Blitz antidroga tra Fiumicino e Dragoncello. Sequestrati 7 chili di cocaina: in manette madre e figlio
Di Maria Grazia Stella il 22/01/2026
L’operazione è stata condotta dalle Fiamme Gialle di Ostia con i cani Otto e Fata
Dragoncello (Rm) – Un’operazione scattata alle prime luci dell’alba, sviluppata tra il litorale e l’entroterra della Capitale, ha inferto un duro colpo al traffico di stupefacenti. I finanzieri del Comando Provinciale di Roma hanno sequestrato circa sette chili di cocaina e arrestato due persone, madre e figlio, al termine di un’attività investigativa condotta tra Fiumicino e il quartiere di Dragoncello, nel X Municipio.
L’operazione delle Fiamme Gialle di Ostia
Il blitz è partito all’alba di mercoledì 21 gennaio, quando i militari del II Gruppo di Ostia della Guardia di Finanza hanno eseguito una perquisizione domiciliare a Fiumicino. All’interno dell’abitazione sono stati rinvenuti circa 180 grammi di cocaina, già suddivisa in dosi di piccolo peso e pronta per essere immessa sul mercato.
Un primo riscontro che ha immediatamente acceso i riflettori su un contesto più ampio e strutturato, spingendo gli investigatori ad approfondire la posizione delle persone coinvolte.
Gli sviluppi investigativi e il coordinamento della Procura
Gli ulteriori accertamenti, svolti sotto la direzione del Procuratore della Repubblica di Civitavecchia Alberto Liguori, hanno permesso di delineare un quadro più articolato dell’attività illecita. Le informazioni raccolte nel corso della prima perquisizione hanno infatti condotto i finanzieri verso un secondo obiettivo, ritenuto strategico per la custodia dello stupefacente.
Il fiuto dei cani antidroga porta a Dragoncello
L’operazione si è quindi spostata a Dragoncello, nel quadrante sud-ovest di Roma. Con il supporto delle unità cinofile antidroga, in particolare dei cani Otto e Fata, i militari hanno passato al setaccio un secondo appartamento riconducibile a un familiare.
Qui, nascosti all’interno dell’abitazione, sono stati scoperti oltre 6,5 chili di cocaina confezionata in panetti. Un quantitativo ingente che, sommato al primo sequestro, ha portato il totale a sfiorare i sette chili, confermando la rilevanza dell’operazione e il potenziale impatto sul mercato illecito locale.
Gli arresti e il sequestro dello stupefacente
Al termine delle attività, madre e figlio sono stati arrestati. Su disposizione dei Pubblici Ministeri di turno delle Procure di Civitavecchia e di Roma, i due sono stati condotti rispettivamente presso le case circondariali di Civitavecchia e di Rebibbia. La cocaina sequestrata è stata posta sotto vincolo per le successive analisi di laboratorio e per gli adempimenti previsti dalla legge.
Indagini in corso sui canali dello spaccio
Le indagini proseguono per ricostruire i canali di approvvigionamento della droga e individuarne la destinazione finale, oltre a verificare l’eventuale coinvolgimento di altri soggetti nella filiera dello spaccio tra il litorale romano e la Capitale.
Presunzione d’innocenza
Si precisa che il procedimento penale è attualmente nella fase delle indagini preliminari e che, fino a eventuale sentenza definitiva di condanna, vige il principio di presunzione di innocenza per le persone sottoposte a indagine.

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