21/01/2014

Gli esseri umani non sono carnivori

Inserito in: Benessere
Gli esseri umani vengono classificati come “onnivori": ma fa davvero bene al nostro organismo tale regime alimentare?

Gli essere umani sono carnivori? Per rispondere a questa domanda, è necessario individuare le differenze da un punto di vista strutturale-anatomico tra i mammiferi carnivori, erbivori ed onnivori. Infatti le caratteristiche anatomo-fisiologiche associate ai diversi tipi di dieta e comparate alle nostre caratteristiche, ci permetterà di vedere a quale gruppo apparteniamo.


LA MASTICAZIONE  
Carnivori: quasi nessuna; deglutizione del cibo intero
Erbivori: necessaria una prolungata masticazione
Onnivori: deglutizione del cibo quasi intero e/o semplice schiacciamento Umani: necessaria una prolungata masticazione


TIPO DI MANDIBOLA
Carnivori: ad angolo non ampio
Erbivori: ad angolo ampio
Onnivori: ad angolo non ampio
Umani: ad angolo ampio


APERTURA DELLA BOCCA

Carnivori: grande Erbivori: piccola
Onnivori: grande
Umani: piccola


DENTI CANINI

Carnivori: lunghi, affilati e curvi Erbivori: non taglienti e corti o lunghi (per difesa), o assenti Onnivori: lunghi, affilati e curvi
Umani: corti e smussati


DENTI INCISIVI

Carnivori: corti ed acuminati Erbivori: ampi, piatti e a forma di spada Onnivori: corti ed acuminati Umani: ampi, piatti e a forma di spada


SALIVA

Carnivori: assenza di enzimi digestivi
Erbivori: enzimi digestivi per i carboidrati Onnivori: assenza di enzimi digestivi
Umani: enzimi digestivi per i carboidrati


CAPACITA' DELLO STOMACO

Carnivori: 60% - 70% del volume totale del tratto digestivo
Erbivori: inferiore al 30% del volume totale del tratto digestivo
Onnivori: 60% - 70% del volume totale del tratto digestivo
Umani: tra il 21% e il 27% del volume totale del tratto digestivo


LUNGHEZZA DELL'INTESTINO TENUE

Carnivori: da 3 a 6 volte la lunghezza del corpo
Erbivori: da 10 a piu' di 12 volte la lunghezza del corpo
Onnivori: da 4 a 6 volte la lunghezza del corpo
Umani: da 10 a 11 volte la lunghezza del corpo


FEGATO
Carnivori: puo' detossificare la vitamina A
Erbivori: non puo' detossificare la vitamina A
Onnivori: puo' detossificare la vitamina A
Umani: non puo' detossificare la vitamina A

RENI
Carnivori: urine estremamente concentrate
Erbivori: urine moderatamente concentrate
Onnivori: urine estremamente concentrate
Umani: urine moderatamente concentrate

UNGHIE
Carnivori: artigli affilati
Erbivori: unghie piatte o zoccoli
Onnivori: artigli affilati
Umani: unghie piatte


Ma cosa succede al nostro organismo quando si nutre di carne?

Quando si mangia carne, il contenuto di acido urico dell’urina aumenta da tre a dieci volte, l'acido urico, in combinazione con altre tossine, è considerato da molti ricercatori il più attivo di tutte le sostanze che producono le patologie. La carne poi, si decompone nel tratto digestivo, ed il veleno risultante viene assorbito nello stesso e il sangue contaminato. Questa è la principale causa che predispone al cancro, alla tisi e ad altri tipi di malattie. Inoltre è' stato dimostrato nei laboratori di Fisiologia di Harvard che una dieta di carne causa un'accelerazione dei battito cardiaco sorprendente per velocità e durata. Dopo un pasto di carne, l'aumento dei battiti cardiaci va regolarmente dal 25 al 50% sopra il livello rispetto al digiuno, e persiste, in soggetti sperimentali, da 15 a 20 ore, raggiungendo un totale di molte migliaia di battiti in più. Questo si verifica poiché un pasto esagerato di proteine animali causa un eccesso di lavoro per il cuore, che è paragonabile, in estensione, all'attività totale del cuore di due o tre ore. Poi mentre la carne scende nello stomaco e successivamente nell’intestino, va in decomposizione e i prodotti secondari della carne decomposta passano nel sangue per essere filtrati ed eliminati dai reni, ma a quel punto sono diventati scarti velenosi, che tendono ad indebolire e a logorare i reni che vengono predisposti a malattie renali. E’ invece riscontrato che alcune malattie come il diabete, l'obesità, la gotta, i disturbi digestivi, i problemi dei fegato e dei reni e altre malattie spariscono quasi completamente adottando una dieta vegana/crudista, quindi possiamo confermare che l’essere umano non è carnivoro e che è possibile preservare la nostra salute adottando un regime alimentare più naturale, questo porterà benefici anche alla società che risparmierà denaro che altrimenti avrebbe speso per le visite e terapie mediche.

Tratto da "The Comparative Anatomy of Eating" di Milton R. Mills, M.D.

 
Autore: Lorella De Luca
Commenta l'articolo
Username
Email
Web
Voto (1) (10)
Commento
Codice Sicurezza
Digitare Codice Sicurezza
  Invia

I VOSTRI COMMENTI
© Copyright OstiaTV S.r.l. Ostia TV News iscr. trib. di Roma n° 197/2010 - direttore responsabile: Silvia Tocci