03/02/2014

I conflitti interiori non guariti sono la causa delle malattie

Inserito in: Benessere
Ogni tipo di stress genera un processo naturale di riparazione che va aiutato e non bloccato, chiamato dal suo scopritore il Dott. Hamer "Leggi Biologiche". Queste leggi aiutano il corpo a guarire, ma per ignoranza noi le chiamiamo erroneamente "malattia".

Secondo il Dott.Hamer la malattia è generata da: 

Conflitto di non accettazione della vita
: per mancanza di conoscenza di noi stessi, di fiducia nella vita, questa ignoranza genera conflitti ed emozioni malsane come rabbia, frustrazione,senso di impotenza ecc..ecc.. Conflitti di incoerenza: abitudini comportamentali “sbagliate” rispetto a ciò che realmente fa bene al nostro corpo, mancanza di rispetto della nostra struttura vivente (corpo/mente/emozioni). Conflitti da esperienze di vita traumatiche, che generano uno stress forte e inaspettato che può divenire anche continuo. Spesso si localizza nel sistema nervoso enterico - tubo digerente -, quindi nell'intestino e da questo luogo di si "dirama" e può coinvolgere altre cellule/tessuti/organi/sistemi poiché il conflitto rimane irrisolto e vissuto in solitudine. Dal momento che la maggior parte delle disfunzioni fisiologiche sono causate da un blocco emozionale-energetico, a sua volta derivante dalla somatizzazione di Conflitti irrisolti, sono state sviluppate alcune tecniche olistiche come: “Il Theta Healing”;“Il Lavaggio energetico”;“Reiki” che consistono nell’individuare il conflitto interiore da guarire, scaricare i blocchi energetici per permettere al corpo di ricaricarsi energeticamente.


Esempi di Conflitti non risolti:


1. Condizioni di stress emozionale acuto scatenate da eventi inattesi ed improvvisi. Tipici esempi possono essere il dolore toracico (“l’attacco di cuore”) all’arrivo di una brutta notizia o la paura in seguito ad eventi quali terremoti, nubifragi, incidenti, separazioni di vario tipo, ecc;
2. Dolori addominali dovuti alla recidiva di una gastrite o una crisi ipertensiva in seguito a contrasti importanti in contesti in cui non si possono liberamente esprimere le proprie opinioni.
3. Recenti eventi di perdita affettiva, continui contrasti affettivi, sovraccarico lavorativo con scarsa soddisfazione che creano stress continuo.
4. Demoralizzazione o la depressione cronica fino a condizioni di disperazione intensa;
5. Ridotto supporto affettivo ed emozionale, mancanza di relazioni sane all’interno delle quali la persona sente di essere importante per gli altri. Questa condizione infatti di per sé non e’ causa di malattia, ma risulta avere un effetto protettivo verso patologie somatiche e/o psichiatriche;


Come si risolvono i conflitti:  Con un lavoro emozionale su se stessi, seguito da un operatore esperto che agisce in modo graduale e rispettoso dei tempi personali, attiva il processo di risoluzione del conflitto, ma la consapevolezza di sé deve avvenire in modo commisurato alle capacità di reazione e di forza interiore. A volte durante questo processo si manifestano reazioni forti, "tremori, brividi, pianto o riso", con la scomparsa di molti disturbi fisici, sono le cosiddette “crisi di consapevolezza”. Se vengono accolte a poco a poco, saranno gestite senza difficoltà, saranno molto brevi e propedeutiche alla risoluzione del conflitto iniziale. In poche parole, rimettendo in comunicazione in modo equilibrato i sentimenti con il Sé superiore, ovvero la nostra parte spirituale con la mente, anche il corpo fisico ne trarrà un immediato giovamento, la persona ne riceve un impulso positivo, rasserenante ed energizzante che cambierà per sempre la sua vita.

 
Autore: Lorella De Luca
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Commento di tiziana cardelli


ottimo

4/2/2014 14:29
Commento di fabio


Grande cazzata per ingannare la gente e fare speculazione, i tumori esistono perchè esistono non perchè ci sono conflitti interiori, l'autismo esiste non perchè ci sono conflitti interiori.

Le malattie esistono in questo mondo !

30/8/2019 01:02

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