Tentata rapina in un minimarket di Cerveteri: un 22enne avrebbe minacciato i commessi con una pistola scacciacani. Disarmato dai dipendenti, è stato arrestato dai Carabinieri

Cerveteri (Rm) – Entra in un minimarket nel cuore della notte, impugna una pistola scacciacani e, secondo l’accusa, minaccia i dipendenti intimando loro di consegnargli l’incasso. Ma i due commessi approfittano di un momento di distrazione, reagiscono e riescono a disarmarlo prima di chiamare il 112.

E' quanto accaduto intorno alle 4 di martedì 13 ottobre in un esercizio commerciale di via Fontana Morella, a Cerveteri, dove i Carabinieri della Stazione di Campo di Mare hanno arrestato un 22enne del posto, già noto alle forze dell’ordine e gravemente indiziato di tentata rapina.

Entra nel minimarket e minaccia i commessi

Secondo quanto ricostruito dai Carabinieri, il giovane sarebbe entrato nel locale impugnando una pistola scacciacani priva del tappo rosso, caricata con una cartuccia a salve.

Con l’arma in mano avrebbe quindi intimato ai due dipendenti presenti di consegnargli il denaro dell’incasso.

Il tentativo di rapina, però, non è andato a buon fine. I commessi avrebbero infatti atteso un momento di distrazione del 22enne per intervenire e riuscire a disarmarlo.

Subito dopo è partita la richiesta di aiuto al 112.

L’arrivo dei Carabinieri e l’arresto

Sul posto è intervenuta in pochi minuti una pattuglia dei Carabinieri, che ha bloccato il giovane e riportato la situazione sotto controllo.

Il 22enne è stato quindi accompagnato in caserma e trattenuto in attesa del rito direttissimo.

La pistola utilizzata durante il tentativo di rapina, secondo quanto riferito dall’Arma, era una scacciacani senza il previsto tappo rosso e con all’interno una cartuccia a salve.

Indagini preliminari, vale la presunzione di innocenza

Il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari. Le accuse formulate nei confronti del 22enne dovranno quindi essere verificate nel corso del procedimento giudiziario.

Come previsto dalla legge, l’indagato deve essere considerato innocente fino a un’eventuale sentenza definitiva di condanna.