Ore di angoscia per Aminata Sy: appello dei familiari mentre proseguono le ricerche. L’uscita di casa e il mancato arrivo a scuola

Acilia (Rm) - Doveva essere una mattina come tante, fatta di routine e normalità. Invece si è trasformata in un incubo per una famiglia di Acilia. Aminata Sy, 14 anni, è uscita di casa mercoledì 18 marzo per andare a scuola, ma non è mai arrivata a destinazione.

Secondo quanto ricostruito, la ragazza si è diretta verso la stazione della Metromare, presumibilmente per raggiungere l’istituto scolastico. Poco dopo, però, si sono perse completamente le sue tracce. Alle 8.40 è scattato il primo allarme: le insegnanti hanno avvisato la madre dell’assenza in classe.

Da quel momento, il silenzio. Il telefono della ragazza risulta spento.

L’identikit e gli ultimi dettagli utili

Aminata è alta circa un metro e sessanta, ha occhi e capelli neri e indossa occhiali da vista con montatura scura. Al momento della scomparsa portava una felpa nera con disegni, pantaloni della tuta grigi e scarpe sportive nere e rosse, oltre a uno zaino nero.

Elementi fondamentali per le ricerche, diffuse anche attraverso il programma televisivo “Chi l’ha visto?”, che ha rilanciato l’appello per facilitare eventuali segnalazioni.

L’appello della famiglia e la mobilitazione

Le ore trascorrono lente e cariche di tensione per la madre e il fratello maggiore, con cui la ragazza vive. La speranza è che qualcuno possa averla vista o avere informazioni utili a ricostruire i suoi movimenti.

La scomparsa è stata denunciata alle forze dell’ordine e, parallelamente, si è attivata una forte mobilitazione sui social network locali, dove l’appello sta circolando rapidamente nel tentativo di raggiungere il maggior numero possibile di persone.

Ore di attesa e speranza

Sono momenti difficili, segnati da un’attesa che si fa sempre più pesante. L’assenza di notizie alimenta l’ansia, ma non spegne la speranza.

La famiglia di Aminata chiede aiuto a chiunque possa aver visto la ragazza o possa fornire anche il più piccolo dettaglio utile. Perché, in queste ore sospese, ogni informazione può fare la differenza e riportare a casa una figlia, una sorella, una ragazza che non è mai arrivata a scuola.