Una rissa tra circa 30 giovani nel cuore del quartiere riaccende l’allarme sicurezza. Tra furti, vandalismi e teppismo, i residenti si dicono stanchi e preoccupati. Parte una petizione per chiedere interventi immediati: più controlli, telecamere attive e un piano concreto contro il degrado

Parco Leonardo (Rm) – Urla, insulti, poi le botte. Nel pomeriggio di domenica 25 gennaio, viale Bramante – una delle arterie centrali di Parco Leonardo – si è trasformato in teatro di una maxi rissa che ha coinvolto circa 30 ragazzi. Scene di violenza improvvisa che hanno gettato nel panico residenti, famiglie e frequentatori del centro commerciale.

Sul posto sono intervenute le pattuglie del commissariato di Fiumicino e del X Distretto Lido di Ostia, ma all’arrivo delle forze dell’ordine i protagonisti si erano già dileguati.

Le indagini e le telecamere

L’allarme è scattato intorno alle 17, dopo diverse chiamate al Numero Unico 112. Secondo le testimonianze raccolte e la prima ricostruzione degli agenti, la rissa sarebbe nata da uno scambio di insulti degenerato rapidamente in violenza fisica.

Ora gli investigatori esamineranno le immagini del sistema di videosorveglianza presente nel quartiere, nella speranza di identificare i responsabili. Ma proprio sul funzionamento e sull’effettiva attivazione delle telecamere si concentra una delle principali proteste dei residenti.

Un episodio che non è isolato

Per chi vive a Parco Leonardo, quanto accaduto non rappresenta un fatto eccezionale, ma l’ennesimo segnale di un disagio profondo. Il quartiere, elegante e moderno, sorto lungo la via Portuense e realizzato dal gruppo Caltagirone, da tempo convive con episodi di teppismo, vandalismo, furti e una diffusa sensazione di insicurezza.

“Quello di domenica è solo l’ultimo episodio – raccontano una signora, che abita a Parco Leonardo da circa quindici anni –. Qui la tensione cresce e la paura è diventata parte della quotidianità”.

La petizione: “Stanchi, preoccupati, arrabbiati”

Dopo la rissa, la reazione del quartiere è stata immediata. E’ partita già nei mesi scorsi una petizione popolare sulla piattaforma Change.org, dal titolo “Richiesta interventi per maggiore sicurezza nel territorio di Parco Leonardo (Athena-Polis-Pleadi)”.

“Noi sottoscritti, residenti, cittadini e viaggiatori della zona di Parco Leonardo – si legge nel testo – ci rivolgiamo al Sindaco e alla Giunta a causa dell’allarmante aumento di episodi di teppismo, furti e violenza che hanno colpito la nostra comunità, in particolare nell’area della stazione e in tutto il quadrante Athena-Polis-Pleiadi”.

Le parole che ricorrono sono sempre le stesse: stanchezza, preoccupazione, rabbia.

Le richieste dei cittadini: più controlli e prevenzione

La petizione elenca richieste precise e articolate:

Attivazione e collegamento alla Centrale Operativa delle telecamere già installate in via Peruzzi e riattivazione di quelle in via Giulio Romano;
Installazione di nuove telecamere nelle aree di Pleiadi e Polis, con particolare attenzione a parchi e parcheggi pubblici;
Rafforzamento della presenza delle forze di polizia, attraverso un bando per la sicurezza che preveda pattugliamenti diurni e costanti nel perimetro di Parco Leonardo;
Introduzione di un mediatore di comunità, per favorire la collaborazione tra cittadini e istituzioni e rilanciare progetti come il Controllo di Vicinato.

“Servono fatti concreti e urgenti – scrivono i promotori –. Non mancherà il nostro apporto e la nostra partecipazione. Solo insieme possiamo sollecitare l’attenzione necessaria”.

Il grido del Comitato di Quartiere

In prima linea c’è anche il Comitato Quartiere Parco Leonardo, che già sabato 24 gennaio aveva pubblicato un post durissimo.

“Nel luglio 2025 il Comune di Fiumicino presentava, insieme alla Questura di Roma, il progetto di sicurezza sussidiaria partecipata – ricordano – annunciato come una risposta concreta al degrado e alla microcriminalità. Comunicati, annunci, promesse. Oggi siamo a gennaio 2026”.

Secondo il Comitato, di quel progetto non esiste alcuna traccia concreta: nessun presidio stabile o itinerante, nessuna presenza visibile, nessun miglioramento percepibile.

Tra risse, furti e vandalismi: la paura quotidiana

Il quadro tracciato dai residenti è allarmante. Troppo spesso sarebbero le risse giovanili sempre più frequenti, oltre alla presenza di coltelli segnalati nei pressi della stazione. A questo si aggiungerebbe la piaga delle auto sfondate e rubate, i vandalismi “diffusi” e le telecamere non funzionanti.

La sicurezza non può restare un concetto teorico – scrive il Comitato –. Qui il problema è reale, quotidiano, sotto gli occhi di tutti”.

“Servono prevenzione e presidi, non solo interventi a posteriori”

Nel ringraziare carabinieri e forze dell’ordine per gli interventi successivi alle segnalazioni, i residenti chiariscono che i controlli reattivi non bastano.

Servono prevenzione, presidi fissi o itineranti e un vero piano strategico di sicurezza urbana. Continuare a rimandare significa lasciare un intero quartiere in balia di degrado, tensioni e paura”.

L’annuncio finale è un ulteriore segnale di determinazione: l’invio di una PEC ufficiale al Sindaco e all’Amministrazione comunale per chiedere, con urgenza, misure concrete.

A Parco Leonardo la richiesta è una sola, semplice e sempre più pressante: poter tornare a vivere il quartiere senza paura.

(Foto social)