Ostia, le “madri invisibili” delle migrazioni: Luca Attanasio presenta il progetto MUMS a Casa Clandestina
Di Maria Grazia Stella il 11/04/2026
Un racconto intenso e umano lungo le rotte migratorie: voci di donne che aspettano notizie dei figli partiti. Evento gratuito il 17 aprile tra giornalismo, arte e testimonianza
Ostia (Rm) – Non numeri, non statistiche, ma volti, attese e silenzi. Venerdì 17 aprile alle ore 18, presso Casa Clandestina, il giornalista Luca Attanasio porterà a Ostia il progetto MUMS, un viaggio narrativo e umano tra le storie delle madri dei migranti.
A dialogare con lui sarà Paola Gaspardis, in un incontro che si preannuncia carico di emozione e riflessione, capace di attraversare uno dei temi più complessi del nostro tempo: quello delle migrazioni viste da chi resta.
MUMS: il dolore silenzioso delle madri
Al centro del progetto c’è una prospettiva spesso ignorata: quella delle madri. Donne che vivono sospese tra speranza e paura, in attesa di una telefonata, di un segnale, di una prova che i loro figli siano ancora vivi.
Il racconto si sviluppa lungo le rotte migratorie che attraversano Africa e Mediterraneo, tra Gambia, Mali, Etiopia e Tunisia. Qui Attanasio ha raccolto testimonianze intime e profonde, dando voce a chi resta invisibile nel racconto pubblico delle migrazioni.
Non solo un viaggio geografico, ma un percorso interiore fatto di angoscia, resistenza e amore.
Il lavoro giornalistico: dare voce a chi non ne ha
Giornalista esperto di politica internazionale e fenomeni migratori, Attanasio ha collaborato con testate come Domani, Limes, Atlante Treccani e L’Osservatore Romano. Con MUMS prosegue il suo impegno nel raccontare storie marginali ma fondamentali.
Il progetto si articola in più forme: un documentario, una serie di podcast e un libro, strumenti diversi per diffondere queste testimonianze e amplificarne il messaggio.
Un lavoro reso possibile anche grazie al crowdfunding, che durante l’evento sarà rilanciato per sostenere l’ultima missione prevista in Tunisia nel giugno 2026.
Arte e memoria: la voce del coro
Ad accompagnare la presentazione, un momento artistico pensato per amplificare il significato dell’incontro. Il coro “Cori a Cori”, diretto da Gabriella Aiello, interpreterà canti della tradizione popolare italiana e internazionale.
Un repertorio che darà voce simbolicamente a quelle donne segnate dal dolore, ma anche dalla forza e dalla dignità, creando un ponte emotivo tra le storie raccontate e il pubblico presente.
Casa Clandestina: uno spazio di comunità
L’evento, promosso dall’associazione Spazi all’Arte, si svolgerà a Casa Clandestina in via Alessandro Geraldini 12, luogo simbolo di aggregazione culturale nel territorio del X Municipio.
Un contesto che ben si presta ad accogliere un’iniziativa che unisce informazione, arte e impegno civile, offrendo ai cittadini un’occasione per fermarsi, ascoltare e comprendere.
Un invito alla consapevolezza
L’incontro con Luca Attanasio non sarà solo una presentazione, ma un’esperienza. Un’occasione per guardare alle migrazioni da una prospettiva diversa, più intima e umana.
Perché dietro ogni viaggio c’è una storia, e dietro ogni partenza c’è qualcuno che resta ad aspettare.

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