01/06/2011

OSTIA, AFFABULAZIONE AL PARLAMENTO EUROPEO PER ILLUSTRARE IL MODELLO DEL TEATRO DEL LIDO

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Solidarietà. Creatività. Economia. Cooperazione. E cultura. Soprattutto cultura. Sono questi gli ingredienti del Seminaire européen d’entreprises culturelles partagées, seminario europeo d’imprese culturali condivise in programma giovedì 23 giugno al Parlamento europeo di Strasburgo. E’ un progetto innovativo, di ampio respiro internazionale, sullo scambio di buone pratiche che vede protagoniste Francia, Spagna, Germania e Italia. A rappresentare l’Italia al Seminario sarà Affabulazione, officina-laboratorio di talenti e di arte, “fabbrica” culturale e sociale per eccellenza non solo di Ostia ma della Capitale.

Filippo Lange, presidente di Affabulazione, il prossimo 23 giugno sarà a Strasburgo, dopo i due incontri iniziali a Marsiglia per definire le fasi del progetto, allo scopo di promuovere tutte le necessarie misure di sostegno agli operatori culturali ed agli artisti per illustrare le buone pratiche locali sul tema della cooperazione.

Filippo Lange sottolineerà che “la cultura ha una sua importante e specifica economia, spesso sottovalutata, eppure in grado di generare un indotto di assoluto interesse strategico per lo sviluppo di un territorio”.

“Fare cultura”, infatti, significa favorire il lavoro dei diversi operatori ciascuno con le proprie specifiche specializzazioni, competenze e mestieri. E non solo. In questo settore si sviluppano sia delle reti sociali sia indotto economico. Le prime producono benessere sociale rafforzando i legami di comunità e la dimensione simbolica, mentre le seconde generano attività redditizie in una economia che nel tempo diventa “di scala”: ovvero occupazione, consumo, forniture, investimenti intersettoriali mettendo in relazione turismo e cultura, formazione e cultura, oltre ad altre possibilità.

Affabulazione è stata scelta quale partner dal capofila francese del progetto proprio per la sua natura di laboratorio socio-culturale che sostiene attivamente, senza intermediari, artisti ed operatori del settore socio-culturale (educatori, progettisti, formatori).

Il centro polivalente di piazza Marco Vipsanio Agrippa è infatti il luogo dell'associazionismo culturale e civile per eccellenza. E’ casa di artisti ed operatori che trovano occasioni di formazione, scambio di saperi e di lavoro nei diversi progetti locali, nazionali ed europei portati avanti dall’associazione. Al centro gli artisti hanno sempre la possibilità di sperimentare idee, utilizzando lo spazio per le prove, allestendo gli spettacoli, confrontandosi in un clima stimolante.

La giornata del 23 giugno al Parlamento di Strasburgo sarà l’importante occasione per Filippo Lange di illustrare ai colleghi europei il modello di teatro pubblico partecipato rappresentato dal Teatro del Lido, prima ed unica esperienza in Italia. Si tratta di un modello che favorisce la co-progettazione da parte delle associazioni culturali del territorio, delle scuole e di  quel terzo settore che utilizza pratiche artistiche nel sociale di cui è un esempio l'arteterapia. Il teatro pubblico e partecipato, che ha ottenuto un enorme successo sia a livello di critica sia di pubblico sia di artisti, costituisce un modello innovativo,  ante litteram per l'Italia e nelle sue forme specifiche anche per l'Europa. Attualmente il teatro è tenuto aperto dagli ex lavoratori e da gruppi di artisti e di cittadini che, attraverso un comitato cittadino, lo hanno occupato e lo autogestiscono da ormai quindici mesi. Il Comune di Roma, tuttavia, tramite l'assessore capitolino alla cultura, Dino Gasperini, ha stanziato  un finanziamento per la ristrutturazione dello stabile di via delle Sirene, a Ostia, nel prossimo autunno. Il minisindaco Giacomo Vizzani ha accolto la proposta del comitato cittadino di istituire un nuovo consorzio locale di associazioni per  sostenere una progettualità diffusa, che parta dal basso, restituendo al Lido il modello di managementche gli è proprio, ovvero di teatro pubblico di periferia che tanti consensi ha riscosso presso la cittadinanza e le istituzioni europee durante i suoi quattro anni di attività.

 
Autore: redazione

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