Roma, apre in via Lupatelli il secondo Centro Antifumo della Asl Roma 3
Di Maria Grazia Stella il 28/01/2026
Un nuovo presidio sanitario dedicato alla lotta contro il tabagismo rafforza l’offerta della Asl Roma 3. Dopo Ostia, attivo nella Capitale un Centro Antifumo rivolto a fumatori e pazienti con patologie fumo-correlate, puntando su prevenzione, supporto specialistico e percorsi integrati di cura
Roma – E’ operativo il secondo Centro Antifumo della Asl Roma 3, attivato all’interno della Uoc Salute e Dipendenze di via Lupatelli 7. La nuova struttura si affianca al centro già funzionante a Ostia, nei locali del Centro Vaccinale sul lungomare Paolo Toscanelli, attivo dal 2025.
L’apertura del servizio rappresenta un ulteriore passo avanti nel rafforzamento della rete territoriale dedicata alla prevenzione e al trattamento delle dipendenze da fumo, una delle principali cause evitabili di malattie croniche e mortalità.
Il fumo come dipendenza da affrontare
Il tabagismo non è solo un’abitudine, ma una vera e propria dipendenza che richiede interventi strutturati e competenze specifiche. Il Centro di via Lupatelli accoglie gli utenti il martedì mattina dalle 9.30 alle 13.30 per le prime visite (su prenotazione Cup) e il martedì pomeriggio dalle 14 alle 15 per i controlli successivi.
Per avviare il percorso è possibile scrivere all’indirizzo centro.antifumo2@aslroma3.it: l’utente riceverà un modulo da presentare ai ReCUP aziendali per la prenotazione della visita.
I dati scientifici: più possibilità di smettere
I numeri confermano l’efficacia dei Centri Antifumo. Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità, chi si affida a un Centro Antifumo aumenta dell’84% le probabilità di riuscire a smettere di fumare. Un risultato reso possibile dal supporto di personale specializzato e da trattamenti integrati che combinano terapie farmacologiche e sostegno psicologico e comportamentale, individuale o di gruppo.
L’esperienza del Centro Antifumo di Ostia
Numeri significativi arrivano anche dal Centro Antifumo di Ostia, che nel 2025 ha registrato circa 50 prime visite, 298 accessi successivi di pazienti inseriti in percorsi terapeutici strutturati e 234 contatti tra mail, telefonate e messaggi.
“La fascia di età tra i 50 e i 65 anni è quella che mostra maggiore motivazione a smettere – spiega Patrizia Grammatico, referente del Centro Antifumo di Ostia – con una buona percentuale anche di over 65. Tuttavia, sul nostro territorio il fumo è più diffuso tra i 18 e i 34 anni, soprattutto tra gli uomini, spesso con bassa scolarità e difficoltà economiche. Solo il 20% dei fumatori ha tentato seriamente di smettere”.
I numeri del sistema di sorveglianza PASSI
Il quadro complessivo emerge anche dai dati PASSI, il sistema di sorveglianza che monitora lo stato di salute della popolazione. Nel triennio 2022-2024, nel territorio della Asl Roma 3, il 17% dei fumatori ha smesso di fumare a sei mesi dall’inizio del percorso di cessazione. I fumatori adulti rappresentano il 27% della popolazione: il 22% fuma solo sigarette tradizionali, il 4% utilizza altri dispositivi e il 6% combina sigarette e dispositivi alternativi.
Il servizio di via Lupatelli: a chi si rivolge
“Il Centro di via Lupatelli – spiega la dottoressa Paola D’Amato, specialista in farmacologia e tossicologia e referente del servizio – si rivolge a tutti i fumatori e a chi soffre di patologie fumo-correlate, per i quali smettere di fumare è parte integrante del percorso terapeutico. Offriamo supporto anche a chi ha smesso da solo ma fatica a mantenere l’astinenza. Seguiamo l’utente nelle fasi di preparazione, cessazione e mantenimento, con un approccio personalizzato”.
I benefici di dire addio al fumo
Smettere di fumare produce benefici immediati e a lungo termine, anche per chi ha già sviluppato malattie correlate. “Dopo un infarto – ricorda Patrizia Grammatico – smettere riduce del 50% il rischio di un nuovo evento cardiaco. Diminuiscono inoltre i rischi di infertilità, aborto spontaneo, parto prematuro e basso peso alla nascita. Non fumare significa anche proteggere chi ci sta accanto dagli effetti del fumo passivo”.
Un investimento sulla salute pubblica
Con l’attivazione del secondo Centro Antifumo, la Asl Roma 3 rafforza un modello di sanità territoriale che mette al centro prevenzione, accompagnamento e presa in carico globale della persona. Un investimento sulla salute pubblica che punta a ridurre l’impatto del tabagismo, migliorare la qualità della vita dei cittadini e alleggerire, nel lungo periodo, il carico sul sistema sanitario.

