Da luglio a settembre un nuovo servizio di monitoraggio a distanza affiancherà medici di famiglia e Centri di Assistenza Domiciliare. Contatti settimanali, questionari dedicati e interventi tempestivi per proteggere i pazienti più vulnerabili durante i mesi più caldi

Ostia (Rm) – Le ondate di calore rappresentano ogni estate una delle principali minacce per la salute delle persone più vulnerabili. Per questo la Asl Roma 3 ha attivato un nuovo percorso di teleassistenza estiva, pensato per offrire un monitoraggio costante agli anziani e ai pazienti fragili durante i mesi di luglio, agosto e settembre.

L'iniziativa rientra nel Piano Operativo Regionale per la prevenzione degli effetti sulla salute delle ondate di calore – Estate 2026, promosso dalla Regione Lazio, e punta a rafforzare la rete di assistenza territoriale attraverso gli strumenti della telemedicina, in stretta collaborazione con i Medici di Medicina Generale e i Medici dei Centri di Assistenza Domiciliare (Cad).

Chi può accedere al servizio

Il percorso è rivolto ai cittadini over 65, ai pazienti affetti da patologie croniche o cardiovascolari e, più in generale, a tutte le persone in condizioni di particolare fragilità.

L'accesso al servizio avviene su valutazione del Medico di Medicina Generale o del Medico del Cad, che provvedono all'inserimento del paziente sulla piattaforma regionale PRT TiCuro, consentendo così l'avvio del monitoraggio a distanza.

Contatti settimanali e monitoraggio continuo

Il nuovo servizio prevede un contatto settimanale con il paziente da parte del personale infermieristico della Asl Roma 3, che seguirà gli utenti attraverso la piattaforma di telemedicina.

Durante il percorso saranno compilati specifici questionari dedicati agli effetti delle alte temperature e verranno fornite informazioni e consigli utili per affrontare in sicurezza il periodo estivo.

"Attraverso la piattaforma i pazienti potranno ricevere un contatto settimanale di teleassistenza, compilare un breve questionario dedicato alle ondate di calore e accedere a materiale informativo ed educativo per affrontare in sicurezza il periodo di maggiore esposizione alle alte temperature", spiega Manuela Bocchino, responsabile della UOS Telemedicina – UOC Sviluppo Organizzativo della Asl Roma 3.

La dottoressa evidenzia inoltre come il sistema consenta di intervenire tempestivamente in presenza di eventuali criticità.

"Se durante la teleassistenza emergono elementi che richiedono un approfondimento clinico, viene effettuata una segnalazione ai medici che hanno in cura il paziente, i quali valuteranno l'eventuale necessità di una visita in presenza", aggiunge.

Un supporto ai medici del territorio

Il progetto nasce anche con l'obiettivo di offrire uno strumento operativo in più ai professionisti che seguono quotidianamente i pazienti più vulnerabili.

"L'obiettivo dell'iniziativa è mettere a disposizione dei Medici di Medicina Generale e dei Medici dell'assistenza territoriale uno strumento aggiuntivo per monitorare i pazienti più fragili durante il periodo estivo, favorendo l'identificazione precoce di eventuali situazioni di rischio e rafforzando l'integrazione tra servizi territoriali e telemedicina", sottolinea Raffaella Scoyni, geriatra e responsabile del Cad del Distretto di Fiumicino della Asl Roma 3.

La telemedicina al servizio delle famiglie

Per la direzione aziendale, il nuovo percorso conferma il ruolo sempre più centrale della telemedicina nell'assistenza sanitaria territoriale.

"Grazie a questa iniziativa dimostriamo ancora una volta come la telemedicina sia concretamente al servizio dei cittadini, delle loro famiglie e dei professionisti che li accompagnano nel percorso di cura. È un progetto importante per garantire un'estate più sicura, soprattutto alle persone più fragili", conclude il direttore generale della Asl Roma 3, Laura Figorilli.

Come attivare il servizio

L'inserimento nel percorso di teleassistenza può essere richiesto esclusivamente dai Medici di Medicina Generale e dai Medici dei Cad, secondo le procedure previste dalla Asl Roma 3.

Per utilizzare la piattaforma e la relativa applicazione dedicata è necessario che il paziente, oppure il caregiver che lo assiste, sia in possesso dello Spid oppure della Carta d'Identità Elettronica (CIE), strumenti indispensabili per accedere ai servizi digitali della sanità regionale.