Cerimonia solenne per l’intitolazione della sede del Gruppo di Fiumicino al finanziere Medaglia d’Oro al Valor Militare ucciso nel 1973. Un tributo alla memoria e un segnale di continuità nel presidio della sicurezza aeroportuale

Fiumicino (Rm) - Una giornata densa di emozione, memoria e significato istituzionale. A Fiumicino è stata inaugurata e ufficialmente intitolata la nuova caserma sede del Gruppo della Guardia di Finanza al finanziere Antonio Zara, Medaglia d’Oro al Valor Militare.

La cerimonia, svoltasi nella mattinata, ha rappresentato non solo un momento simbolico, ma anche il completamento di un importante progetto infrastrutturale destinato a rafforzare la presenza delle Fiamme Gialle in uno dei nodi più strategici del Paese: l’area aeroportuale di Roma.

Le autorità presenti: istituzioni unite nel ricordo

All’evento hanno preso parte le massime autorità civili, militari e religiose. Tra queste, il Comandante Interregionale dell’Italia Centrale, Generale di Corpo d’Armata Fabrizio Cuneo, il Comandante Regionale Lazio, Generale di Divisione Mariano La Malfa, e il Comandante Provinciale di Roma, Generale di Brigata Vittorio Capriello.

Presente anche il sindaco di Fiumicino, Mario Baccini, che ha voluto sottolineare il valore civile e morale dell’intitolazione.

La nuova caserma: un presidio strategico per il territorio

La struttura sorge su un’area demaniale all’interno del sedime aeroportuale e segna il trasferimento definitivo del Gruppo dalla storica sede di via Fratelli Wright ai nuovi uffici di via Antonio Zara.

Dopo la realizzazione del primo lotto destinato agli alloggi, il completamento del secondo lotto ha permesso la creazione di una sede moderna e funzionale, pensata per rispondere alle esigenze operative di un contesto complesso come quello aeroportuale.

Un’infrastruttura che rafforza il ruolo della Guardia di Finanza nel controllo dei traffici, nella tutela della legalità economica e nella sicurezza internazionale.

Il momento più toccante: la targa e il ricordo

Il cuore della cerimonia è stato lo svelamento della targa commemorativa, avvenuto per mano del Generale Cuneo insieme ad Angelo Zara, fratello del finanziere.

Un gesto semplice ma carico di significato, seguito dalla benedizione impartita dal parroco della comunità aeroportuale.

In quell’istante, il ricordo di Antonio Zara è tornato vivo: il giovane finanziere perse la vita il 17 dicembre 1973 nel tentativo di fermare un commando terroristico durante un attentato allo scalo romano, sacrificando se stesso per salvare altre vite.

La figura di Antonio Zara resta una delle più alte testimonianze di dedizione allo Stato.

Il suo gesto eroico rappresenta ancora oggi un esempio di coraggio assoluto, una scelta compiuta nel momento più drammatico, quando il senso del dovere ha prevalso su ogni altra cosa.

Le parole delle istituzioni

Nel suo intervento, il sindaco Mario Baccini ha ricordato il valore universale della figura di Zara: “Antonio Zara rappresenta il senso del dovere, il coraggio e lo spirito di sacrificio che devono continuare a ispirare le nuove generazioni. Intitolare questa caserma alla sua memoria significa custodire e trasmettere ogni giorno il valore di chi ha scelto di mettere la propria vita al servizio degli altri”.

Il Comandante del Gruppo di Fiumicino, il colonnello Gabriele Nastasi, ha aggiunto: “Antonio non appartiene al passato: vive in ogni giovane finanziere. E' la nostra bussola, l’esempio che ci guida quando il dovere si fa gravoso”.

Parole ribadite anche dal Generale Fabrizio Cuneo:Oggi affidiamo a queste mura un nome sinonimo di coraggio, lealtà e senso dello Stato. La Medaglia d’Oro al Valor Militare è il più alto riconoscimento per chi ha scelto il dovere sopra ogni cosa”.

Un ponte tra memoria e futuro

L’intitolazione della caserma non è solo un atto commemorativo, ma un impegno concreto verso il futuro.

Il nome di Antonio Zara accompagnerà ogni giorno l’attività degli uomini e delle donne della Guardia di Finanza, diventando simbolo di continuità tra passato e presente, tra sacrificio e servizio.

In un luogo cruciale come l’aeroporto internazionale Leonardo da Vinci, questa nuova sede rappresenta non solo un presidio operativo, ma anche un monumento vivo ai valori della legalità, della sicurezza e dello Stato.