Una domenica destinata a entrare nella memoria sportiva del litorale romano: l’Ostiamare conquista la Serie C e riporta il calcio di Ostia tra i professionisti dopo 35 anni. Decisiva la rete di Badje, ma il successo porta anche la firma di Daniele De Rossi, presidente del club e simbolo del territorio. Esultano tifosi, istituzioni e città

Ostia (Rm) - Il triplice fischio, poi l’esplosione di gioia. Sciarpe al vento, cori, lacrime e abbracci. A Ostia il calcio torna protagonista con una promozione che sa di riscatto collettivo.

L’Ostiamare vince grazie al gol di Badje e, oggi domenica 26 aprile, torna ufficialmente in Serie C dopo trentacinque anni.

Un traguardo storico per il club viola e per tutto il litorale romano, che torna a respirare calcio professionistico dopo anni di attese, difficoltà e sogni rimasti sospesi.

I numeri di una cavalcata dominante

La promozione non arriva per caso. Arriva al termine di una stagione straordinaria.

Con 79 punti, 24 vittorie, 7 pareggi e appena 2 sconfitte, l’Ostiamare chiude il campionato imponendosi come squadra più forte del girone.

Miglior attacco, miglior difesa, continuità di rendimento e capacità di reggere la pressione nei momenti decisivi: numeri che raccontano una superiorità netta.

De Rossi, il figlio di Ostia che ha rimesso in moto il sogno

Dietro il successo c’è il volto più amato e rappresentativo di questa storia: Daniele De Rossi.

L’ex bandiera della AS Roma, capitano giallorosso, lidense doc, oggi presidente della società, ha scelto di investire energie, credibilità e passione nel club della sua terra.

Una scommessa sentimentale e sportiva insieme: riportare l’Ostiamare in alto partendo dalle fondamenta, dai giovani, dalla scuola calcio, dalla ricostruzione di una struttura che negli anni aveva vissuto momenti complessi.

Per molti tifosi, nessun altro avrebbe potuto farlo con la stessa forza simbolica.

Tifosi in delirio, Ostia in festa

La promozione ha acceso immediatamente la festa tra le strade del quartiere e tra i sostenitori biancoviola.

Per Ostia una serata che va oltre il risultato sportivo.

Perché quando una squadra di quartiere sale di categoria, a vincere è anche l’identità di un territorio spesso raccontato solo attraverso emergenze e problemi.

Onorato: “E' il sogno di Ostia”

Tra i primi a congratularsi c’è stato Alessandro Onorato, assessore ai Grandi Eventi, Sport, Turismo e Moda di Roma Capitale.

“La promozione dell’Ostiamare in Serie C è la vittoria di un intero territorio, è il sogno di Ostia che oggi festeggia un risultato incredibile”.

L’assessore ha ringraziato squadra e staff tecnico, ma soprattutto Daniele De Rossi, sottolineando come abbia creduto fin dal primo giorno in un progetto sportivo e sociale capace di partire dai bambini della scuola calcio fino alla prima squadra.

“Ha ereditato una situazione complicata e, giorno dopo giorno, con l’aiuto di professionisti, ha realizzato un’impresa”.

“Solo De Rossi poteva farlo”

Onorato ha poi aggiunto parole dal forte valore identitario.

“Solo De Rossi, figlio di Ostia, avrebbe potuto realizzare tutto ciò”.

Un riconoscimento che fotografa il legame profondo tra il campione romano e il suo quartiere d’origine.

L’assessore, che ha ricordato quando da ragazzo militava nei viola, ha inoltre annunciato l’invito ufficiale in Campidoglio per celebrare il trionfo insieme all’amministrazione capitolina.

Gualtieri: “Orgoglio per tutta Roma”

Anche il sindaco di Roma, Roberto Gualtieri, ha voluto salutare la promozione.

“La promozione dell’Ostiamare in Serie C è una grande notizia per Ostia e per tutta Roma. Un risultato importante, frutto del lavoro della squadra, dello staff e di un progetto che ha saputo crescere nel tempo, a partire dai più giovani”.

Il primo cittadino ha parlato di un traguardo che arriva in un momento significativo per il litorale, inserendolo nel percorso di rilancio di Ostia fondato su legalità, qualità degli spazi e nuove opportunità.

Calcio e territorio: il valore di una promozione

Il salto in Serie C non è soltanto un avanzamento di categoria.

Significa maggiore visibilità nazionale, nuovi investimenti, crescita del settore giovanile, indotto economico e orgoglio collettivo.

In territori periferici o complessi, il calcio può diventare strumento di coesione sociale e riferimento positivo per centinaia di ragazzi.

E' anche per questo che il progetto Ostiamare viene letto come qualcosa di più ampio di una semplice stagione vincente.

Il futuro: stadio e ambizioni nuove

Onorato ha parlato anche di un impianto moderno e rinnovato, su cui Roma Capitale starebbe lavorando insieme alla società.

L’obiettivo è dotare il club di una struttura all’altezza delle nuove ambizioni e trasformare l’impianto in un fiore all’occhiello nazionale.

Un passaggio decisivo: perché la promozione è un punto di arrivo, ma soprattutto l’inizio di una nuova fase.

Ostia rialza la testa

Per una sera, e forse per molto di più, Ostia si guarda allo specchio e vede una storia diversa.

Non degrado, non polemiche, non cronaca nera. Ma una squadra che vince, un territorio che si riconosce, una comunità che festeggia.