28/01/2019

Lo spettacolo ‘Auschwitz: viaggio all’inferno’ apre il progetto sulla memoria di Fiumicino

Inserito in: Teatro
È cominciato questa mattina al cinema Uci di Parco Leonardo per gli studenti delle terze medie e dei primi e secondi licei il progetto della Memoria organizzato dall'assessorato alla Scuola

Fiumicino - È cominciato questa mattina al cinema Uci di Parco Leonardo per gli studenti delle terze medie e dei primi e secondi licei il progetto della Memoria organizzato dall'assessorato alla Scuola.

In scena lo spettacolo teatrale "Auschwitz: viaggio all'inferno" della compagnia Raffaello Produzioni. Tra i presenti l'assessore alla Scuola Paolo Calicchio, il delegato ai diritti civili Davide Farruggio e la delegata alle Politiche giovanili Fernanda De Nitto.

“Quello andato in scena oggi è stato uno spettacolo emozionante, poiché ha permesso ai nostri ragazzi di capire e vivere in prima persona gli orrori del campo di concentramento di Auschwitz”. Lo dichiara l’assessore alla Scuola Calicchio. “Lo scorso anno – prosegue – abbiamo portato 50 ragazzi, i vincitori del Premio Memoria, proprio ad Auschwitz. Con loro abbiamo cercato di immedesimarci nelle storie che ci venivano tramandate e soprattutto nelle storie degli oggetti: le valige, come quelle messe in scena nello spettacolo, gli occhiali, i vestiti e molto altro. Quest’anno ci concentreremo invece sulle vittime tra le donne e gli omosessuali, proprio per questo il viaggio si farà a Berlino nei campi di concentramento di Ravensbruck e Sachsenhausen”.

Il nostro obiettivo, con il Progetto della Memoria, è far ricordare e conoscere ai nostri studenti – conclude Calicchio – quello che è successo solo poche decine di anni fa in Europa. È un nostro dovere come uomini e come rappresentanti delle istituzioni”.

“Invito i nostri ragazzi e le nostre ragazze – aggiunge il delegato ai Diritti civili Farruggio – a non cadere mai nell’errore di discriminare qualcuno per il suo colore della pelle, religione o orientamento sessuale. Perché il rischio che riaccada ciò che è avvenuto in passato è sempre dietro l’angolo. Per questo il Progetto della Memoria è importante: ci aiuta non solo a ricordare ma anche a fare un viaggio dentro noi stessi”.

Il Progetto della Memoria – conclude la delegata alle Politiche giovanili De Nitto – non si ferma qui. Dopo questo bellissimo e coinvolgente spettacolo teatrale ci sarà una mostra itinerante nelle scuole di disegni dal titolo “Rosa cenere”, incentrata sul tema dell’Omocausto, un cineforum con la proiezione del documentario “Le rose di Ravensbruck. E poi un altro spettacolo teatrale e il concorso vero e proprio che si concluderà con il viaggio a Berlino per gli studenti che si saranno distinti con opere, componimenti, lavori artistici sul tema della negazione dell’essere umano”.
 
Autore: Maria Grazia Stella
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