12/06/2019

Spostamento colonia felina ospedale Grassi Ostia, gli animalisti: “Sconcerto e preoccupazione”

Inserito in: Animali & co.
“Il gatto nero cui fa riferimento il consigliere Malara, il solo ad entrare nella sala d'aspetto del pronto soccorso, è conosciuto e molto amato, dà conforto a persone che fanno attese di ore lasciandosi accarezzare e per chi non gradisce la sua presenza può essere semplicemente allontanato”


Ostia – Le associazioni del territorio: Gatti Uniti, Doggy Dog, La casa di Garfield, Associazione Parco Villabassa insieme a Vittorio Allegrini vice presidente III Commissione Ambiente Sicurezza e Territorio X Municipio esprimono “il loro sconcerto e la loro preoccupazione di fronte all' iniziativa del consigliere circoscrizionale Pietro Malara che chiede lo spostamento della colonia felina che vive da anni nel parco dell'ospedale Grassi a Ostia.

Tale colonia regolarmente registrata alla Asl di competenza e con animali sterilizzati è seguita da sempre da volontarie attente. Abbiamo l'impressione di fare un salto indietro di 35 anni di fronte ad iniziative che ignorano ogni legge e normativa vigente che vietano lo spostamento dei mici dal loro habitat poiché gli viene riconosciuto il diritto alla territorialità. Il gatto randagio a Roma (unica città al mondo) è considerato patrimonio bio culturale da difendere e da valorizzare, gode inoltre del riconoscimento giuridico di "cittadino non umano".

In un momento in cui si affronta nel nostro paese il discorso dell' accesso negli ospedali, e nelle strutture di accoglienza per anziani, degli animali da affezione considerati terapeutici questa iniziativa ci lascia sconcertati. Il micio nero a cui fa riferimento il consigliere Malara, che è il solo ad entrare nella sala d'aspetto del pronto soccorso, è conosciuto e molto amato, dà conforto a persone che fanno attese di ore lasciandosi accarezzare e per chi non gradisce la sua presenza il micio può essere semplicemente allontanato. In Inghilterra lo stesso micio, che si chiama Marina per un errore iniziale, sarebbe un personaggio e protagonista di articoli entusiastici, qui si scomoda il presidente Zingaretti chiedendone l' allontanamento e lo spostamento dell' intera colonia”.
 
Autore: redazione
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Commento di Piergallini sonia


Zingaretti invece di preoccuparti di un gatto,che sono secoli che sono dentro gli ospedali,preoccupati della santificazione degli ospedali che se non c erano i gatti erano infestato dai topi con tutto lo schifo e la sporcizia che si vede in ospedale ,faccia le cose serie non le stupidaggini.

13/6/2019 12:31
Commento di Cinzia Baldini


Però si guarda il gatto anche se sul litorale siamo senza sanità con un ospedale ridotto al lumicino e che funziona solo per la professionalità, la preparazione e la caparbietà dei medici e del poco personale rimasto. Il Grassi ha un bacino d'utenza di 350.000 abitanti ma è insufficiente per così tante persone ergo se ti vuoi curare devi andare a Roma. Paghiamo la disfunzione sulla nostra pelle con file d'attesa inconcepibili e specialità mancanti. Le via crucis con la Capitale sono all'ordine del giorno per malati e familiari ma il problema e un innocentissimo e simpaticissimo gatto che allieta il dolore di tante persone specie dei bimbi. E si guarda il gatto che sta nella zona Amministrativa... Non ho parole ma solo disprezzo!

13/6/2019 17:44

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