Investimento da oltre 4 milioni di euro tra fondi giubilari e risorse ordinarie per il nuovo cuore operativo del Comando provinciale di Roma. La struttura è stata intitolata all’architetto Marco Faggioli, storico funzionario dei Vigili del Fuoco. Prisco: “Un’infrastruttura strategica per la sicurezza della Capitale e del Paese”

Roma - Roma compie un passo importante nel rafforzamento del sistema di soccorso e protezione del territorio. Nel pomeriggio di lunedì 22 giugno è stata inaugurata la nuova Sala Operativa del Comando provinciale dei Vigili del Fuoco di Roma, una struttura completamente ammodernata che rappresenta il centro nevralgico per il coordinamento degli interventi di emergenza nella Capitale e nella sua vasta area metropolitana.

La nuova centrale operativa, situata nella storica sede di via Genova, è destinata a gestire e monitorare in tempo reale le richieste di soccorso tecnico urgente, coordinando uomini e mezzi impegnati quotidianamente sul territorio romano e provinciale.

L’intervento si inserisce nel più ampio programma di modernizzazione delle infrastrutture del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco, volto a migliorare la rapidità delle risposte operative e l’efficienza della catena di comando.

L’omaggio a Marco Faggioli, simbolo di professionalità e dedizione

L’inaugurazione è stata accompagnata da un momento particolarmente significativo e carico di emozione.

La nuova Sala Operativa è stata infatti intitolata alla memoria dell’architetto Marco Faggioli, funzionario tecnico del Comando di Roma che, nel corso di una carriera lunga quarant’anni, ha ricoperto con competenza e senso del dovere numerosi incarichi, tra cui quello di responsabile della stessa sala operativa.

Alla presenza dei familiari è stata scoperta e benedetta una targa commemorativa che ne ricorda il contributo professionale e umano, riconosciuto da colleghi e istituzioni come esempio di dedizione al servizio pubblico.

Autorità e istituzioni alla cerimonia inaugurale

All’evento hanno preso parte alcune delle principali autorità civili e istituzionali.

Presenti il sottosegretario di Stato al Ministero dell’Interno Emanuele Prisco, il capo Dipartimento dei Vigili del Fuoco Attilio Visconti, il capo del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco Eros Mannino, il prefetto di Roma Lamberto Giannini e il questore di Roma Roberto Massucci.

La presenza delle massime figure della sicurezza e dell’amministrazione dello Stato ha confermato il valore strategico attribuito alla nuova infrastruttura, destinata a diventare uno dei principali punti di coordinamento delle emergenze dell’intero Paese.

Oltre 4 milioni di euro per una rete più moderna e connessa

L’ammodernamento della Sala Operativa è stato possibile grazie a un investimento complessivo superiore ai 4 milioni di euro.

In particolare, circa 3,5 milioni di euro provengono dai fondi destinati al Giubileo, mentre altri 900mila euro sono stati finanziati attraverso risorse ordinarie.

Le opere realizzate hanno consentito il potenziamento della connettività dati e delle infrastrutture di rete non soltanto della sede centrale di Roma, ma anche di 28 sedi distaccate distribuite sul territorio provinciale.

Un elemento particolarmente innovativo riguarda inoltre il collegamento diretto con i sistemi di videosorveglianza metropolitana e con la rete autostradale, strumenti che consentiranno una gestione più rapida e precisa delle emergenze.

Prisco: “Una struttura ancora più strategica”

Nel suo intervento il sottosegretario all’Interno Emanuele Prisco ha sottolineato il ruolo centrale che la nuova infrastruttura assumerà nel sistema nazionale di soccorso.

La struttura di via Genova, da sempre principale punto di riferimento per il coordinamento delle attività di soccorso nella città di Roma e in provincia, assume oggi una strategicità ancora maggiore grazie ai consistenti investimenti destinati alla realizzazione dell’infrastruttura”, ha dichiarato.

Secondo Prisco, l’intervento rappresenta una tappa fondamentale del percorso di innovazione che sta interessando l’intero Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco.

“L’ammodernamento inaugurato oggi si inserisce in una più ampia strategia nazionale di modernizzazione delle apparecchiature, delle infrastrutture e dei sistemi di gestione dei soccorsi, confermando l’impegno del Corpo nel garantire un servizio sempre più efficiente e vicino ai cittadini”.

Il futuro passa dal cloud e dall’intelligenza digitale

La modernizzazione non si fermerà a Roma.

Il Governo ha infatti previsto ulteriori investimenti attraverso il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza per sviluppare un nuovo software di gestione delle sale operative, considerato infrastruttura strategica dall’Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale.

Il progetto prevede la reingegnerizzazione dell’intero sistema informatico e la sua progressiva migrazione verso il cloud del Polo Strategico Nazionale, con l’obiettivo di aumentare affidabilità, sicurezza e interoperabilità delle piattaforme utilizzate nelle emergenze.

Un piano nazionale da 40 milioni di euro

L’inaugurazione della nuova Sala Operativa romana rappresenta soltanto il primo tassello di un piano più ampio.

Tra il 2027 e il 2031 il Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco potrà contare su un finanziamento di 40 milioni di euro destinato all’aggiornamento di cinquanta sale operative distribuite sul territorio nazionale.

A queste risorse si aggiungono i circa 1,7 miliardi di euro recentemente stanziati dal Governo nell’ambito delle Politiche di Coesione, una parte dei quali sarà destinata alla digitalizzazione e all’interconnessione delle sale operative dei Vigili del Fuoco e delle Forze di Polizia con i sistemi di videosorveglianza urbana presenti nei capoluoghi di provincia.

Una sfida che guarda alle emergenze del futuro

La nuova Sala Operativa del Comando dei Vigili del Fuoco di Roma nasce in un contesto caratterizzato da emergenze sempre più complesse: incendi boschivi, eventi climatici estremi, incidenti infrastrutturali e grandi manifestazioni pubbliche richiedono oggi strumenti tecnologici avanzati e capacità di coordinamento immediate.

L’infrastruttura inaugurata a Roma punta proprio a rispondere a queste sfide, offrendo al personale operativo un sistema più moderno, integrato e connesso, capace di garantire tempi di risposta più rapidi e una gestione sempre più efficace delle emergenze.

Un investimento che guarda al futuro, ma che affonda le proprie radici nella tradizione di servizio e dedizione che da sempre caratterizza il Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco.