti con una transizione sostenibile, in linea con i traguardi di decarbonizzazione al 2030 e al 2050”.
On. Salvatore Deidda, Presidente della IX Commissione Trasporti Camera dei Deputati
“Il settore aereo rappresenta una componente essenziale della mobilità italiana ed europea e non può più essere considerato marginale. La sfida della decarbonizzazione deve essere affrontata con un approccio integrato, capace di coniugare sostenibilità ambientale, competitività industriale e accessibilità per cittadini e imprese. È necessario superare la logica dell”algoritmo” che vede i maggiori costi della decarbonizzazione ricadere sempre sui consumatori finali: l’obiettivo è che a siglare il patto sulla decarbonizzazione siano anche i passeggeri, così da tutelare al contempo l’industria europea nella competizione globale da un lato e i cittadini dall’altro. È giusto chiedere investimenti in SAF, infrastrutture aeroportuali moderne e sicurezza informatica, ma a questi aiuti deve corrispondere una diminuzione dei prezzi dei biglietti. Solo attraverso una responsabilità condivisa tra pubblico e privato sarà possibile costruire un sistema di trasporto aereo più resiliente, innovativo e sostenibile”.
Ing. Carmela Tripaldi, Direttore Centrale Standard Tecnici e Operatività Aeronautica di ENAC
“Il trasporto aereo si trova oggi al crocevia tra competitività globale e transizione ecologica. È indispensabile costruire un’architettura di politiche e strumenti concreti per rafforzare lo sviluppo sostenibile del settore, dall’incremento dei SAF al rinnovo delle flotte, dall’innovazione gestionale alla digitalizzazione, fino a un quadro fiscale che premi gli investimenti green. Enac, insieme alla Fondazione PACTA, sta lavorando con lungimiranza in questa direzione, trasformando gli oneri ambientali in opportunità di innovazione e garantendo che la doppia sfida, crescita e neutralità climatica, diventi un motore di competitività e sostenibilità per l'industria del trasporto aereo”.
On. Luca Squeri, Membro Comitato Istituzionale Fondazione PACTA
“Il dialogo tra politica e operatori del trasporto è essenziale per affrontare transizioni industriali complesse. La recente decisione della Commissione europea di rivedere l’obbligo, dal 2035, di una produzione esclusivamente elettrica — riducendo il target al 90% — introduce finalmente un principio di realismo tecnologico. Questa apertura consente alle filiere dei trasporti, incluso il comparto aereo, di programmare investimenti, valorizzare carburanti sostenibili e soluzioni ibride, salvaguardando competitività industriale e occupazione senza rinunciare agli obiettivi ambientali”.
Ing. Costantino Pandolfi, Direttore Pianificazione Infrastrutture, ENAC
“ENAC sta attuando una strategia integrata per accompagnare il sistema aeroportuale nazionale verso gli obiettivi internazionali di sostenibilità e decarbonizzazione, che va oltre i SAF e investe in modo strutturale lo sviluppo delle infrastrutture aeroportuali. In un contesto di crescita del traffico, gli aeroporti sono chiamati a evolvere come poli infrastrutturali e sociali, attraverso elettrificazione, efficienza energetica e pianificazione sostenibile, coniugando competitività e qualità dei servizi. La pianificazione sostenibile e digitale diventa così uno strumento essenziale di governo e di orientamento degli investimenti. In questo quadro, l’intermodalità si estende al coordinamento tra infrastrutture di trasporto ed energetiche, rafforzando la resilienza complessiva del sistema”.
On. Alberto Luigi Gusmeroli, Presidente della Commissione attività produttive della Camera dei deputati
“La decarbonizzazione del trasporto aereo è una sfida complessa che va governata con realismo, competenza e collaborazione. È fondamentale evitare errori già commessi in altri settori, dove scelte normative scollegate dalla realtà industriale hanno prodotto effetti negativi. Servono politiche che accompagnino il settore, valorizzando ricerca, innovazione e uso efficiente delle risorse. I Sustainable Aviation Fuel, insieme al rinnovamento delle flotte e ai miglioramenti aerodinamici, rappresentano leve concrete già nel breve e medio periodo. L’impiego dei sistemi digitali e dell’intelligenza artificiale sta accelerando in modo decisivo i processi di ricerca e sviluppo. In un settore ad alta complessità tecnologica come quello aereo non esiste una soluzione unica: la transizione va costruita nel tempo. Lavorando insieme, istituzioni e industria possono garantire sostenibilità ambientale e competitività. L’Italia può giocare un ruolo centrale, grazie alle sue eccellenze industriali riconosciute a livello globale”.
Prof. David Chiaramonti, Presidente BioFuture Platform
“Lo sviluppo e l’impiego di combustibili sostenibili per l’aviazione è un percorso ormai iniziato da anni, sia in sede Internazionale (con ICAO) che Europea. Come nel caso del trasporto marittimo, si tratta comunque di un ambito caratterizzato da una forte componente internazionale. In questo contesto, l’Italia, con la presidenza della Biofuture Platform (una iniziativa globale, che vede 24 paesi membri della BFP) e la partecipazione alla Global Biofuel Alliance (GBA, a guida Indiana), ha assunto un ruolo rilevante nello sviluppo dei combustibili sostenibili in tutti i settori del trasporto: sia in ambito stradale, che nell’aviazione civile (SAF, Sustainable Aviation Fuels) che nel settore marittimo. In tal senso, l’Italia - assieme a Brasile, Giappone ed India - si è fatta promotrice dell'iniziativa “4x Belém pledge on sustainable fuel”, ormai già siglata da numerosi altri Paesi alla COP30. Basata sul report IEA presentato a Brasilia alla preCOP, a cui anche la BFP ha partecipato nella sessione plenaria, il report sottolinea come l’implementazione delle politiche già in essere richiederà al 2035 un incremento di 4 volte del volume di combustibili sostenibili in tutti i settori rispetto al dato del 2024. In questo contesto, un ruolo importante sarà ricoperto dai biocombustibili sostenibili, e l’incremento percentuale maggiore avverrà nel settore dell’aviazione civile e del trasporto marittimo. E’ dunque il momento di mettere in atto piani ed azioni sia per l’aumento di capacità produttiva per questi alternative fuels che per l’adattamento delle relative infrastrutture, ove necessario”.
I lavori sono proseguiti nel pomeriggio con ulteriori panel dedicati a politiche industriali, infrastrutture aeroportuali, intermodalità, elettrificazione, digitalizzazione e sinergie industriali, con il contributo di rappresentanti delle principali istituzioni, imprese e operatori del comparto.

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