13/04/2015

Varchi ,Tar Lazio respinge richiesta sospensiva dei balneari. Esposito: "Non ci fermiamo"

Inserito in: Cronaca
Esposito, senatore Pd, attacca i giornalisti: "Trovo abbastanza singolare che ci sia un sistema giornalistico ad Ostia per cui i giornalisti che dovrebbero garantire informazione e imparzialità si trasformano poi in militanti politici sulle loro pagine Facebook..." Intanto è scaduto oggi l'ultimatum lanciato dal comune di Roma a seguito di un'ordinanza voluta dal delegato Sabella, per l'apertura immediata dei varchi di accesso libero al mare

Ostia - Il Tar del Lazio ha negato la sospensiva richiesta dai balneari, per impedire che venga applicata la determina del Campidoglio che prevede l'apertura di varchi straordinari sul lungomare di Ostia. Così annuncia tramite Twitter Stefano Esposito del Partito Democratico, rilanciando con le parole: "Non ci fermiamo". 


A Ostia dunque tutti in fibrillazione tra forze dell'ordine, politici e balneari per l'apertura dei varchi per l'accesso libero al mare di Roma a seguito delle dichiarazioni del nuovo presidente del X Municipio Ignazio Marino. Il sindaco di Roma infatti, in occasione della visita per l'inaugurazione della Casa della salute a Ostia ha annunciato che tra le prime azioni da fare c'è l'abbattimento del lungomuro. Giovedì 9 aprile il neo direttore del X ha firmato un'ordinanza su indicazione di Sabella che da delegato sul litorale sta gestendo tutto: "Useremo bulldozer, esercito e le armi lunghe. Quello che serve qua. Ora facciamo una bella piazza pulita - ha spiegato Marino -. Tutti quelli che non hanno la coscienza a posto è meglio che se ne vadano da Ostia. Diamo tempo tre giorni per aprire i varchi".


L'ultimatum lanciato dal comune di Roma scadrà oggi: nel provvedimento, sollecitato da Palazzo Senatorio, c'è scritto chiaramente che entro lunedì gli stabilimenti dovranno adeguarsi alle nuove norme. Altrimenti il Comune procederà con la forza. Le strutture interessate dall'ordinanza sono nove e tra queste compare l'Arca, Mariposa, Marechiaro, Lido, La Rotonda (due varchi), Vecchia Pineta, Venezia, Nuova Pineta e Pinetina.


Di tutta risposta i balneari hanno presentato ricorso al Tar per motivi d'urgenza poi respinto e per questa sera è stato indetto un consiglio straordinario con tutti i balneari per ragionare sul da farsi. Dura la risposta del senatore del Partito Democratico e commissario del PD a Ostia, Stefano Esposito: “O Papagni vive in un altro mondo o come è più probabile che sia tutela i propri interessi, interessi che sono contro la legge. noi siamo pronti anche allo scontro frontale. E' questione di ore e arriveranno le ruspe, noi ci siamo dati un obiettivo, che è quello dell'apertura dei varchi entro il primo maggio. Quei varchi chiusi sono illegali. Loro sperano di trovare un limite formale della determina, ma stavolta è stata fatta nel modo giusto". 


A Ostia nel weekend si è poi continuato a parlare anche in piazza Anco Marzio di fronte ai banchetti politici di Fratelli d'Italia, Noi con Salvini e Sovranità, e Radicali: la differenza sostanziale è tra chi pensa che i varchi siano una questione prioritaria per il territorio e chi crede che la legalità ad Ostia si porti attraverso altre azioni.


Favorevole Sel: "Il nostro litorale per troppi anni è rimasto imprigionato, sequestrato, in una cortina di cemento - ha detto Marco Possanzini, Coordinatore Sel Municipio X-.Liberare il mare di Roma è per noi una priorità assoluta perchè solamente con l'abbattimento del 'lungomuro', e il conseguente ripristino della legalità, si potrà abbattere questo modello di sottosviluppo scellerato.


Del tutto contrari i Radicali: "La soluzione per restituire ai cittadini il mare di Roma, quindi, non è aprire nuovi varchi, bensì far rispettare la legge che a Ostia, a differenza delle altre località costiere italiane, non vale". Così, lo riferisce una nota, il presidente di Radicali Italiani e consigliere comunale a Roma, Riccardo Magi, e il segretario di Radicali Roma, Alessandro Capriccioli nel corso dell'iniziativa 'La primavera di Ostia'."Per restituire ai cittadini il mare di Roma non serve l'esercito, né misure straordinarie - hanno spiegato Magi e Capriccioli - ma basterebbe far rispettare la legge. Chiediamo di provvedere alla necessaria verifica del rispetto di tutte le concessioni, con il controllo puntuale delle relative planimetrie, disponendo la revoca immediata di quelle irregolari. Solo così sarà possibile riaffermare quel minimo di legalità indispensabile per poi iniziare a discutere anche del Piano di Utilizzo degli Arenili, il PUA, e del SUA, lo Strumento Urbanistico per gli Arenili, che così come è stato impostato non è funzionale al recupero della visibilità del mare e né al riequilibrio tra spiagge libere e spiagge in concessione".  


Sulla questione si è anche espresso il comandante della Capitaneria di Porto di Roma Lorenzo Savarese: "L'apertura dei varchi a mare deve essere fatta non solo per intaccare il 'lungomuro' degli stabilimenti di Ostia, ma perchè sono necessari per ragioni di sicurezza e per velocizzare l'accesso alle spiagge in caso d'incidente". "due anni fa è iniziato un percorso per ripristinare i varchi a mare - un iter di cui sono stato fautore, costellato di riunioni e lettere a Comune e Commissioni che è  stato più volte contrastato da continui ricorsi al Tar da parte di altri. Gli accessi alle spiagge servono per ragioni di sicurezza così come accade ovunque: Ostia è l'unica anomalia italiana."

 
“Il comandante della Capitaneria di Porto Savarese ha ragione, contrariamente a quanto sostenuto dai concessionari degli stabilimenti, che pur di difendere i loro abusi sono disposti a inventarsi ogni cosa, i varchi di accesso alla spiaggia sono molto importanti per consentire in ogni momento il rapido accesso alla e dalla spiaggia. Quanto alla battaglia legale che taluni hanno intrapreso, sappiano che il Comune violerebbe la legge se non facesse aprire i varchi e non serve il PUA (piano utilizzo arenili) perchè' c'e' la legge nazionale che obbliga gli accessi al mare”. E’ quanto dichiara il Presidente della Commissione Ambiente di Roma Capitale Athos De Luca.


Il senatore del Pd Esposito continua ad attaccare le realtà locali compresi i giornalisti:  "Trovo abbastanza singolare che ci sia un sistema giornalistico ad Ostia per cui i giornalisti che dovrebbero garantire informazione e imparzialità si trasformano poi in militanti politici sulle loro pagine Facebook. Mi preoccupa un certo tipo di giornalismo che tende a spondare interessi illegittimi di imprenditori che non applicano la legge. Magari hanno ricevuto qualche regalino? Paradossalmente lo preferirei, almeno si spiegherebbe il loro atteggiamento".  "Non siamo noi a decidere la data delle elezioni, c'è l'election day e avviene una volta l'anno. Al momento si voterà a maggio 2016, non è prevista nessuna finestra intermedia, se non gli va giù la legge le opposizioni prendano un maalox e si facciano passare il mal di pancia". 



A riguardo delle ultime dichiarazioni di Esposito è intervenuta Mariacristina Masi, Coordinatore di Forza Italia : "Dopo Forza Italia, il M5S e le Forze dell'Ordine adesso Esposito e compagni si scagliano sui giornalisti, la colpa del malaffare del Litorale è dunque un concorso di tutti, tranne che del Partito Democratico, immacolato ma dimissionario per indagini, scandali ed incompetenza. Il Commissario del PD ha imparato una parola nuova ad Ostia "varchi", ora passerei alle lezione due "buche", "rifiuti" e"decoro". L'opposizione ha bisogno del Maloox? Probabile, data la condizione in cui versa Roma, consiglierei il valium ad alcuni esponenti della maggioranza, un po' troppo nervosetti". 

 
Autore: Marco Claudio Fusco
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